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GENTE DI CARATTERE | Dalla moda alla ristorazione e oltre: la scommessa di Stefy Jiang tra tradizione e futuro

La giovane imprenditrice italo-cinese racconta il suo percorso tra cultura orientale e formazione italiana, tra moda, lavoro e identità

GENTE DI CARATTERE | Dalla moda alla ristorazione e oltre: la scommessa di Stefy Jiang tra tradizione e futuro

Dalla famiglia alle passerelle, fino all’impresa: il percorso di una giovane donna che unisce due mondi.

Dalla moda alla ristorazione e oltre: la scommessa di Stefy Jiang tra tradizione e futuro

CORSICO – Dopo una serata intensa (nella splendida corte dell’Antica Posta di Corsico) e ricca di spunti, emerge la storia di Jiang Hao Qing, per tutti Stefy: giovane trentaduenne, imprenditrice italo-cinese che oggi si trova a guidare un’attività di famiglia con oltre trent’anni di storia.

Jiang Hao Qing, la sua crescita tra Oriente e Occidente

Nata in Italia da genitori originari della regione cinese dello Zhejiang, Stefy cresce tra due culture, sviluppando un’identità che unisce radici orientali e formazione occidentale. Dopo gli studi nelle scuole italiane e un percorso iniziale all’istituto tecnico commerciale, decide di seguire la sua vera inclinazione: la moda. Un settore che la porta a lavorare anche per un brand di lusso come Giorgio Armani, a Milano.

Trent’anni di storia familiare e uno sguardo al futuro

Ma il richiamo della famiglia e dell’impresa è più forte. Parallelamente al lavoro nella moda, Stefy continua infatti a collaborare nel ristorante fondato dal padre a Corsico, (Via dei Lavoratori, 51 – tel. 02 440 4457) attività storica aperta da 33 anni e punto di riferimento per la comunità locale.

Oggi è lei a raccogliere il testimone

“È una grande responsabilità – racconta -. Non è il percorso che avevo immaginato per me, ma sento il valore di ciò che è stato costruito. Sarebbe uno spreco lasciarlo andare”.

Una scelta che porta con sé sfide importanti: il confronto generazionale con i genitori, abituati a una visione più tradizionale, e la necessità di innovare senza perdere l’identità del locale.

“Abbiamo modi diversi di vedere le cose – spiega -. Vorrei introdurre cambiamenti, ma non è sempre facile farli accettare”.

Il ristorante resta però un luogo centrale nella sua vita e nel suo progetto: un ambiente familiare, accessibile, dove la clientela storica continua a tornare. Tra i piatti più apprezzati spiccano i ravioli artigianali e i gamberetti sale e pepe, simboli di una cucina che mantiene forti legami con la tradizione.

Il suo viaggio in Cina e il ritorno in Occidente

Accanto alla ristorazione, Stefy guarda anche al futuro con ambizione, Il suo interesse si estende oltre l’ambito  della ristorazione in diversi settori, in cui la sua famiglia ha già mosso i primi passi grazie alla loro intraprendenza.

Il suo sguardo è internazionale. Dopo un periodo di studio in Cina e diversi viaggi tra città come Shanghai, Pechino e Guangzhou, riconosce le differenze culturali tra Paesi come Italia e Regno Unito.

“A Londra c’è un’apertura mentale diversa”, osserva. “Le culture sono più integrate. In Italia, e soprattutto in alcune realtà locali, si percepiscono ancora distanze”.

Nonostante questo, Stefy sceglie di restare. “Sono nata qui. Ho anche la cultura italiana dentro di me. Trasferirmi in Cina oggi sarebbe difficile”.

Il suo messaggio finale è chiaro e diretto: superare i pregiudizi

“Invito tutti a non fermarsi alle apparenze e a cercare di conoscere davvero le altre culture. Serve più apertura mentale, da entrambe le parti”.

Tra tradizione familiare e nuove ambizioni imprenditoriali, Stefy rappresenta una generazione che costruisce ponti: tra passato e futuro, tra identità diverse, tra radici e possibilità.

Il suo sguardo è sincero decisamente schietto il suo desiderio di intraprendere resta forte e seppure nella diversità vuole seguire le orme del padre e della madre (sempre affianco) in una dipendenza ideale ma in tempi e modalità che corrono diversamente… la nuova generazione di ogni provenienza è gente di carattere ha molto da insegnarci . Grazie Stefy; siamo pronti a sostenere “il tuo essere nel tuo fare”.

RC