il punto della situazione

La Civica di musica trasloca negli spazi della scuola dell’infanzia Dante: le preoccupazioni dei genitori dei bambini a cui risponde il sindaco di Corsico

Alcuni problemi sono stati posti da parte dei genitori dei bambini per la scelta di collocare la scuola civica di musica negli spazi della scuola dell’infanzia Dante

La Civica di musica trasloca negli spazi della scuola dell’infanzia Dante: le preoccupazioni dei genitori dei bambini a cui risponde il sindaco di Corsico
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Dato l'inaspettato risultato della perizia dell’edificio comunale di via Dante 9 che ospitava la Scuola Civica di Musica, la biblioteca e i servizi sociali comunali che ha decretato l'assenza dei requisiti di agibilità strutturale e quindi di sicurezza costringendo all'immediata chiusura, l'Amministrazione comunale di Corsico ha cercato soluzioni e alternative per ricollocare tutti i servizi. I problemi sono subito insorti da parte dei genitori dei bambini per la scelta di collocare la scuola civica di musica negli spazi della scuola dell’infanzia Dante: risponde il sindaco Ventura.

La Civica di musica trasloca negli spazi della scuola dell’infanzia Dante ma i genitori si arrabbiano

CORSICO - La notizia è arrivata in quel di Corsico come un fulmine a ciel sereno (o poco nuvoloso) lo scorso 20 febbraio. La perizia, commissionata dal Comune per “sviluppare il progetto esecutivo per la riqualificazione dell’edificio comunale di via Dante 9” ha dato esito negativo.

La perizia sull'edificio

Gravi problemi strutturali, che risalirebbero addirittura alla fase di costruzione dello stesso: “su 24 campionamenti tra travi e pilastri, il 25% presenta valori di resistenza inferiori al limite minimo consentito – si legge nella perizia. E infine il verdetto: “Non ha i requisiti minimi di sicurezza per essere utilizzato”. Dall’oggi al domani si provvede dunque alla chiusura. Restano senza “casa” i Servizi sociali del Comune, l’associazione Itaca e nientemeno che la biblioteca comunale e la Civica Scuola di musica A. Pozzi.

La gestione dell’emergenza

Da subito si avviano tavoli di emergenza per trovare una soluzione. E se per i Servizi sociali si provvede rapidamente ad un ricollocamento in altri uffici e per la biblioteca si riattiva un punto prestito in un edificio confiscato di via Cavour, da tempo chiuso, dove per un periodo era stata aperta la Biblioteca dei Bambini dalla precedente Giunta Errante (resta da sciogliere il nodo biblioteca vera e propria, in attesa che partano i lavori per la nuova sede, già promessa tempo fa – ma non sembrerebbe cosa immediata, ndr), per Itaca si trova spazio all’interno della Casa delle Associazioni di via Roma. Resta un nodo da sciogliere grosso come una scuola, ovvero dove trovare spazio per la Civica di musica: circa 400 alunni, oltre 20 aule per le lezioni... non proprio cosa da poco.

Il futuro incerto della scuola di musica

In questo mese si sono rincorse diverse voci riguardo il futuro della scuola di musica: dalla chiusura ai suggerimenti di ricollocazione nei luoghi più disparati della città e non solo. Ma tutte voci, nulla di più. Dal Comune, infatti, a domanda posta, ci è sempre stato risposto che stavano vagliando diverse ipotesi, che gli uffici comunali stavano lavorando alacremente in collaborazione con la cooperativa che gestisce la scuola di musica e ci voleva un po’ di pazienza per trovare la “quadra”.

Fino a che, dopo un paio di settimane, è sembrata ormai chiara quale potesse essere l’unica alternativa percorribile: una divisione della scuola dell’infanzia Dante, in cui dovranno convivere sia i bimbi della materna che gli alunni della Civica Pozzi. Ufficialmente non è stato annunciato nulla dal Comune ma, sia gli incontri tra l’Amministrazione e i genitori della Civica che quelli con i genitori della scuola dell'infanzia, hanno portato tutti in questa direzione. E se per l’incontro con i genitori dei primi è trapelata una certa soddisfazione per aver scongiurato la chiusura della scuola, lo stesso non si può dire per l’incontro dello scorso mercoledì 13 marzo con i genitori dei bimbi della materna Dante.

