l'iniziativa

Housing sociale, Progetto Arca inaugura Casa Seneca: una risposta concreta alla crisi abitativa

Accoglienza temporanea, supporto educativo e percorsi di autonomia per chi ha perso casa e reddito

Housing sociale, Progetto Arca inaugura Casa Seneca: una risposta concreta alla crisi abitativa

Anziani soli, mamme con bambini, donne e uomini in difficoltà economica ed emergenza abitativa: sono gli inquilini che da oggi vivono a Casa Seneca, il nuovo housing sociale di Fondazione Progetto Arca nel cuore del quartiere Baggio a Milano, in via Scanini 26, realizzato in collaborazione con l’Associazione Seneca.

Progetto Arca inaugura Casa Seneca: una risposta concreta alla crisi abitativa

MILANO – Ampio complesso costituito da 25 appartamenti, Casa Seneca è un immobile di proprietà di Progetto Arca, acquistato nel 2024 e completamente ristrutturato grazie al prezioso supporto di molte aziende ed enti che condividono con la fondazione la visione e l’urgenza di agire in concreto per rispondere alla necessità impellente di offrire stabilità abitativa a un numero sempre maggiore di persone sfrattate per morosità incolpevole, cioè la perdita del reddito a causa di eventi imprevisti. In prima linea l’Associazione Seneca, che ha contribuito fin dall’inizio per la realizzazione di questo condominio solidale spazioso e bello dove accogliere anziani soli e altri ospiti fragili.

Dove sorge Casa Seneca

Casa Seneca sorge a fianco di Cascina Vita Nova, struttura di Progetto Arca che ospita un modello innovativo e ormai collaudato di housing per l’accoglienza in appartamento di persone senza dimora insieme ai loro cani (9 abitazioni in tutto tra monolocali e bilocali). Era l’ottobre 2021 quando Cascina Vita Nova è stata aperta e l’idea di Progetto Arca era già di riunire in un unico luogo servizi di accoglienza, sostegno alimentare, inclusione sociale e reinserimento lavorativo in una desiderata ‘cittadella della solidarietà’.

Gli ultimi 5 anni

Così è stato: “In questi 5 anni abbiamo dato vita nel quartiere a una mensa che serve 70 pasti al giorno per persone fragili del territorio, un market e un guardaroba solidali, i 9 appartamenti di housing pet a cui si aggiungono oggi i 25 di accoglienza residenziale di Casa Seneca. La casa è un diritto umano fondamentale e, insieme al lavoro, il caposaldo su cui si fonda la nostra attività: con l’apertura di Casa Seneca continuiamo a dare forma alla nostra mission e offriamo speranza a chi ha bisogno del nostro accompagnamento per intraprendere un percorso di integrazione e così risollevarsi”, commenta Alberto Sinigallia, presidente di Fondazione Progetto Arca.

Gli ospiti

L’accoglienza in Casa Seneca – 9 monolocali, 14 bilocali, 2 trilocali – è per persone ‘in media o alta autonomia’: gli ospiti cioè contribuiscono per quel che possono alle spese ma senza preoccuparsi di sostenere un affitto oneroso, potendo così dedicare tutte le energie e le risorse alla ripresa personale e familiare, fino a ritrovare l’autonomia, obiettivo ultimo e prioritario di ogni forma di aiuto di Progetto Arca. L’accoglienza, prevista fino a 2 anni rinnovabili, prevede anche il supporto costante di un’equipe multidisciplinare di Progetto Arca, tra cui la figura fondamentale dell’educatore finanziario che aiuta ad acquisire consapevolezza sui comportamenti di spesa e maturare la capacità economica necessaria per impostare soluzioni abitative indipendenti e durature. Gli operatori si occupano anche della selezione degli ospiti, segnalati dai servizi sociali e associazioni del territorio. Dei 25 appartamenti, oggi 5 sono già stati assegnati ai primi ospiti.

Gli obiettivi

Roberta Garbagnati, presidente dell’Associazione Seneca, spiega:

“Impegnata da sempre a favorire la domiciliarità di anziani fragili per periodi di alta criticità socioassistenziale, l’Associazione Seneca ha colto l’opportunità di ampliare la propria attività offrendo un contributo, con proprie risorse economiche e umane, per sostenere questo progetto virtuoso di housing sociale. Obiettivo è, oltre a offrire uno spazio abitativo confortevole, prevenire la degenerazione delle condizioni precarie, psicologiche e relazionali in cui versano anziani in situazione di criticità abitativa fornendo loro un ambiente accogliente supportato anche dalla presenza di volontari. Sono previsti momenti di socializzazione per contribuire a facilitare le relazioni in attesa dell’assegnazione di un alloggio definitivo adeguato”.

Bertolé: “abitare questione sociale del nostro tempo”

Presente all’inaugurazione dell’immobile anche Lamberto Bertolé, assessore al Welfare e Salute del Comune di Milano:

“L’abitare è una delle questioni sociali del nostro tempo, il punto di caduta che spesso rende manifeste diverse fragilità. Il modo in cui si affronta il tema ci fornisce la misura di quanto e come una comunità si prenda cura delle persone più vulnerabili. Lo spazio che oggi, grazie a Progetto Arca, inauguriamo è una risposta concreta a un bisogno pressante e reale, che si inserisce all’interno di un sistema consolidato che vede pubblico e privato lavorare a una difficile ricomposizione dell’offerta per superare la frammentazione e arrivare a soluzioni più efficaci. Con in mente un principio importante: sul terreno dell’abitare nessun attore, da solo, è sufficiente”.