"Sport e valori"

I valori olimpici scendono in campo a Rozzano: i principi più autentici dello sport diventano un progetto educativo

A dare volto e voce al progetto è Marino Vigna, 87enne residente a Rozzano, oro olimpico nel ciclismo ai Giochi di Roma 1960 e scelto anche come tedoforo di Milano Cortina 2026

I valori olimpici scendono in campo a Rozzano: i principi più autentici dello sport diventano un progetto educativo

L’iniziativa dedicata alle associazioni sportive rozzanesi parte con un testimonial davvero eccezionale: Marino Vigna, 87 anni e una importante medaglia d’oro nel ciclismo conquistata a Roma nel 1960. In un videomessaggio invita piccoli e grandi atleti a raccontare e vivere i principi dei Giochi Olimpici.

I valori olimpici scendono in campo a Rozzano: i principi più autentici dello sport diventano un progetto educativo

ROZZANO – I principi più autentici dello sport tornano al centro con “Sport e valori”, il nuovo progetto educativo e culturale promosso dal Comune di Rozzano e ispirato allo spirito olimpico.

L’iniziativa, rivolta alle associazioni sportive del territorio, nasce nel clima dei Giochi invernali di Milano-Cortina 2026 e punta a tradurre i valori dello sport in esperienze concrete di crescita, inclusione e comunità.

Il testimonial d’eccezione: il tedoforo Marino Vigna

A incarnare il messaggio del progetto è Marino Vigna, 87enne residente a Rozzano, medaglia d’oro nel ciclismo su pista alle Olimpiadi di Roma 1960, nella specialità inseguimento a squadre, e scelto come tedoforo per Milano-Cortina 2026.

In un videomessaggio rivolto alle società sportive, Vigna invita allenatori e atleti a raccogliere il testimone dei valori olimpici e a trasmetterli alle nuove generazioni attraverso la pratica sportiva quotidiana.

I cinque valori chiave del progetto

Il progetto ruota attorno a cinque valori chiave – pace, inclusione, rispetto, fair play e benessere – richiamati simbolicamente dai cinque cerchi olimpici. Valori già condivisi lo scorso anno con le associazioni attraverso il “Manifesto dello sportivo” e che ora diventano azioni concrete, allenamento dopo allenamento, direttamente sui campi di gioco.

L’obiettivo è costruire un’eredità educativa duratura, capace di accompagnare bambini e ragazzi nel loro percorso sportivo e umano, rafforzando il ruolo dello sport come strumento di crescita personale e collettiva.

Il sindaco: “Crediamo in uno sport che sia strumento educativo e inclusivo”

“Con questo progetto il Comune accende una fiamma che guarda lontano, affidandola alle mani delle associazioni sportive e delle nuove generazioni – dichiara il sindaco Mattia Ferretti – Crediamo in uno sport che non sia solo competizione, ma strumento educativo, inclusivo e capace di rafforzare il senso di comunità. Questo progetto è un investimento sul futuro dei nostri ragazzi e della nostra città”.

L’assessore allo sport sulle associazioni sportive rozzanesi

Sottolinea il valore dell’iniziativa anche l’assessore allo sport Marco Paolini: “Le associazioni sportive svolgono ogni giorno un ruolo fondamentale sul territorio. Con questo progetto vogliamo sostenerle e coinvolgerle attivamente in un percorso condiviso, che metta al centro i valori olimpici e li trasformi in esperienze concrete per bambini e ragazzi. Lo sport è una straordinaria palestra di vita e questo progetto ne è una dimostrazione”.