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Fata onlus, la situazione difficile nelle comunità che accolgono i minori

È la presidente Isabella Baldan a raccontare la complessa situazione e a chiedere aiuto per limitare l’inevitabile danno che questa situazione comporterà.

Fata onlus comunità minori

Fata onlus, la situazione difficile nelle comunità che accolgono i minori.

Fata onlus, la situazione difficile nelle comunità che accolgono i minori

CESANO BOSCONE – Stare a casa non è semplice, soprattutto per bambini e ragazzi che faticano a capire l’emergenza sanitaria, che avrebbero voglia, giustamente, di spensieratezza.

La presidente dell’associazione Fata onlus Isabella Baldan

Una situazione difficile, ancora di più per i bambini e adolescenti che si trovano nelle comunità, perché allontanati dalle famiglie in seguito ad abusi, maltrattamenti e situazioni di forte disagio. È il caso di Fata onlus, l’associazione che si prende cura dei minori in difficoltà. È la presidente Isabella Baldan a raccontare la complessa situazione: “Siamo in un momento molto difficile per il nostro Paese, di emergenza e preoccupazione, un momento che richiede un grande senso di responsabilità da parte di tutti noi cittadini, anche e soprattutto da parte di chi, come noi, si occupa di minori. Penso sia giusto raccontare come stiamo affrontando questi giorni difficili, soprattutto dal punto di vista dei nostri bambini e ragazzi”

Il racconto di queste difficili giornate nella comunità

“La chiusura di tutte le scuole – spiega la presidente – ci ha portato a dover riorganizzare il lavoro per garantire la presenza degli educatori necessari a prendersi cura dei 30 bambini e ragazzi accolti presso le nostre comunità, cercando di pensare ad attività per poterli intrattenere e per aiutarli a superare questo momento di confusione. Come sta succedendo in tutte le famiglie con bambini a casa da scuola, ci siamo inventati laboratori di cucina per la preparazione di biscotti e ravioli fatti in casa, laboratori sportivi, di disegno e pittura, di giardinaggio. Una grande famiglia che, insieme alle altre, cerca di affrontare questa emergenza”.

Alcuni servizi si è dovuto sospenderli

Fata ha dovuto sospendere molti servizi aperti al pubblico, come lo sportello Mappamondo per le famiglie del territorio, le visite psicologiche del servizio Scrigno, gli incontri familiari presso Spazio Neutro. “Si è trattato di decisioni per noi complesse ma purtroppo necessarie per tutelare la salute dei nostri ragazzi e dei nostri operatori. Per lo stesso motivo siamo stati costretti anche a interrompere il corso per i nuovi volontari appena iniziato e gli aiuti dei nostri volontari presso le comunità. È stato un dispiacere grande per loro ma soprattutto per i bambini e per i ragazzi e per tutta Fata: il loro aiuto, la loro disponibilità e voglia di fare erano, e speriamo torneranno presto ad essere, davvero preziosi”.

Il lavoro enorme degli educatori presenti h24

Gli educatori stanno facendo un grande lavoro per garantire la presenza h24 con i bambini e i ragazzi, per accogliere le loro paure, per non farli sentire soli e per cercare di far loro affrontare questo momento in cui si mischiano spaesamento, ansia, noia, confusione, “e a loro va il mio ringraziamento”, aggiunge la presidente. “Siamo purtroppo anche molto preoccupati per le nostre attività di raccolta fondi, su cui facciamo molto conto per sostenere i nostri bambini e poter garantire, soprattutto in questo momento, la copertura delle spese per il loro vitto e per il personale educativo impegnato nel loro accudimento. Il divieto di organizzare eventi e la difficoltà economica di aziende e individui mettono pericolosamente a rischio molte delle nostre tradizionali iniziative di raccolta fondi.

L’appello: aiutateci (anche mantenendo la distanza di sicurezza)

Per questo motivo mi permetto di chiedervi di pensare a Fata per l’acquisto di uova di pasqua per i vostri bambini, per il 5×1000, per gli acquisti sul nostro account ebay, per donazioni attraverso il nostro IBAN IT 98 S 02008 32900 000101505861: sono molti i modi di aiutarci, anche mantenendo la distanza di sicurezza”. La presidente Baldan aggiunge: “Sappiamo che sono molte le realtà che stanno soffrendo in questo momento, ma un vostro piccolo gesto potrebbe fare la differenza per associazioni come la nostra che in questo momento devono fronteggiare un aumento importante delle spese e una difficoltà oggettiva a fare raccolta fondi. Chiedo aiuto per limitare l’inevitabile danno che questa situazione comporterà affinché non si abbatta sui minori che accogliamo e che vogliamo proteggere: è la nostra missione da sempre, oggi più che mai”.

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