Una mostra da non perdere

"Donna Faber" a Corsico, i lavori maschili svolti dalle donne: una mostra che sfida gli stereotipi di genere nel mondo del lavoro

E' visitabile fino a domenica 30 marzo presso la Sala La Pianta di Corsico (via Leopardi, 7)

"Donna Faber" a Corsico, i lavori maschili svolti dalle donne: una mostra che sfida gli stereotipi di genere nel mondo del lavoro
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E' allestita a Corsico ma solo fino al 30 marzo: una mostra fotografica che è anche un progetto di sociologia visuale dell’Università di Genova che indaga sulle professioni considerate maschili ma  svolte da donne.

"Donna Faber" a Corsico: i lavori maschili svolti dalle donne

CORSICO - Un viaggio tra immagini e testimonianze per raccontare il ruolo delle donne in professioni tradizionalmente considerate maschili. È questo il cuore della mostra "Donna Faber – Lavori maschili, sessismo e altri stereotipi", un progetto di sociologia visuale dell’Università di Genova, visitabile fino a domenica 30 marzo presso la Sala La Pianta di Corsico (via Leopardi, 7).

L’esposizione, curata dal fotografo Federico Montaldo e dalla sociologa Emanuela Abbatecola, docente all’Università di Genova, è promossa dall’associazione Ventunesimodonna, da anni impegnata nella difesa dei diritti femminili e nella lotta contro la violenza sulle donne.

Donne che fanno lavori da uomini: oltre gli stereotipi

"Cosa significa essere donna in lavori che la società si ostina a pensare e a rappresentare come maschili? " A rispondere sono le organizzatrici di questa mostra, donne che hanno scelto professioni come fabbra, camionista, minatrice, chef, guida alpina, elicotterista, elettricista o capitana di nave. Attraverso immagini e parole, raccontano non solo le difficoltà, la fatica,  gli ostacoli, le tante, troppe, violenze e le discriminazioni vissute, ma anche la passione, i sogni, l’orgoglio e la passione di chi sfida i pregiudizi.

Scoprire una realtà ancora poco visibile

"Il mondo del lavoro contemporaneo è ancora legato a stereotipi sessuali e sessisti: i lavori da uomini e i lavori da donne", spiegano le organizzatrici di Ventunesimodonna. "Questa mostra risponde ad alcuni interrogativi usando la fotografia come strumento per far emergere e comprendere aspetti di una complessità spesso sfuggente. Una carrellata di interviste e fotografie di donne in ambienti lavorativi da uomini, un'occasione per riflettere su quanto ancora c’è da fare contro sessismo e pregiudizi”.

Un’esposizione che invita a cambiare prospettiva, ponendo interrogativi e offrendo uno sguardo autentico sulle sfide e sulle conquiste di chi ha scelto di non farsi definire dai limiti imposti dalla società.

T.G.

 

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