La lettera dei genitori della Dante

È giunta alla redazione una missiva, firmata da alcuni genitori della scuola Dante, che pone l’accento sull’esito di tale riunione:

“Buongiorno, a scrivere è un gruppo di genitori arrabbiati, quelli che ogni giorno accompagnano i propri figli alla scuola dell'infanzia di via Dante a Corsico. Questa mattina l'abbiamo fatto un po'
più arrabbiati del solito, più sicuramente di ieri quando quello che sarebbe successo era solo una supposizione e vi era una, seppur millesimale, speranza di sbagliarsi.

Nel tardo pomeriggio di ieri (mercoledì 13, ndr), come ampiamente pubblicizzato sui social nei giorni scorsi, si è tenuto un incontro tra le famiglie della scuola in questione e parte dell'amministrazione comunale (Sindaco Ventura, Assessore Crisafulli, Resp. Beccaccini, Dir. Bertezzolo) per informarci a proposito della riorganizzazione degli spazi della scuola.

Dopo un cappello introduttivo ridondante (poiché ripetuto da ognuno dei soggetti) su quanto accaduto alla stabile di via Dante 9, e la conseguente necessità di ricollocare i servizi ivi ospitati nel minor tempo possibile, il focus si è spostato sul bisogno da parte dell'amministrazione di utilizzare
gli spazi "sovradimensionati" della scuola per l'infanzia per ospitare parte di quella di musica. Tale manovra, seppur prevista nei prossimi 15 giorni circa, non è stata minimamente descritta alle famiglie (e sembra nemmeno pensata granché), nonostante la presenza di un tecnico (il Dir. Bertezzolo) che ha supposto addirittura di iniziare in maniera provvisoria a dividere i due spazi con una porta, qualche armadio e un cartello "divieto di passaggio", come se questo bastasse per la sicurezza di circa 100 bambini in età 3-6 anni, di cui allo stato attuale 8 con diagnosi di Disabilità.

La riunione di ieri è stata chiaramente fatta (anche detto da loro direttamente) per 'zittire il vociferare soprattutto sui social', aspettandosi probabilmente di arrivare lì e trovare una platea silenziosa, non pronti minimamente né alle nostre domande né all'incazzatura conseguente
all'assenza di risposte concrete, circa l'organizzazione di spazi e attività. Non si è nemmeno trattato di essere poco rispettosi verso bambini, famiglie e personale, ma si è avuta l'impressione di non avere nemmeno in mente quanto serva e quanto venga fatto ogni giorno per garantire un servizio di qualità.

È stato portato avanti un discorso puramente tecnico e politico, che comunque di tecnico aveva poco (sarebbe bastato, come suggeriva un papà in platea, presentarsi con un minimo di progetto stampato a supporto), che lascia presagire nulla di buono, motivando la continua chiusura di sezioni al calo della natalità (quando l'ssessora stessa ha dichiarato che si rende necessario diminuire le sezioni attive per poter statalizzare la scuola nel futuro prossimo).

Come famiglie ci stiamo muovendo per vagliare tutte le possibilità che abbiamo per tentare di bloccare quanto comunicato dall'amministrazione perché crediamo fortemente che tutto questo leda parte dei diritti di cui i nostri bambini sono portatori. ‘Un paese che non ha a cuore i propri figli è un paese senza futuro’. Come genitori rimaniamo a disposizione per chiarimenti e per fornire ulteriori dettagli sulla situazione, perché intendiamo farci sentire”.

Questa la dura lettera da parte dei genitori, insoddisfatti di quanto illustrato dall’amministrazione
comunale.

Dopo questo incontro ne è seguito un altro

Forse come riparazione a questo primo incontro, o forse semplicemente perché nel frattempo sono stati sciolti molti nodi ancora in sospeso ai tempi dell’incontro di mercoledì scorso, è seguito un nuovo incontro tra alcuni dirigenti comunali e i rappresentanti di classe, utile a chiarire alcuni punti - ma su quest'ultimo incontro non sono pervenute missive per ora. Nel frattempo ha rotto il silenzio il Comune, che ha risposto positivamente alla nostra richiesta di commentare quanto dichiarato nella lettera dei genitori.

