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Incontro con Leonardo Velastegui: è importante prevenire oltre che curare

Una lezione davvero innovativa ai ragazzi di terza media, parlando di bullismo e cyberbullismo attraverso i supereroi.

Incontro con Leonardo Velastegui: è importante prevenire oltre che curare
Attualità Naviglio grande, 10 Marzo 2021 ore 11:00

Incontro con Leonardo Velastegui: è importante prevenire oltre che curare.

Incontro con Leonardo Velastegui: è importante prevenire oltre che curare

Ultime Notizie: Leonardo Velastegui, aiutato da supereroi del calibro di Iron Man, gli Avengers, Spiderman, Tony Stark e l’incredibile Hulk, ha catturato l’attenzione dei ragazzi di una terza media di Cologno Monzese sulle trappole del web. La storia nasce durante il laboratorio di arte terapia di Luisa Colombo sul progetto di “cittadinanza attiva” finanziato dal comune di Cologno Monzese.

Ecco i particolari della cattura

Che Internet sia un Mondo pericoloso, oscuro, un mondo da cui stare molto attenti lo sappiamo già. Internet può creare una grande dipendenza, vediamo moltissimi fenomeni sociali problematici ed è stato proprio di questo che abbiamo parlato insieme all’associazione Xperienza con i ragazzi della terza B delle medie, il pubblico più difficile che abbia mai dovuto affrontare.” Esordisce così David Leonardo Velastegui Tello, 30 anni, proveniente dal lontano ed esotico Equador ma con un passato rocambolesco che attrae curiosità.

Ci racconta della sua esperienza con Luisa Colombo durante il laboratorio “Prevenire oltre che curare” che svolge attualmente nelle scuole di Cologno Monzese. Nonostante sia “Personal Brand Coach”, una figura professionale all’avanguardia a stretto contatto con liberi professionisti ed imprenditori, si ritrova letteralmente spiazzato a contatto con i ragazzi. Ci confida che è stata una bellissima e tostissima sfida, in cui ha dovuto utilizzare molto giochi di voce, cambi di ritmo per tenere alto il loro livello di attenzione, ma allo stesso tempo molto emozionante. I suoi occhi diventano lucidi quando ripensa ai racconti delle storie degli alunni e alla consapevolezza di quanto i problemi degli adulti possano influenzare la vita dei ragazzi.

Parola d’ordine? Web: un tema caldo e più che mai attuale. So che lavori molto tramite Internet e i social, puoi spiegarci di cosa ti occupi e cosa ne pensi del web?

È vero che l’uso spasmodico di questo strumento può creare dipendenza, ma aggiungendo due semplici lettere a questa parola posso mostrare una prospettiva completamente diversa di questo mondo: per me internet è INdipendenza. Ho raccontato la mia storia alla classe e di come sono sempre stato una persona molto silenziosa, una persona tutt’altro che loquace, vuoi per carattere, vuoi per la mia infanzia che è stata un po’ turbolenta tra la migrazione ed i problemi linguistici. Poi ad un certo punto… BOOM! Esplode il web e io ne rimango affascinato. Inizio ad ascoltare i grandi leader del mondo e ad imparare, grazie a YouTube, tecniche di comunicazione efficace. L’arte del public speaking mi appassiona sin da quando ero piccolo, ciò che è il marketing digitale e come funziona il web. Questo, insieme al mio percorso di studio, da grafico pubblicitario a comunicazione multimediale e design della comunicazione pubblicitaria, oltre a vari corsi di specializzazione, ha creato quella che oggi è la mia professione: esperto in comunicazione digitale e come consulente aiuto i professionisti ad usare il web per promuoversi, attraverso la propria storia, perché è la nostra storia ciò che ci rende unici.

Ormai viviamo in un mondo dove “l’online” e “l’offline” tendono a confondersi. Cosa puoi dirmi di questo? Sei d’accordo?

