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Sala Consiglio Pietro Sanua

Il lunghissimo applauso per Pietro Sanua: la sala consiliare di Corsico è ora dedicata a lui

Lorenzo Sanua: "Mio padre non era un eroe, ma un uomo semplice che lottava per la gente comune".

Il lunghissimo applauso per Pietro Sanua: la sala consiliare di Corsico è ora dedicata a lui
Attualità Corsico, 23 Giugno 2021 ore 13:06

Il lunghissimo applauso per Pietro Sanua: la sala consiliare di Corsico è ora dedicata a lui.

Il lunghissimo applauso per Pietro Sanua: la sala consiliare di Corsico è ora dedicata a lui

CORSICO – L’applauso è fortissimo, come l’emozione che esplode davanti a quella targa. “Sala Consiglio Pietro Sanua, vittima innocente di mafia. Per il suo impegno nella tutela dei diritti e nella ricerca di equità e giustizia”.

Ucciso perchè lottava contro la mafia

Parole forti che sono un simbolo, come quella targa apposta “nel luogo delle decisioni più importanti per la città”, ha sottolineato il presidente della Commissione comunale antimafia Gianluca Vitali, da cui è nata la proposta dell’intitolazione della sala consiliare a Pierino Sanua, commerciante ambulante e sindacalista ucciso perché lottava contro la mafia. Una storia lenta, come ha sottolineato il professore Nando Dalla Chiesa: “al tempo dell’omicidio avevamo subito compreso come fosse un delitto di mafia: circostanze, modalità, contesto. C’era tutto. Una storia lenta e ancora inconclusa. Ora, almeno in parte, è stata resa giustizia a questa famiglia”.

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"Rinnovata forza per proseguire con questo impegno”.

Vicinanza a Lorenzo e Francesca, figlio e moglie di Pietro, l’ha espressa anche Lorenzo Frigerio, coordinatore di Libera Informazione: “Il dolore privato di questa famiglia si è trasformato in dolore di tutta una comunità, che cerca verità e e giustizia”. Presenti all’inaugurazione anche l’assessore Stefano Salcuni, che ha espresso “profondo orgoglio” da parte di tutta la Giunta per l’intitolazione, e Fabio Bottero, sindaco di Trezzano e coordinatore regionale di Avviso Pubblico: “Questo momento ci dà un nuovo slancio per lottare, insieme, contro la criminalità organizzata. Una lotta che non si è mai fermata e mai deve arrestarsi, ma l’intitolazione di oggi ci dà un motivo in più e rinnovata forza per proseguire con questo impegno”.

Le parole di Lorenzo Sanua

Parla anche Lorenzo Sanua che a fatica trattiene le lacrime. Mamma Francesca non ce la fa: l’emozione è fortissima, nasconde il viso tra le mani. Tutti i presenti la abbracciano con quel lunghissimo applauso. “Questa targa deve essere simbolo di memoria, affinché le decisioni prese in questo luogo, nella casa della democrazia, possano essere giuste – ha detto Lorenzo –. Mio padre non era un eroe, ma un uomo semplice che lottava per la gente comune. Quando si perde una persona, un famigliare, la tua vita cambia per sempre, si vive nel lutto. E poi ci sono i regali. E questo è un grande dono per me, per la mia famiglia”.

Emozionato anche il sindaco Stefano Martino Ventura

“Abbiamo voluto fare la nostra parte e per noi è un onore che la famiglia abbia accettato. Credo che le istituzioni debbano trovare modalità e forza per riconquistare la fiducia dei cittadini. Perché dove manca la fiducia la criminalità organizzata penetra. Le istituzioni devono anche saper interpretare i simboli e intitolare questo luogo a un uomo di Stato come lo era Pietro Sanua è un simbolo, una testimonianza, una guida. Pietro era un uomo giusto e ci ha insegnato che tutti noi, ognuno nel proprio piccolo, possiamo essere uomini di Stato se viviamo alla ricerca di questi valori”.

Dopo l’inaugurazione, l’evento si è spostato nel cortile della biblioteca, dove, moderati da Luigi Cuomo, presidente di Sos Impresa nazionale, si sono alternati gli interventi di Eleonora Montani, vicepresidente di Sos Impresa Milano, il professore Nando Dalla Chiesa, Mattia Maestri, ricercatore dell’Osservatorio sulla criminalità organizzata e autore del libro “Pietro Sanua, un sindacalista onesto e coraggioso. Le ragioni di un delitto ancora senza giustizia”.

Importante l’intervento del capo della Dda di Milano Alessandra Dolci

“Senza timore di smentita posso affermare che il delitto di Pietro Sanua è un omicidio di ‘ndrangheta. Sono qui anche per scusarmi, perché dopo tanti anni non c’è ancora una verità giudiziaria per questo caso. Il mio impegno è di rendere giustizia a questa famiglia e a Pietro. Il vostro impegno deve essere di condividere i valori di Sanua, combattere con la schiena dritta, il cuore saldo. Ora più che mai serve scegliere da che parte stare”.

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