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UN NUOVO TIPO DI CONSUMATORE

La Corporate Social Responsibility e i consumatori del futuro

Nel corso degli anni si è assistito a una progressiva evoluzione dei brand e dei loro consumatori.

La Corporate Social Responsibility e i consumatori del futuro
Attualità Naviglio grande, 11 Marzo 2022 ore 17:00

La Corporate Social Responsibility e i consumatori del futuro.

La Corporate Social Responsibility e i consumatori del futuro

Nel corso degli anni si è assistito a una progressiva evoluzione dei brand e dei loro consumatori, che hanno reagito alle sfide della modernità con un radicale cambiamento d’approccio nei propri rapporti con l’altro. Il consumatore, da una parte, si è abituato ai nuovi linguaggi del brand e ai suoi tentativi di stabilire un contatto più umano con i propri clienti, mentre il brand, da qualche anno a questa parte, si è dovuto misurare con un consumatore completamente diverso da prima, molto più sofisticato e attento all’aspetto valoriale dell’acquisto, come se la mera selezione di un prodotto o di un servizio proposto dall’azienda rappresentasse una vera e propria dichiarazione d’intenti, un messaggio forte e chiaro al mondo circostante, un metodo concreto per lasciare un segno concreto nel mondo. Il cambiamento è ancora in atto, e coinvolgerà da vicino ogni brand, indipendentemente dalle sue dimensioni e dalle sue capacità di vendita, influenzandone profondamente il futuro.

Un nuovo tipo di consumatore

Il consumatore non si è limitato ad allargare i suoi orizzonti, prendendo in considerazione anche i valori intangibili di un brand, ma ha anche acquisito la capacità di influenzare direttamente le politiche aziendali, giudicandone la qualità dei prodotti ed esprimendo giudizi sulla propria soddisfazione personale. Con il web e i social media, questo potere è aumentato a dismisura. Al giorno d’oggi, attraverso una semplice recensione, ogni persona sulla faccia della terra ha la possibilità di condizionare il presente e il futuro di un brand, decretandone il successo commerciale di qualche prodotto o anche un possibile fallimento, a seconda delle preferenze individuali di ognuno. Da un attore prettamente passivo, a cui veniva chiesto unicamente di acquistare il prodotto e di testarne l’efficacia, il consumatore è diventato un protagonista attivo delle vicende commerciali e comunicative che uniscono le sorti del brand e dei propri clienti, incidendo direttamente anche sull’orientamento valoriale del proprio brand di riferimento.

Una prova di questo cambiamento si può scorgere nell’approccio dei brand verso la sostenibilità, che da qualche anno a questa parte è diventata una delle assolute protagoniste della comunicazione online e offline di numerosissime aziende. In un’epoca contrassegnata da una crisi sempre più profonda dei valori tradizionali, i consumatori sembrano aver trovato nella sostenibilità (e in tutti i temi ad essa annessi) un solido sostegno a cui aggrapparsi, un vero e proprio punto di riferimento su cui contare per il proprio riscatto personale, come se si trattasse di uno strumento concreto per lasciare un’impronta significativa nel mondo, una traccia di sé da tramandare ai posteri. È per questo che i brand hanno deciso di operare un sostanziale riallineamento comunicativo, inserendo sempre più spesso le parole chiave “sostenibilità” e “ambiente” nei propri contenuti, e dando vita a verbose dichiarazioni – quasi sempre pubblicate sul proprio sito web – in cui si ribadiscono i capisaldi della propria corporate social responsibility, tra i quali è sempre più frequente trovare accenni al rispetto per gli ecosistemi naturali, alla riduzione dell’impatto ambientale delle proprie produzioni, e ad altre tematiche dello stesso genere, tutte legate in qualche modo al concetto di “responsabilità”.

Il ruolo della sostenibilità

I brand hanno operato questi cambiamenti per venire incontro ai propri primi interlocutori, i clienti, che da qualche anno hanno iniziato a interessarsi sempre più profondamente al rispetto per l’ambiente, più che mai desiderosi di prendere parte al salvataggio del pianeta in prima persona, con azioni concrete, tangibili. Una di queste possibili azioni, nell’immaginario del consumatore, è rappresentata proprio dall’eventuale acquisto di un prodotto o di un servizio offerto da un brand che condivide i loro stessi valori, o che dimostri di impegnarsi quotidianamente nella lotta per la tutela e la salvaguardia degli ecosistemi naturali. Anche per loro, si tratta di una questione di responsabilità.

È lo stesso principio che anima le guide al gioco responsabile che si possono trovare sui portali online dedicati alle slot machines e ai giochi da casinò, il cui scopo consiste nel mettere in guardia ogni giocatore dai possibili pericoli derivanti da un utilizzo scorretto di tali piattaforme. Un punto particolarmente cruciale è quello legato alle priorità di ogni giocatore: in cima a queste non viene posta la vincita di grandi somme di denaro, ma il puro e semplice divertimento. È esattamente questo che dovrebbe spingere gli utenti a provare le migliaia di giochi proposti da questi portali, e nient’altro.

La responsabilità, anche ai tempi del Covid-19, sta lottando strenuamente per ritagliarsi un ruolo di qualche importanza nelle infinite vicende umane. Per il momento, i suoi tentativi sembrano aver prodotto frutti estremamente interessanti.