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La crisi colpisce anche Scarpe&Scarpe che prevede la chiusura di 16 negozi

L'azienda ha chiesto altri 60 giorni per decidere quali: se ne riparlerà a settembre con l'apertura di un tavolo di confronto al Mise.

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La crisi colpisce anche Scarpe&Scarpe che prevede la chiusura di 16 negozi

La crisi colpisce anche Scarpe&Scarpe che prevede la chiusura di 16 negozi

Sempre più ingarbugliata la situazione della nota catena “Scarpe&Scarpe”, con sede centrale nella Città metropolitana di Torino, ma presente con punti vendita in tutta Italia.

Il pre-concordato

Meno di una settimana fa la notizia dell’apertura di una procedura di pre-concordato, seguita alla crisi fattasi sempre più pressante durante l’emergenza coronavirus. Ora sembra che in pericolo, ovvero a rischio chiusura, siano 16 punti vendita sul totale che supera il centinaio, con un esubero di 120 lavoratori su quasi 1800.

Crisi data dall’emergenza coronavirus

Finito il lockdown, soprattutto nei punti vendita situati nei centri commerciali s’è registrata una flessione delle vendite e dei margini superiore al 25% per il mese di giugno e stimabile intorno al 35% per luglio. Il 24 luglio l’azienda ha annunciato che, come altre grandi realtà del settore nazionale ed internazionale colpite dalla crisi, Scarpe&Scarpe è stata costretta a ricorrere alla procedura di pre-concordato.

Le preoccupazioni della Filcams Cgil

“Siamo messi malissimo – è stata la ferale sintesi di Giusy D’Agostino, sindacalista della Filcams Cgil di Torino – E’ stata fatta richiesta di un tavolo al Mise, nel frattempo abbiamo avuto un primo incontro con dirigenza e commissari e in quell’occasione i vertici aziendali hanno comunicato la chiusura di 16 punti vendita e un esubero di 120 lavoratori. Ma la procedura ancora non è stata formalmente presentata e non c’è nemmeno un Piano industriale per il rilancio. Non c’è un elenco esaustivo dei punti vendita, non è dato sapere quali vogliano chiudere, malgrado alcune indiscrezioni facciano riferimento al Centro-Sud, altre parlano della Liguria. Insomma, una situazione ingarbugliata: l’azienda ha chiesto altri 60 giorni, quindi tutto fermo a dopo l’estate”.

I negozi Scarpe&Scarpe

Ad oggi i dipendenti beneficiano della cassa in deroga per l’emergenza Covid. A seguito di un incontro con i sindacati si è ventilata l’ipotesi di riapertura, almeno parziale, dei negozi e l’azienda ha espresso l’impegno di pagare gli arretrati.

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