Il sindaco di Corsico fa il punto di tutta la situazione

Queste le parole del sindaco Stefano Martino Ventura:

“La decisione di chiudere l’edificio di via Dante non è stata semplice. Da quando i tecnici ne hanno dichiarato l’inagibilità, gli uffici si sono messi subito al lavoro per cercare soluzioni e ricollocare la Civica Scuola di Musica, la biblioteca e le attività dell’associazione Itaca.

È stato svolto un lavoro complesso: sopralluoghi, incontri con le famiglie, analisi delle alternative, progettazione di soluzioni. Tutto per consentire agli utenti della biblioteca, dell’associazione e a decine di allieve e allievi della scuola di musica di poter continuare le proprie attività. Un lavoro complesso che si è inserito all’interno di una situazione di emergenza, quindi senza soluzioni a portata di mano, ma tutte da costruire. Ridimensionare gli spazi di una struttura che conta oltre 2.800 metri quadrati e accoglie 112 bambine e bambini non significa privarli di un servizio che continuerà a essere garantito.

Solo per inquadrare la prospettiva degli spazi: la scuola Parini si sviluppa su 1.300 mq e accoglie 125 bambini. La Malakoff e la Papa Giovanni XXIII: mille metri quadrati per oltre cento alunni. L'ipotesi di razionalizzare gli spazi della scuola dell’Infanzia Dante non toglie alcun servizio o benessere agli alunni ma, anzi, propone una soluzione per altri alunni, per altre famiglie, per continuare un percorso educativo come quello offerto dalla scuola di musica. Consente, inoltre, di salvaguardare i posti di lavoro dei docenti che, con la chiusura della scuola di musica, si  troverebbero in una situazione che non può lasciare indifferenti.

Nelle situazioni di emergenza si comprende il valore di una comunità, la collaborazione e la comprensione. Il lavoro che gli uffici, i tecnici e la parte politica stanno svolgendo quotidianamente per rispondere all’emergenza ha un solo obiettivo: salvaguardare il diritto di un servizio come quello offerto dalla scuola materna e consentire il proseguimento di un altro servizio, quello della scuola di musica. Lo stiamo facendo progettando tutto nel rispetto della sicurezza dell’utenza, lo stesso intento che ci ha doverosamente spinti a chiudere l’edificio di via Dante.

La sicurezza è la priorità e la riorganizzazione degli spazi della scuola dell’infanzia, ancora in fase progettuale proprio perché complessa, terrà conto di questi cardini e del benessere dei piccoli. Quello che chiediamo è di dimostrare il valore di comunità di Corsico, reagendo insieme a un’emergenza inaspettata, del tutto indipendente dalla volontà del Comune e non dovuta a mancati interventi manutentivi (l’immobile non è risultato a norma nemmeno quando costruito).

Per questo, ringraziamo tutti coloro che stanno lavorando ormai da settimane alla ricerca di soluzioni non semplici da trovare, la parrocchia che ha messo a disposizione degli spazi per la scuola di musica, l’associazione Itaca che ha trovato una sistemazione della Casa delle Associazioni per continuare le sue importanti attività, mentre per la biblioteca è stato creato un Punto prestito in via Cavour, con orari di apertura più ampi di prima.

Ci rivolgiamo in ultimo ai genitori, alle famiglie di tutti gli alunni coinvolti, con le quali abbiamo avuto e continueremo ad avere incontri e confronti costruttivi, accogliendo tutte le considerazioni. Non c’è un protocollo operativo da adottare immediatamente per questo tipo di emergenza, in grado di dare indicazioni e soluzioni. L’unica cosa che possiamo fare, e che stiamo facendo ogni giorno, è lavorare sulle possibilità, fattibili e sicure. Crediamo tuttavia che la differenza nell’affrontare questa, e tutte le situazioni di emergenza, la possa fare il valore di comunità: valore in cui crediamo e per cui lavoriamo ogni giorno”.

Lavori in corso, dunque potremmo riassumere, ma con l’intento di salvaguardare tutti. Con la speranza di potervi dare presto aggiornamenti più dettagliati.
T.G.

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