appuntamento a settembre

Festa patronale 2026, Cesano Boscone punta sui quartieri e sul valore della fratellanza

Due settimane di eventi, cultura e spettacoli tra centro e periferie. Il tema scelto richiama il Giubileo francescano e mette al centro relazioni, comunità e partecipazione

Festa patronale 2026, Cesano Boscone punta sui quartieri e sul valore della fratellanza

“Fratelli tutti: un sogno possibile!”: è il tema della Festa patronale edizione 2026: ispirata all’anno giubilare francescano e all’enciclica di Papa Francesco, l’edizione di quest’anno intende proporre eventi diffusi dal centro storico al quartiere Tessera, coinvolgendo scuole, commercianti e associazioni (Nella foto, da sx: don Fabio, Nicola Pignataro e il sindaco Marco Pozza).

Festa patronale 2026, Cesano Boscone punta sui quartieri e sul valore della fratellanza

CESANO BOSCONE – Da sempre uno degli appuntamenti più sentiti della città, la Festa patronale di settembre si prepara a rinnovare il suo ruolo di momento di incontro e condivisione per tutta Cesano Boscone.

Raggiungere i diversi quartieri della città è l’obiettivo di questa edizione

L’edizione 2026 manterrà la formula che negli anni ha caratterizzato la manifestazione, ma con una novità importante: portare eventi e iniziative anche nei quartieri, oltre che nel centro cittadino, per coinvolgere l’intera comunità.

“Ogni anno migliaia di persone arrivano per la festa e scoprono la città, i suoi luoghi e la sua identità – spiega il sindaco Marco Pozza –. Vogliamo rafforzare ancora di più questo legame. La Festa patronale non è soltanto un appuntamento del calendario, ma uno dei momenti in cui Cesano Boscone racconta sé stessa attraverso la sua storia sociale, civica, ambientale e religiosa”.

Il nuovo direttore al timone della kermesse è Nicola Pignataro

Lo spirito di continuità e apertura si riflette anche nel passaggio di consegne alla guida dell’organizzazione. Dopo nove anni, Emilio Sestagalli lascia l’incarico per motivi personali e il coordinamento passa a Nicola Pignataro, figura da tempo impegnata nella vita civica cittadina.

“Guidare una macchina organizzativa così complessa è un grande onore – sottolinea Pignataro –. Fin dall’inizio abbiamo scelto un approccio condiviso, creando un comitato composto da una ventina di persone suddivise in gruppi di lavoro. Quest’anno manterremo l’impianto tradizionale della festa, iniziando però a sperimentare eventi diffusi nei diversi quartieri per rendere tutta la città protagonista”.

“Fratelli tutti: un sogno possibile!”

Tema centrale dell’edizione 2026 sarà la “fratellanza”, scelta che richiama l’anno giubilare dedicato a san Francesco d’Assisi e l’enciclica Fratelli tutti di Papa Francesco.

“Abbiamo preferito non utilizzare la parola “pace” nel titolo per evitare semplificazioni – spiega il parroco don Fabio Verga –. Tuttavia il suo significato è pienamente presente nel concetto di fratellanza, che riguarda innanzitutto le relazioni quotidiane, la vita delle famiglie e la capacità di stare insieme. In un periodo segnato da tante forme di solitudine, la Festa patronale vuole essere un’occasione concreta di incontro e dialogo”.

La Madonna del Rosario resterà il punto di riferimento spirituale della manifestazione, mentre il programma culturale e sociale proporrà momenti di riflessione, spettacoli e iniziative dedicate a diverse fasce di pubblico.

Le mostre e gli incontri in programma

Si partirà l’8 settembre con la proiezione del film The Old Oak al cinema Cristallo e il 10 settembre con l’inaugurazione della mostra Non dimenticarti nella chiesa della Sacra Famiglia alla presenza di monsignor Bruno Marinoni.

Il 14 settembre, nella chiesa di San Giustino al quartiere Giardino, interverrà il padre di Luca Attanasio, l’ambasciatore italiano ucciso in Congo nel 2021, con una testimonianza dedicata alla solidarietà internazionale. Il giorno successivo il cinema-teatro Cristallo ospiterà fra Marco Finco del Rosetum con uno spettacolo ispirato al Cantico delle creature.

Il 17 settembre il Salotto culturale accoglierà monsignor Flavio Pace, segretario del Dicastero per la promozione dell’unità dei cristiani. Dal 18 settembre, invece, la Sala delle Carrozze ospiterà la mostra Mossi dalla bellezza, dedicata alla Sagrada Familia nel centenario della morte di Antoni Gaudí, con particolare attenzione al coinvolgimento delle scuole cittadine.

Tra gli appuntamenti più significativi anche il Sacra Famiglia Day, organizzato per celebrare i 130 anni della storica fondazione cesanese e sensibilizzare sul tema dell’Alzheimer e delle demenze neurodegenerative. In quell’occasione sarà inaugurata una panchina viola, simbolo di vicinanza ai malati e alle loro famiglie.

Musica e concerti per tutti

Anche sul fronte dell’intrattenimento non mancheranno le novità. Il comitato organizzatore sta collaborando con la nuova Associazione commercianti per valorizzare le tradizionali bancarelle e rafforzare il coinvolgimento delle attività locali.

Il programma prevede uno spettacolo di cabaret con artisti provenienti da Zelig e Colorado, concerti tribute dedicati ai Pinguini Tattici Nucleari e agli 883, la seconda edizione del Jazz Festival Cesano Boscone, DJ set e iniziative per bambini e famiglie.

È inoltre allo studio uno spazio dedicato ai giovani all’ingresso del Parco Pertini, con un palco destinato a progetti di creatività ed espressione artistica.

Cesano Boscone si prepara così a vivere due settimane di eventi e partecipazione, confermando la capacità della Festa patronale di rinnovarsi senza perdere la propria identità, fondata sull’accoglienza, la condivisione e il valore delle relazioni umane.