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L’energia elettrica in Italia tra diminuzione dei prezzi e crescita delle rinnovabili

Grazie alla liberalizzazione del mercato, c’è la possibilità di sottoscrivere delle tariffe molto convenienti

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L’energia elettrica in Italia tra diminuzione dei prezzi e crescita delle rinnovabili

L’energia elettrica in Italia tra diminuzione dei prezzi e crescita delle rinnovabili

Grazie al recente rapporto di Terna abbiamo la possibilità di capire come sono andati i consumi di elettricità nella Penisola, analizzando il mese di dicembre. Stando ai dati ufficiali, l’Italia ha registrato una domanda di 25,6 miliardi di kilowattora, andando incontro a una leggera flessione rispetto a dicembre del 2018 (-3% circa). Se invece si parla di consumi effettivi di energia elettrica in tutto il 2019, nella Penisola si è giunti a un totale superiore ai 319 miliardi di kilowattora. Le rinnovabili hanno invece coperto il 34% circa della domanda nazionale, con una leggera crescita rispetto al 2018. Questo valore è stato favorito da una sostanziale diminuzione dei prezzi e dagli investimenti effettuati nel settore delle energie rinnovabili.

I prezzi tornano ai livelli di 5 anni fa

La caduta dei prezzi li riporta quasi ai livelli di 5 anni fa: la corrente all’ingrosso ha infatti subito un ribasso superiore al 14% nelle quotazioni in borsa. Secondo le analisi del Gestore del mercato elettrico (Gme), questa situazione deriverebbe dal crollo dei prezzi del gas metano, ovvero il combustibile primario sfruttato dalle centrali elettriche della Penisola. Per i consumatori dello Stivale le buone notizie non finiscono qui perché, grazie alla liberalizzazione del mercato, c’è la possibilità di sottoscrivere delle tariffe molto convenenti. Gli sconti, infatti, non mancano quando si attivano offerte per l’energia elettrica con Wekiwi, ad esempio, grazie alle quali è possibile ottenere diversi vantaggi. Il Gme ha rilevato un prezzo unico di acquisto dell’energia di poco superiore ai 52 euro per 1.000 kilowattora: una media che riporta la situazione indietro di 5 anni.

Il boom delle rinnovabili: arrivano al 34%

Da questo punto di vista, l’Italia si presenta come uno dei paesi più virtuosi a livello globale. Secondo le analisi di Eurostat, attualmente il 34% del consumo lordo di energia elettrica nella Penisola viene assorbito dalle rinnovabili, a fronte di una media che in Europa si ferma al 32%. Fra le fonti principali in Italia, troviamo soprattutto l’eolico e l’idroelettrico, insieme al fotovoltaico e al biocarburante solido. Per quanto concerne la situazione in Europa, anche qui l’eolico e il fotovoltaico registrano dei dati molto positivi, superando il carbone nel 2019. Stavolta i dati provengono da uno studio di Agora, secondo il quale il crollo della produzione energetica proveniente dal carbone (-24%) ha indubbiamente favorito il record dello scorso anno. Si parla di una percentuale del 35% del mix energetico europeo, con un incremento del +7% per il fotovoltaico e addirittura del +14% per la produzione di energia eolica.

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