Attualità
Il progetto di recupero

Il Castello trecentesco di Buccinasco tornerà finalmente a vivere?

Ora, è finalmente possibile ipotizzare una riqualificazione del Castello con una destinazione a funzioni pubbliche.

Il Castello trecentesco di Buccinasco tornerà finalmente a vivere?
Attualità Buccinasco, 15 Marzo 2022 ore 10:53

(credit ph. Comune di Buccinasco)

Anni di immobilismo hanno portato al lento degrado della struttura, di proprietà privata (famiglia Sforza-Brivio) e per tanto tempo i progetti di recupero sono rimasti in un cassetto.

Tornerà a vivere il Castello trecentesco di Buccinasco?

BUCCINASCO – Passarci davanti significa rimanere meravigliati dalla bellezza, dalla rappresentazione architettonica e artistica di un tempo lontanissimo, testimonianza storica delle vecchie fortificazioni.

Dalla storia di un tempo lontano al degrado di oggigiorno

Ma guardare il Castello di Buccinasco restituisce anche il sottile dispiacere di vederlo in pieno degrado, tra erbaccia incolta e mura in rovina. Un peccato, visto che il castello è datato 1300, riserva di caccia di Ludovico il Moro e dei duchi di Milano. Secondo le narrazioni, pare che dietro al progetto del castello ci sia la celebre mano di Leonardo Da Vinci. Fino al 1970 circa, la fortificazione era anche dotata di un passaggio segreto sotterraneo, utilizzato dalle famiglie nobiliari ma anche dai contadini per rientrare nelle proprie case, le cascine lì vicino, e per raggiungere la chiesetta.

Ora finalmente è possibile ipotizzare una riqualificazione del Castello

Insomma, il Castello di Buccinasco è una pietra preziosa della città che merita di essere valorizzato. Anni di immobilismo hanno portato al lento degrado della struttura, di proprietà privata (famiglia Sforza-Brivio) e per tanto tempo i progetti di recupero sono rimasti in un cassetto. Ma ora le cose potrebbero cambiare, grazie alle opportunità offerte dai contributi messi a disposizione dal Piano nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Ora, è finalmente possibile ipotizzare una riqualificazione del Castello con una destinazione a funzioni pubbliche.

Il commento del sindaco Pruiti

“Vogliamo cogliere un’opportunità forse unica e mai avuta prima – dichiara il sindaco Rino Pruiti – per riqualificare uno dei simboli storici del nostro Comune, che come Ente locale fino a oggi sarebbe stato impossibile acquisire. Oggi sarebbe possibile ricevere il Castello in donazione o con un acquisto dalla proprietà: abbiamo il diritto di prelazione. E poi chiedere i fondi del Pnrr”.

“Non partiamo da zero – continua il sindaco – infatti già anni fa, insieme ad altri Comuni, avevamo partecipato a un bando di Fondazione Cariplo che aveva l’obiettivo di promuovere la valorizzazione del patrimonio culturale, naturale, agricolo e storico nell’ottica di una fruizione sostenibile: ne nacque il progetto intercomunale ‘MI_LAND’ che prevedeva, per Buccinasco, uno studio sulla fruibilità del Castello con ipotesi strutturate per il suo recupero, anche sulla base dei desideri espressi dalla cittadinanza interpellata con un sondaggio on line.

Vogliamo quindi ripartire da quelle ipotesi: centro polifunzionale con servizi per bambini e anziani, aule didattiche, ambulatorio; centro culturale con funzioni espositive e museali; ricettiva, dimora storica; scuola alberghiera”.

Il progetto di recupero

Il piano di recupero è stato approvato nel 2013 (dopo l’annullamento del piano precedente voluto dal commissario prefettizio). Un progetto approvato dal Consiglio comunale, in concertazione con Provincia, Parco Sud e Ministero dei Beni culturali, all’insegna della tutela e del restauro del borgo. Finalmente, dopo nove anni, la proprietà ha espresso l’intenzione di procedere.

Il Comune ha diritto di prelazione in caso di cessione

Nel frattempo, il Castello è rimasto alla proprietà ma secondo il Piano il Comune ha diritto di prelazione in caso di cessione del bene. Fino a oggi sarebbe stato impossibile per l’Amministrazione sostenere i costi per l’acquisto e il riutilizzo della residenza storica, con una spesa per la riqualificazione valutata dalla Soprintendenza per circa 4 milioni di euro e dal successivo studio MI_LAND per oltre 2 milioni e mezzo. Con i fondi Pnrr Buccinasco avrebbe ora l’occasione di ottenere finanziamenti importanti.

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