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FINANZA E MERCATI

Indonesia, al via la tassazione delle valute digitali

A quanto pare, anche l’Unione Europea vuole far diventare le valute digitali tracciabili.

Indonesia, al via la tassazione delle valute digitali
Attualità Naviglio grande, 06 Aprile 2022 ore 17:00

Tra le principali notizie legate alle novità a livello disciplinare introdotte in ambito mondiale, ce n’è sicuramente una che interessa da vicino tutti coloro che sono soliti comprare criptovalute e rimanere sempre aggiornati su questo mondo.

Stiamo facendo riferimento alle nuove norme che sono state introdotte da parte dell’UE che riguarda i wallet crypto. Di fatto, stiamo facendo riferimento a delle regole molto più severe e stringenti rispetto a quanto avveniva in passato. Insomma, si tratta di un altro aspetto da considerare e valutare a fondo per tutti coloro che hanno in proprietà delle criptovalute, condizionate anche dalla guerra in Ucraina in questo periodo.

La novità arriva dall’Indonesia

A dispetto di quello che si potrebbe pensare, la novità in questione non arriva dai confini continentali, ma bisogna uscire dall’Europa. È l’Indonesia, infatti, ad aver provveduto all’emanazione di una nuova normativa particolarmente dura rispetto ai proprietari di valute digitali.

Proprio nel Paese del continente asiatico è necessario mettere in evidenza come il quantitativo di transazioni dei suoi abitanti ha generato una notevole preoccupazione dalle parti del Ministero del Tesoro, che ha voluto reagire in modo decisamente aspro, probabilmente fin troppo per certi utenti. A quanto sembra, a partire dal prossimo mese di maggio, in Indonesia entreranno in vigore tutta una serie di nuove tasse che hanno ad oggetto le transazioni che vengono effettuate in valute digitale. Non solo, dal momento che ci sarà in ogni caso l’imposta sul reddito da pagare su eventuali guadagni che verranno realizzati tramite le transazioni di criptovalute.

Provando ad analizzare la situazione un po’ più a fondo, si può notare come, a quanto pare, le nuove imposte dovrebbero aggirarsi intorno allo 0.1% in tutti e due i casi. L’entrata in vigore, stando alle ultime indiscrezioni che sono state diffuse da parte di Reuters, dovrebbero entrare in vigore dal prossimo 1 maggio. Tutto è partito dalla pubblicazione di alcune dichiarazioni che sono state fatte da parte di un funzionario che lavora presso il Tesoro di Jakarta. Si tratta di una decisione che ha un valore simbolico piuttosto importante, soprattutto perché si tratta di un’economia, quella indonesiana, che già da qualche tempo ha fatto registrare una crescita veramente incredibile in termini di scambi di denaro sulla blockchain.

Wallet di criptovalute in pericolo

C’è un po’ di preoccupazioni nel mondo delle criptovalute. A quanto pare, l’Unione Europea vuole far diventare le valute digitali tracciabili, al pari di tutti gli altri sistemi che vengono utilizzati per il trasferimento di soldi. In base a quanto è stato diffuso da parte del Parlamento Europeo, quindi, si potrebbe prospettare a breve termine uno scenario completamente rinnovato.

Ovvero, le transazioni che sono collegate al settore delle criptovalute, che vengono usate anche per pagare le tasse, potrebbero dover, per forza di cose, comprendere dati e informazioni che si riferiscono sia alla fonte che al soggetto beneficiario. Ed è chiaro come, in entrambi i casi, la comunicazione dovrà pervenire, qualora ci fosse una richiesta in tal senso, anche alle autorità competenti.

Scendendo un po’ più nello specifico, la problematica che sta generando il più alto numero di discussioni è sicuramente quella che si riferisce ai wallet non ospitati. Di cosa si tratta? Il riferimento è, molto semplicemente, ai wallet che sono collegati agli utenti privati, che sono finiti per rientrare all’interno della nuova disciplina normativa che è stata introdotta da parte dell’UE.

Quindi, il Parlamento Europeo ha avanzato una richiesta ben precisa. Ovvero, tutte quelle società che mettono a disposizione dei servizi di criptovalute, dovranno controllare in maniera concreta ogni singola transazione, provvedendo alla condivisione delle informazioni e dei dati di cui sopra i loro clienti. Si tratta di una novità che, come si può facilmente intuire, ha generato un vortice di discussioni.

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