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La storia di B. su OnlyFans

Le emozioni non funzionano secondo regole universali, ma sono legate al modo in cui ciascuno di noi interpreta ciò che fa.

La storia di B. su OnlyFans

Buongiorno Dottore,

mi chiamo B., ho 22 anni e sono una studentessa universitaria. Da circa due anni ho aperto un profilo su OnlyFans, dove pubblico foto e video di nudo, sempre con il volto coperto. All’inizio avevo pochi follower: non mostrando il viso ho dovuto costruire tutto da zero, anche se sui miei social personali ne ho molti, anche perché mi viene spesso detto che sono una ragazza attraente.

I miei genitori non sanno nulla di questa mia “doppia vita” e non riescono a spiegarsi come io possa permettermi borse costose o vacanze in posti meravigliosi. Pensano che frequenti qualcuno che mi mantenga, ma in realtà sono single e, almeno per ora, sto bene così. Ho raccontato loro che faccio trading e che guadagno in questo modo, anche perché studio economia. Ultimamente i guadagni sono cresciuti molto, al punto che ho dovuto aprire una partita IVA. Quello che mi fa riflettere è che non mi sento in colpa: non mi percepisco come una persona “poco seria”, non ho rapporti con nessuno e, di fatto, vendo solo immagini del mio corpo.

È normale non provare pudore o disagio, nonostante questo tipo di lavoro venga ancora visto da molti come poco rispettabile o associato a giudizi negativi?

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Buongiorno B.,

ti ringrazio per aver scritto e per la fiducia con cui racconti una parte così personale della tua vita. Si percepisce che hai già riflettuto su quello che fai e sul perché lo fai, e questo è un punto importante. Non sempre chi si trova in situazioni simili ha questa lucidità nel raccontarsi.

Il senso di colpa e ciò che senti davvero

Parto dalla tua domanda principale: no, non è “strano” in senso assoluto non provare senso di colpa. Le emozioni non funzionano secondo regole universali, ma sono legate al modo in cui ciascuno di noi interpreta ciò che fa. Se dentro di te non vivi questa esperienza come qualcosa che ti mette a disagio o che va contro i tuoi valori, è coerente che tu non senta pudore o vergogna. Spesso il problema nasce più dal giudizio esterno che da un reale conflitto interno.

Il peso del giudizio degli altri

È anche vero però che vivi in un contesto in cui questo tipo di attività è ancora molto giudicato. Il fatto che tu senta il bisogno di raccontare ai tuoi genitori un’altra versione della realtà dice qualcosa: non necessariamente che stai sbagliando, ma che percepisci che non sarebbe facile essere compresa. Questo può creare, col tempo, una sorta di distanza tra te e le persone importanti della tua vita. Vale la pena chiedersi quanto questa distanza sia sostenibile per te.

La “doppia vita” e l’equilibrio personale

Tenere separate due parti della propria vita può funzionare, ma richiede sempre un certo equilibrio. All’inizio può sembrare tutto sotto controllo e, magari lo è davvero, però è utile ogni tanto fermarsi e chiedersi: “Questa situazione mi rappresenta ancora? Mi fa stare bene nel complesso?” Non tanto per cambiare qualcosa subito, ma per non andare avanti in automatico.

Uno spazio per capire meglio, senza etichette

Non vedo nel tuo racconto qualcosa che debba essere etichettato come “giusto” o “sbagliato”. Piuttosto, mi sembra una situazione complessa che merita di essere capita a fondo nel tempo. Parlare con uno psicologo, anche solo per confrontarti, potrebbe aiutarti a mettere meglio a fuoco alcune dinamiche,soprattutto quelle più sottili, come il rapporto con il giudizio, con il denaro e con l’immagine di te stessa. Non perché ci sia qualcosa che non va, ma perché stai costruendo qualcosa di importante nella tua vita e vale la pena farlo con consapevolezza.

Dott. Fabiano Foschini

Psicologo

334.4231214 – dott.fabianofoschini@gmail.com

Uno spazio per le vostre domande

Per chi desiderasse condividere un’esperienza personale, porre un quesito o esprimere un disagio, è possibile inviare una mail al dott. Fabiano Foschini all’indirizzo: dott.fabianofoschini@gmail.com

Il dottore esaminerà con attenzione ogni comunicazione e, nei prossimi numeri, offrirà una risposta approfondita dedicando spazio alle vostre domande, ai vostri vissuti e alle vostre riflessioni, sempre nel pieno rispetto della privacy e della sensibilità di ciascuno.