Molti pensano che i social network, Internet e il web in generale abbiano a che fare con la tecnologia ma in verità non è solo questo, ha molto di più a che fare con la sociologia e gli esseri umani perché il mondo online non è molto diverso dall’offline. Vedete, online si possono fare un sacco di cose fantastiche: imparare ad usare un nuovo strumento, imparare una lingua, approfondire materie, conoscere i pianeti. Ci sono un’infinità di possibilità di imparare e la cosa fantastica è che il tutto è gratis. Questo è quello che si può fare online ma anche offline: fuori ci sono persone generose disposte a darci una mano ed insegnarci il loro sapere senza volere nulla in cambio, solo che online è tutto più amplificato, tutto più facile da trovare e soprattutto non hai la paura di chiedere. Esattamente come nel mondo reale, se ci sono brave persone… Beh, ci sono anche le cattive persone da cui bisogna stare attenti e, come ho detto prima, è tutto molto amplificato. Per esempio, nel mondo offline, se scendiamo di notte e andiamo in vicoli stretti con gente dall’aria losca, sappiamo che le loro intenzioni non sono delle migliori ed è ovvio che se andiamo a ficcarci in posti come il Deep web o il Dark web non serve un esperto per capire che non ci troveremo nulla di buono, che lì in quel vicolo stretto, a quell’ora e in quel momento, non ci dovremmo essere.

Hai lasciato qualche consiglio in particolare ai ragazzi con cui hai avuto modo di parlare in classe riguardo all’utilizzo del web ed a come proteggersi?

Si, ho lasciato questo consiglio, poi avendo due bambine meravigliose l’istinto protettivo mi viene naturale, come avrei potuto non farlo. Tutti abbiamo la tentazione di sbirciare un po’ soprattutto dove è meglio stare lontani. I ragazzi mi possono capire: più una cosa è pericolosa e più attira. Ricordiamoci che esistono degli esseri umani un po’ più alti, magari che hanno pure un po’ di barba o capelli lunghi, che anche se a volte sono brutti e noiosi, hanno sviluppato qualcosa che i giovani non hanno: il senso critico. Ricordiamoci che persino Spiderman, per scoprire il nuovo mondo dell’essere eroi e dell’avere super poteri (perché questo è quello che fa il web: ti permette di avere super poteri se sai come usarlo), si affida ad un adulto, un adulto che reputa una brava persona, ossia Iron Man. Allora dico ai giovani di trovare il loro Tony Stark per evitare di essere bullizzati offline o di subire il cyberbullismo online. I ragazzi si devono ricordare sempre di rimanere sempre uniti fino alla fine perchè l’unione fa la forza e potranno rassicurarsi tra di loro, esattamente come negli Avengers c’è e capitan America che protegge con lo scudo Thor, Thor che con il suo martello da lontano protegge Iron Man, Iron Man che protegge il suo amico Spiderman. E poi ci sono i casi come Hulk, che a volte non capisce chi è, a volte cattivo a volte bravo, ma la sua squadra e i suoi amici gli rimangono comunque vicini e alla fine anche lui capisce che, se ha fatto qualcosa di brutto, cose di cui si pente, in verità tutta quella cattiveria non erano altro che “scoregge”. Si perché Hulk a volte diventa un gigante verde ma da qualche parte si dovrà pur sgonfiare ed ecco che escono tutte quelle scoregge che sono ovviamente tutte quelle cose negative che ha dentro. In fondo i Cyber bulli sono questo, gente che dentro ha un sacco di “scoregge”.

Wow! Non avrei mai immaginato di poter ascoltare un discorso su cyberbullismo e bullismo utilizzando gli Avengers come metodo di paragone! Sono sicura che i giovani avranno sicuramente apprezzato e recepito al meglio il concetto!

Il discorso con i ragazzi della terza media è stato divertente, la loro fame e la loro sete di conoscenza mi entusiasmava e partecipare al progetto Xsperienza è stato incredibile: con la sua missione può veramente cambiare i giovani, forse l’Italia e, perché no, il mondo.

Dove possiamo seguirti per le tue prossime avventure?

Potete trovarmi su Istagram, Tik Tok, Facebook, sempre con il nick Leo Vela, oppure sul mio sito internet www.leovela.com

Grazie di tutto, è stato divertente conoscerti e parlare con te, ci vediamo presto in Associazione!

Sicuramente! A presto!

Leo Vela è un ragazzo coraggioso, ambizioso e con idee rivoluzionarie sul mondo della scuola. Ultimamente ha pubblicato un video su “Tik Tok” dove parla apertamente di quello che pensa sull’argomento dell’educazione scolastica ed insegnanti ma, cosa ancora più importante, è che chiede a chi lo “segue” di riflettere. In soli due giorni ha avuto ben 25.000 visualizzazioni e non hanno ancora smesso di salire. Ci rendiamo sempre più conto che chi è esperto del web è un vero e proprio supereroe: veloce, sapiente, che può influenzare le opinioni altrui e senza barriere che possano fermarlo. Un po’ come Leo che con la sua Vela nel cognome naviga nel web e nella vita.

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