Ci sono storie che rischiano di rimanere ai margini, nascoste dietro il lavoro, la distanza e una quotidianità che spesso non lascia spazio per raccontarsi. Sono le storie delle donne migranti protagoniste di “Le Madri lontane”, la mostra fotografica e narrativa di Stefania Prandi inaugurata il 3 ottobre al Saloncino La Pianta di Corsico con una grande partecipazione di pubblico. La mostra sarà in seguito visitabile fino al 10 ottobre, dalle 15 alle 18.
“Le Madri lontane”: le storie delle donne migranti diventano immagini e parole
CORSICO – Di seguito le parole di Teresa Piergrossi sulla serata di inaugurazione di sabato 3 ottobre che ha visto in sala una grande partecipazione di pubblico interessata ad ascoltare queste storie di madri lontane dai loro affetti:
“Il 3 Ottobre al Saloncino La Pianta di Corsico grande affluenza di pubblico all’inaugurazione della mostra “Le Madri lontane” di Stefania Prandi.

Questo progetto, voluto e realizzato dalle associazioni ventunesimodonna e Itaca col patrocinio del Comune di Corsico, non è solo un percorso fotografico e narrativo, ma un atto di ascolto profondo. Madri lontane ci porta dentro le storie delle donne migranti dando voce a ciò che spesso rimane invisibile.
Dalle foto e dal libro emergono con forza i nodi che segnano la vita di queste donne.

La sofferenza silenziosa di chi deve ricostruire la propria vita lontano dagli affetti
Lo sfruttamento lavorativo – impieghi totalizzanti, malpagati, svolti in condizioni e ritmi che nessun corpo dovrebbe sopportare, la violenza di genere, che può manifestarsi come molestie, vessazioni sul luogo di lavoro o come violenza sessuale vera e propria, ma soprattutto emerge una forma di violenza non riconosciuta e non percepita come tale che si manifesta nella sofferenza profonda di queste donne sradicate dai loro affetti , costrette ad una “maternità a distanza” quando lasciano i figli nel proprio paese o ad una faticosa conciliazione tra lavoro e cura dei figli quando vivono con loro.

Questa mostra, che sarà visitabile da martedì 4 a sabato 10 dalle 15 alle 18, ci invita a guardare, a capire, a non voltare lo sguardo e a riconoscere la forza, la resistenza e la dignità di queste donne”.
Teresa Piergrossi