LA MOSTRA

La Crocifissione di Hans Memling per avvicinarsi alla Pasqua

Aperta dal 19 febbraio al 17 maggio, mette in dialogo il capolavoro di uno dei più importanti artisti del Rinascimento fiammingo con le opere di quattro artisti contemporanei

La Crocifissione di Hans Memling per avvicinarsi alla Pasqua

«Siamo davanti a un capolavoro assoluto che invita a fermarsi davanti ad esso, a osservare ogni singolo dettaglio e a “stare” davanti al crocifisso e al dolore. Un’opera che chiede di guardarla con lentezza». Nadia Righi, direttrice del Museo Diocesano di Milano presenta così questa tavola, capolavoro dalla storia avventurosa di uno dei più importanti artisti del Rinascimento fiammingo al centro della mostra HANS MEMLING. La Crocifissione. Quattro artisti contemporanei attorno a un capolavoro .
Il progetto, a cura di Valeria Cafà, Giuseppe Frangi e Nadia Righi, in collaborazione con Casa Testori, mette in dialogo il capolavoro di Memling con le opere di quattro artisti contemporanei: Stefano Arienti, Matteo Fato, Julia Krahn e Danilo Sciorilli.

La Crocifissione di Hans Nemlimg, databile intorno al 1467-1470 circa, proviene dal Museo Civico di Palazzo Chiericati del Comune di Vicenza.
«Anche quest’anno, per il tempo di Quaresima e Pasqua proponiamo ai nostri visitatori un percorso che aiuti a guardare un capolavoro osservandolo da tanti punti di vista – la direttrice del Museo Diocesano e co-curatrice della mostra. Come negli ultimi due anni, il percorso, grazie alla collaborazione con Casa Testori – è arricchito dalla presenza di quattro opere di artisti contemporanei che hanno accettato di dialogare con il dipinto di Memling. Siamo grati ai Musei Civici di Venezia di aver accettato di collaborare con noi a questo progetto».

«Quando arriva una richiesta di prestito – racconta Valeria Cafà, direttrice dei Musei Civici di Vicenza –  ci si mette sempre un po’ sull’attenti, le domande sono tante, le valutazioni su più livelli.  L’opera in questione è davvero un’eccellenza. Nadia è venuta a trovarmi, ha parlato dell’attività che fanno al Museo Diocesano di Milano e questo mi ha convinto a far arrivare la tavola a Milano».

«L’opera di Memling  –  afferma Giuseppe Frangi, presidente dell’Associazione Giovanni Testori  e co-curatore della mostra – ha una caratteristica di dolorosa intimità  e chiede da parte degli artisti un atteggiamento di grande discrezione. È un’opera che gli artisti sono chiamati a “scrutare” per intercettare tanti dettagli, compositivi, cromatici e iconografici».

La collaborazione con PwC Italia

«Dopo il grande successo dell’esposizione al pubblico del Presepe del Londonio che abbiamo sostenuto, abbiamo scelto di proseguire il rapporto di collaborazione e sostegno alle iniziative del Museo Diocesano Carlo Maria Martini perché rappresenta indubbiamente uno dei punti di riferimento culturali più iconici per la città di Milano – spiega Chiara Carotenuto, Partner PwC Italia, responsabile della comunicazione e del Progetto PwC per la cultura – e in questa prospettiva abbiamo quindi ritenuto di continuare a lavorare con il museo che è sicuramente una perla, un punto di riferimento per la cultura nella città di Milano. Il progetto ci piace moltissimo e lo abbiamo supportato soprattutto per la sua capacità di dialogare con la tradizione e sapersi confrontare con la contemporaneità».

«Una scelta curatoriale virtuosa  – aggiunge Carotenuto – che ci ha da subito conquistati. Siamo fermamente convinti dell’importanza della valorizzazione del patrimonio artistico e culturale presente nel nostro Paese ed è per questo che il nostro percorso a supporto della cultura si arricchisce di un nuovo tassello. L’obiettivo è continuare ad alimentare il nostro dialogo con le più importanti istituzioni museali su tutto il territorio nazionale, un percorso che trova grande apprezzamento da parte di tutti i nostri professionisti».

Conferenze di approfondimento e aperture serali

In programma anche una serie di incontri di approfondimento presso il Museo Diocesano a partire dalle ore 18 dedicati ai grandi temi storico-artistici, evangelici e iconografici intorno a questo dipinto. Si parte incontrando don Alberto Cozzi, teologo e docente, il 10 marzo; poi sarà la volta del professor Giovanni C.F. Villa, il 24 marzo. In programma anche un dialogo, il 31 marzo, con alcune persone con disabilità di Cooperativa Arcipelago-Anffas NordMilano,  dopo la collaborazione intrapresa con il Museo Diocesano nel 2024 in occasione della mostra “Divine Creature. Arte e disabilità”. L’appuntamento conclusivo è  con don Paolo Alliata, responsabile del Servizio per l’Apostolato Biblico della Diocesi di Milano.