Funzioni vitali é un disco importante, attraversato dal passato, pieno di presente e pronto ad affrontare il futuro.
La presentazione
Ermal Meta scrive con la solita umana profondità e non lesina sui suoni a partire da Stella Stellina che con importanti influenze arabeggianti ci trasferisce negli occhi di una bimba che osserva con terrore la distruzione che la circonda. Nel presentare il disco ai giornalisti Ermal sottolinea che per lui è importante avere un grande palco come Sanremo 2026 per ribadire concetti a lui molto cari. Quella di Gaza è una strage, non una guerra, perché non sono due eserciti che si affrontano ma uno solo che attacca. E su Eurovision dice che ci andrebbe proprio perché ha una canzone che merita di essere ascoltata da più persone possibili.
Le riflessioni
Un viaggio che è allo stesso tempo personale e collettivo, un mosaico di ricordi (dai Levi’s 501 alla DeLorean sino ai braccialetti colorati della fortuna), emozioni e riflessioni sul tempo e sulle relazioni umane. L’album si muove tra sonorità epiche e atmosfere elettroniche, con synth vintage e ballate che segnano ogni passo di questo percorso sonoro, dove ogni traccia ha il proprio respiro e la propria storia. Spaghetti in bianco celebra la semplicità autentica della vita quotidiana. Avanti e Il coraggio non manca sono inni alla perseveranza, alla forza interiore e alla capacità di affrontare le sfide dei tempi moderni. Funzioni Vitali è un giardino in cui si cammina molto volentieri e dove ci si può riposare sapendo di essere protetti.
L’incontro
Di seguito qualche domanda ad Ermal