Gravi inadempienze nel servizio di ristorazione scolastica: stop alla gestione Elior

Non cambieranno le condizioni per le famiglie: il servizio proseguirà senza interruzioni (assicurato anche a chi frequenta i centri estivi prima dell’inizio della scuola).

Gravi inadempienze nel servizio di ristorazione scolastica: stop alla gestione Elior
Attualità 24 Luglio 2019 ore 09:49

Gravi inadempienze nel servizio di ristorazione scolastica: stop alla gestione Elior.

Gravi inadempienze nel servizio di ristorazione scolastica: stop alla gestione Elior

BUCCINASCO – Dal mese di settembre, con il nuovo anno scolastico, il servizio di ristorazione scolastica sarà gestito da un nuovo operatore, l’azienda Sodexo Italia SPA – Fabbro SPA. Non cambieranno le condizioni per le famiglie: il servizio proseguirà senza interruzioni (assicurato anche a chi frequenta i centri estivi prima dell’inizio della scuola), si adotterà lo stesso metodo di pagamento (e chi vanta crediti, li potrà utilizzare nel 2019/20) mentre il costo del pasto subirà solo l’adeguamento Istat più iva di legge.

Risolto il contratto

L’Amministrazione comunale di Buccinasco, infatti, ha accettato la proposta di risoluzione contrattuale consensuale avanzata da parte di Elior Ristorazione Spa (che ha gestito il servizio in concessione negli ultimi due anni), dopo aver contestato all’azienda gravi inadempienze del contratto, tra cui infrazioni su qualità e quantità di cibo, manutenzione di macchinari, attrezzature e locali. L’azienda, sciogliendo il contratto, verserà al Comune 160mila euro, fornirà un nuovo forno per il Centro Cottura “Tiziano” e rinuncerà a qualsiasi maggior compenso conseguente alla modifica dei menu avvenuta nel corso della gestione.

Le contestazioni a Elior

“Grazie ad attente verifiche dei nostri uffici – spiega il vice sindaco David Arboit, assessore all’Istruzione – nei mesi scorsi abbiamo inviato numerose contestazioni all’azienda che gestisce attualmente il servizio di ristorazione scolastica: abbiamo preso in considerazione le lamentele di genitori e commissione mensa confrontandole con il prezioso lavoro della tecnologa alimentare incaricata dal Comune, abbiamo effettuato controlli periodici e costanti, utilizzando anche le competenze di altri professionisti specializzati, oltre a verificare il rispetto delle condizioni contrattuali. Un lavoro accurato che ha portato a un serio confronto e contraddittorio con l’azienda che ha riconosciuto di non poter proseguire con il servizio”.

Nessuna interruzione del servizio

“Per la gestione del servizio subentrerà per due anni la seconda classificata nella gara d’appalto del 2017 – prosegue Arboit – e intanto gli uffici procederanno a preparare il nuovo bando per un nuovo incarico. Anche con la nuova gestione i controlli saranno serrati per assicurare alle famiglie un buon servizio”. Ai bambini e ai ragazzi sarà assicurato il servizio di ristorazione scolastica sin dalla ripresa della pausa estiva: nell’ultima settimana di agosto a chi frequenta i Centri Estivi e da settembre agli Asili Nido e alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di secondo grado. Così come agli anziani.

Invariate anche le modalità di pagamento

Resta invariato anche il metodo di pagamento. Il servizio continuerà a essere erogato a fronte del pagamento con sistema pre-pagato che permette, con le tecnologie informatiche, di gestire la prenotazione nominativa giornaliera dei pasti nelle scuole, di effettuare pagamenti e di informare in tempo reale le famiglie sulla prenotazione dei pasti, sui crediti e sui debiti. Invariate quindi le modalità di pagamento: tramite bonifico bancario (DSS, ex RID) con addebito automatico sul conto; tramite carta di credito sul portale web; in contanti, tramite carta di credito e bancomat presso gli esercizi commerciali convenzionati (Bar/Trattoria Buccino e Bar Isola Azzurra). Non perde nulla chi, prima della fine dell’anno scolastico, ha caricato più di quanto abbia consumato: il credito si potrà utilizzare per i pasti dell’anno scolastico 2019/2020. Le tariffe giornaliere subiranno unicamente la variazione dell’indice Istat previsto per legge (nella fascia massima il costo del pasto passerà da 3,90 euro a 4,08 euro più iva di legge).

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