la nostra intervista alla direttrice

La Civica Scuola di Musica Pozzi presenta i Concerti d’Autunno

Dense nubi sembrano però offuscare il futuro della scuola. Quale domani per il corpo docenti della Pozzi?

La Civica Scuola di Musica Pozzi presenta i Concerti d’Autunno
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Il nostro consueto incontro di inizio anno con la Civica Scuola di Musica Antonia Pozzi di Corsico quest’anno è arrivato un po’ “lungo”, senza dubbio per colpa di chi vi scrive e non della scuola. Non manca però l’interesse da parte nostra e, ne sono certo, dei nostri lettori, per quella che a tutti gli effetti è una delle rare eccellenze che possa vantare il nostro territorio.

La Civica Pozzi presenta i Concerti d’Autunno

CORSICO - Una scuola di musica che, sotto la guida della sua direttrice Lorena Portalupi, nel corso degli anni è diventata senz’altro un assoluto punto di riferimento nel panorama culturale milanese, aprendosi anche a manifestazioni ed eventi che hanno richiamato nomi illustri del mondo della musica classica, contemporanea e non solo. Ne è un recente esempio la seconda “stagione” della rassegna “Le vie dell’acqua”, anche quest’anno presentata in estate nella splendida cornice del Lago di Garda, a San Felice del Benaco.

Siamo arrivati lunghi, dicevamo, ma ci siamo incontrati giusto in tempo per presentare il nuovo ciclo di concerti che la scuola presenterà alla città a partire dal prossimo 30 ottobre. Stiamo parlando della rassegna Concerti d’autunno: sette appuntamenti culturali, non solo musicali, fino al prossimo 4 dicembre.

L'intervista alla direttrice Lorena Portalupi

Ciao Lorena, innanzitutto complimenti per la benemerenza civica ricevuta in occasione della Festa di Corsico da poco conclusa, dove avete partecipato anche voi con un concerto

Grazie mille, è di certo un riconoscimento che mi riempie di orgoglio, ma soprattutto è una testimonianza del lavoro che la Scuola Civica porta avanti da ormai decenni sul nostro territorio.

In parte l’ho già anticipato, ma vuoi raccontarci meglio la rassegna dei Concerti d’autunno?

Sono sette appuntamenti rivolti alla città, con caratteristiche particolari ben distinte, in cui la musica sarà il filo conduttore e punto di partenza per contaminazioni con altre arti: teatro e letteratura, su tutte. Sono concerti che offrono una progettualità creata ad hoc per l’evento, in cui il tentativo è quello di prendere per mano gli spettatori per accompagnarli alla scoperta di nuovi mondi. Il primo di questi appuntamenti è proprio domenica 30 ottobre, con il Concerto inaugurale. Un Quartetto per due pianoforti e percussioni con Silvia Giliberto - nostra ex alunna, ora docente, e fresca di laurea con lode al Conservatorio di Milano - e Francesca Carola al pianoforte, Matteo Savio e Filippo Capretti alle percussioni. I quattro protagonisti ci accompagneranno alla scoperta delle musiche di Bela Bartók e Steve Reich.

I protagonisti del Concerto inaugurale

Il 6 novembre sarà invece la volta dell’appuntamento sotto il “cappello” del Giardino delle Muse, ovvero frutto di un lavoro di ricerca musicale: un omaggio ad una compositrice dell’800, Fanny Mendelssohn. In scena due pianiste, una violinista e una violoncellista in un inedito ensemble internazionale.

Perdonami se ti interrompo, cosa si intende per ricerca musicale?

È un lavoro tanto complicato quanto stimolante. Il Giardino delle Muse è il nostro laboratorio permanente di ricerca musicale. Si tratta di un continuo lavoro volto a riscoprire e poi ripresentare compositrici donne e le loro opere. In estrema sintesi, andiamo nelle biblioteche, cerchiamo nei fondi di archivio; poi c’è il vero e proprio studio di ciò che viene recuperato e, solo infine, possiamo proporre al pubblico alcuni pezzi di storia musicale che erano andati perduti nel tempo.

Il terzo appuntamento, tornando alla rassegna, è un connubio tra percussioni e performance teatrale: vuoi darci qualche anticipazione su questa serata?

