L’incontro (in sicurezza) di fine anno scolastico finisce con un esposto in Prefettura

Duro il commento del sindaco Triulzi: "Come provare a rovinare un momento di gioia per gli studenti".

L’incontro (in sicurezza) di fine anno scolastico finisce con un esposto in Prefettura
Attualità 18 Giugno 2020 ore 12:12

L’incontro (in sicurezza) di fine anno scolastico finisce con un esposto in Prefettura.

L’incontro (in sicurezza) di fine anno scolastico finisce con un esposto in Prefettura

CUSAGO – Ci sono genitori e comitati che si sono organizzati per un momento di incontro, di saluto, per regalare agli alunni un attimo di normalità dopo mesi di restrizioni, dove gli studenti sono stati costretti a rivedere le proprie certezze, la propria vita.

Un incontro tra gli alunni della 5a elementare dopo tre mesi di lockdown

È successo anche a Cusago, dove un gruppo di genitori, “dopo tre mesi di lockdown pesantissimo che ha cambiato il nostro modo di vivere, di rapportarci con gli altri, di interagire anche con le persone più care, ha avuto una bellissima idea e ha chiesto all’Amministrazione comunale di poter utilizzare un’area pubblica per organizzare un incontro tra gli alunni della 5a elementare A il mercoledì e della 5a B il venerdì alle ore 18, per permettere ai ragazzi di salutarsi e chiudere l’anno scolastico dopo mesi di clausura e di lontananza”, spiega il sindaco Gianni Triulzi.

incontro finisce Prefettura

Il duro commento del sindaco Triulzi

“Immaginate con quale cura e attenzione i genitori dei ragazzi abbiano organizzato la cosa, con l’obiettivo fondamentale di garantire la massima sicurezza ai propri figli – ancora il primo cittadino –. I due eventi gemelli sono andati benissimo, i ragazzi erano felicissimi, hanno cantato e letto toccanti lettere su quello che stanno passando, con relativo lancio di palloncini. Il tutto si è svolto con la massima serenità e la dovuta attenzione al distanziamento e all’uso delle mascherine”. Tutto bene? Non proprio.

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L’amarezza nelle parole del primo cittadino

“Partendo dal presupposto, quanto mai fondato, che la madre dei cretini è sempre incinta, qualcuno ha cercato e provato a rovinare tutto – commenta amareggiato il sindaco –. Una signora, neanche cittadina di Cusago, viene “casualmente” a sapere, imbeccata da qualche altro cretino che non manca mai, che l’Amministrazione di Cusago avrebbe in animo di permettere chissà quale attentato alla salute pubblica e manda un esposto addirittura alla Prefettura di Milano denunciando il rischio di questi pericolosissimi eventi, il tutto senza approfondire o semplicemente informarsi”. Un esposto alla Prefettura a cui “dovrò rispondere – conclude Triulzi –, e spiegare di che cosa si sia effettivamente trattato.  In certi frangenti, ti cascano proprio le braccia, per non dire altro”.

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