Buongiorno Dottore,
sono una ragazza di 21 anni e da tanto tempo mi porto dentro una sensazione di forte insicurezza. Mi capita spesso di sentirmi inferiore rispetto alle mie amiche: le vedo belle, desiderate, corteggiate, mentre io mi percepisco sempre come quella “meno carina” del gruppo.Questa cosa mi pesa molto, soprattutto perché ho l’impressione di essere invisibile agli occhi degli altri. Vedo che le mie amiche ricevono attenzioni spontaneamente, mentre a me sembra di non interessare mai a nessuno, e questo finisce per farmi sentire sbagliata o poco abbastanza.
Non aver mai avuto un ragazzo, sinceramente, non è ciò che mi fa stare male. Quello che mi ferisce davvero è il confronto continuo con gli altri e la sensazione di non essere apprezzata o desiderata come invece vedo accadere alle persone intorno a me. Vorrei riuscire a sentirmi più sicura di me stessa e a vivere questi aspetti con meno sofferenza. Per questo le chiedo un consiglio.
F.
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F., quello che racconti fa soffrire più di quanto spesso si riesca a far vedere agli altri. Quando per tanto tempo ci si sente “quella meno guardata”, il rischio è iniziare a convincersi che il proprio valore dipenda dallo sguardo degli altri. E piano piano ogni confronto diventa una conferma di qualcosa che fa male. Ma il fatto che oggi tu ti senta così non significa che questa sia davvero la tua realtà.
Il confronto può diventare una trappola
A 21 anni è molto comune guardarsi continuamente attraverso gli occhi degli altri. Succede soprattutto quando si è in un gruppo di amiche che sembrano ricevere attenzioni con facilità. Però c’è un aspetto importante da ricordare: spesso noi vediamo degli altri solo quello che ci colpisce di più. Tu noti le loro attenzioni, i complimenti, i corteggiatori. Ma probabilmente non vedi le loro insicurezze o i momenti in cui anche loro si sentono poco amate. Quando una persona inizia a sentirsi “la brutta del gruppo”, tende a leggere ogni situazione filtrandola attraverso quella convinzione. Basta una mancata attenzione, e subito quel pensiero si rafforza. Non perché sia vero, ma perché ormai è diventato il modo abituale di guardarti. E più ci si confronta, più si perde contatto con sé stessi.
Non essere corteggiata non definisce il tuo valore
Capisco molto bene quando dici che non avere un ragazzo non è il vero problema. Il punto è sentirsi viste, desiderate, scelte. È umano voler piacere e sentirsi apprezzate. Però attenzione a non trasformare l’interesse degli altri nell’unico metro con cui misurare il tuo valore personale. Le attenzioni arrivano per tanti motivi: carattere, sicurezza, energia, momenti della vita, contesti sociali. Non sono una classifica del valore di una persona. A volte chi si sente poco interessante finisce inconsapevolmente per nascondersi. Diventa più chiusa, meno spontanea, più sulla difensiva. E questo può rendere più difficile creare connessioni, anche quando avrebbe qualità per piacere. Le persone percepiscono molto il modo in cui qualcuno si sente con sé stesso.
Imparare a guardarti con meno durezza
Da quello che scrivi sento soprattutto tanta severità verso di te. Come se ti osservassi continuamente cercando difetti o conferme del fatto di non essere abbastanza. Vivere così è stancante. Prova a chiederti una cosa: parleresti mai a un’amica come parli a te stessa? Probabilmente no. Eppure con noi stessi diventiamo spesso i giudici più crudeli. La sicurezza non nasce dal diventare perfetti. Nasce dal sentirsi degni anche con le proprie fragilità. Uno psicologo può aiutarti anche a riconoscere quei pensieri automatici che nel tempo finiscono per condizionare il modo in cui ti percepisci. Cerca di investire di più in ciò che ti fa sentire viva e autentica. Non per piacere agli altri, ma per sentirti più vicina a te stessa.
Dai tempo a te stessa
Non pensare che la tua vita affettiva sia già “in ritardo” rispetto a quella degli altri. Ognuno ha tempi diversi, esperienze diverse e modi differenti di incontrare qualcuno. A 21 anni non è affatto strano non aver ancora avuto una relazione. Il rischio più grande, in questo momento, è convincerti di valere meno solo perché ti senti meno notata. Ma il tuo valore non si decide nelle attenzioni ricevute o nei paragoni con le amiche. Cerca invece di capire chi sei al di là dello specchio e del confronto continuo. È lì che nasce una sicurezza più vera e stabile. E spesso le persone che imparano davvero a vedersi con più gentilezza diventano anche più luminose agli occhi degli altri.
Dott. Fabiano Foschini
Psicologo
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