È l’unico evento “speciale” perché, per come è stato studiato, è necessaria la prenotazione. Si terrà sabato 12 novembre alle ore 21 e possiamo definirlo un percorso sensitivo emozionale. Lascio descrivere la serata ad uno dei due ideatori e protagonisti, Renato Taddeo: “Qual è la strada da percorrere per raggiungere la Felicità? Come fare i conti con il mondo se prima non riusciamo a farlo con noi stessi, i nostri demoni, le nostre paure e i nostri più profondi desideri? “Dal Buio alla Luce”, una performance musical-teatrale ideata e realizzata dal Duo Renato Taddeo e Stefano Giudice, cercherà di dare una risposta a queste domande. Sarà un connubio tra musica, teatro e performance che trasporterà il pubblico in un grande e profondo viaggio interiore. Un’immersione uditiva, visiva e sensoriale che riuscirà sicuramente a lasciare un segno”.

Parleremo nelle prossime settimane degli altri quattro appuntamenti della rassegna. Balza all’occhio subito, però, quanti ex alunni della Civica Pozzi siano presenti nel cartellone concertistico.

È un tratto caratteristico della nostra scuola: molti nostri alunni hanno proseguito la loro carriera e si sono laureati al Conservatorio. Alcuni di loro sono “ritornati” (in realtà non se ne sono mai andati) come docenti, altri fanno concerti in tutta Italia. Questo è per me, e per tutta la città, motivo di vanto e di orgoglio.

Dal punto di vista della didattica ci sono delle novità?

I nostri docenti sono sempre al lavoro per realizzare nuove metodologie di insegnamento, nuove proposte didattiche, che presto vedranno raccogliere i frutti di tanto lavoro. Ma di questa sorpresa vi parlerò in seguito.

L’altra grande novità riguarda i corsi di perfezionamento della prestigiosa sezione “Accademia” della scuola, ovvero corsi internazionali di perfezionamento rivolti a studenti di tutta Italia ed Europa. Si ritroveranno dunque la sezione di perfezionamento pianistico con il Maestro Marian Mika e il laboratorio di musica antica coordinato da Roberto Gini. A questi si aggiunge il laboratorio di musica contemporanea, sotto il nome di “Pozzi sonori”. Sarà Elio Marchesini a guidare questa sezione dell’Accademia, dopo il successo ottenuto con una composizione studiata apposta per il PAC (Padiglione d’Arte Contemporanea) di Milano.

12 luglio 2022 - Pozzi Sonori al Pac di Milano in occasione di Performing Pac: Take me to the place I love.

Inizierà inoltre la collaborazione con la prestigiosa associazione Officine Dalcroze Centro Studi, affiliata con l’Istituto Jaque-Dalcroze di Ginevra. Il Metodo Jaques-Dalcroze, altrimenti noto come Ritmica Dalcroze, è un metodo di educazione musicale che si pone all’origine dei nuovi sistemi d’insegnamento della musica di questo secolo.

Partiranno dei seminari già quest’anno presso la Civica Pozzi, ma l’intenzione è quella di realizzare, a partire dal prossimo anno scolastico, un percorso formativo didattico triennale che sarà in grado di rilasciare il prestigioso certificato professionale Dalcroze in Italia. Certo, bisognerà vedere quale futuro attende la Civica Pozzi. Non è detto che saremo ancora qui tra un anno, per lo meno la sottoscritta e il mio staff.

In che senso? Non c’è stato un rinnovo della convenzione con l’Amministrazione comunale?

Lo scorso anno c’è stata una proroga della concessione per un solo anno scolastico, quello in corso. Per i prossimi sei anni ci sarà un nuovo bando, che farà seguito al dialogo competitivo che l’Amministrazione comunale ha intrapreso a partire dallo scorso luglio. Noi abbiamo presentato il nostro progetto, ma non ci sono certezze sul futuro.

Grazie Lorena per la lunga chiacchierata, per ora meglio fermarci qui. Ci toccherà ora fare qualche domanda anche all’Amministrazione comunale corsichese, per meglio comprendere quale futuro abbia in serbo il Comune per la Civica scuola di musica Antonia Pozzi. E soprattutto quale futuro per le donne e gli uomini che compongono il corpo docenti di questa scuola, che sono riusciti, attraverso il proprio lavoro, a renderci orgogliosi di una tale ricchezza culturale sul nostro territorio.

Andrea Demarchi

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