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Firmato il nuovo Dpcm: stretta su feste, movida e calcetto COSA CAMBIA

Vietato qualsiasi tipo di festa privata in locali pubblici al chiuso o all'aperto, con unica deroga: con massimo 30 invitati, i banchetti al ristorante.

Firmato nuovo Dpcm

Firmato il nuovo Dpcm: stretta su feste, movida e calcetto COSA CAMBIA.

Firmato il nuovo Dpcm: stretta su feste, movida e calcetto COSA CAMBIA

ROMA – Firmato nella notte il nuovo Dpcm con regole più restrittive per il contenimento del Covid-19. Le misure sono immediatamente operative già da oggi, martedì 13 ottobre 2020.


Nuovo Dpcm firmato: stretta alla Movida

Dalle 21sarà vietato consumare bevande, bicchiere alla mano, davanti a tutti i locali.

Vietati gli assembramenti anche nei parchi o nelle strade.

Sì al servizio al tavolo in bar e ristoranti, ma obbligo di chiudere a mezzanotte.

Restano ancora sempre chiuse le discoteche, sia all’aperto che al chiuso.

Feste private: cosa non si può fare

Vietato qualsiasi tipo di festa privata in locali pubblici al chiuso o all’aperto, con unica deroga: con massimo 30 invitati, i banchetti al ristorante, ma seduti e con il distanziamento già previsto per questo tipo di locali, niente buffet e servizio al tavolo.

Scuola: quest’anno addio alle gite

Vietato per tutto l’anno scolastico le gite. Gli studenti non andranno nemmeno a teatro e nei musei.

Il testo del decreto ha smentito il ritorno alla didattica a distanza per le scuole superiori.

Calcetto e sport di contatto

Vietato ogni genere di sport di contatto a livello amatoriale.

Sì a palestre e scuole di danza, purché rispettino i protocolli.

Allo stadio: limiti all’aperto e al chiuso

Massimo 1000 spettatori all’aperto oppure 200 al chiuso, ma comunque massimo 15% della capienza.

Le raccomandazioni da rispettare in casa

“Quanto alle abitazioni private, è comunque fortemente raccomandato di evitare feste e di ricevere persone non conviventi in numero superiore a 6. Fortemente raccomandato l’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi”.

Così parlò Conte.

Ma non c’è un divieto e dunque non sono previsti controlli.

“Anche in famiglia dobbiamo stare attenti perché ci sono persone anziane fragili e vulnerabili e quindi rispettiamo anche in famiglia le distanze e proteggiamoli con la mascherina se ci avviciniamo – così s’è espresso Conte – Se riceviamo amici o conoscenti o familiari che non convivono con noi, stiamo attenti: bisogna usare la mascherina e adottare il distanziamento”.

Smart working

Il Dpcm si limita a raccomandare che le attività professionali «siano attuate anche mediante modalità di lavoro agile», da casa o in modalità a distanza.

Ricapitolando ancora su mascherine all’aperto e corse

Alcune norme erano già cambiate nel weekend con una modifica del Dpcm già in vigore. In particolare quella che impone sempre l’usco della mascherina, anche all’aperto, a meno che non ci si trovi in una situazione di continuativo isolamento.

Le mascherine non sono previste:

  • quando si è lontano dagli altri, per esempio se si va in campagna, in giardino, nel proprio orto, a camminare nei boschi, in spazi desolati, se sì è in bici, in moto e in auto da soli o con i propri congiunti.
  • Lo stesso vale per chi corre o pratica attività sportiva intensa in spazi aperti, nei parchi o per strada.
  • Anche chi guida i monopattini può non indossare la mascherina, ma una volta scesi dal mezzo va usata.

Nuovo Dpcm: un solo tampone invece che due

Ma al di là delle restrizioni, la novità più significativa riguarda la modalità per essere ritenuti “liberi” dal Covid-19: se finora erano obbligatori due tamponi negativi per uscire dalla quarantena, d’ora in avanti ne basterà uno.

Lo ha concordato il Ministro della Salute Roberto Speranza con il Comitato tecnico scientifico, l’idea è quella di diminuire in questo modo i tamponi da processare in maniera significativa, in modo da aumentare la copertura concentrandosi sui nuovi casi da tracciare.

Per i positivi asintomatici con diagnosi confermata da test molecolare l’isolamento consisterà in 10 giorni più tampone unico a fine quarantena.

Per i positivi sintomatici, quarantena di almeno 10 giorni di cui gli ultimi tre obbligatoriamente senza sintomi e tampone molecolare unico a fine isolamento.

Per i positivi asintomatici con riscontro di positività al test molecolare effettuato al decimo e 17esimo giorno, almeno 21 giorni di quarantena l’isolamento si interrompe comunque al 21esimo giorno in quanto le evidenze disponibili non documentano alcun caso di presenza di virus competente per la replicazione.

I contatti stretti dovranno sottoporsi a isolamento fiduciario di 10 giorni, più tampone antigenico rapido o molecolare. I positivi a lungo termine in assenza di sintomatologia da almeno una settimana, potranno interrompere l’isolamento dopo 21 giorni dalla comparsa dei sintomi.

Testo integrale Dpcm 13 ottobre 2020

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