Donare il sangue: al via la raccolta di plasma iperimmune anti Covid-19

Verranno eseguiti test sierologico e tampone contestualmente alla prima donazione programmata.

Donare il sangue: al via la raccolta di plasma iperimmune anti Covid-19
Attualità 13 Giugno 2020 ore 18:25

Donare il sangue: al via la raccolta di plasma iperimmune anti Covid-19.

Donare il sangue: al via la raccolta di plasma iperimmune anti Covid-19

Domenica 14 giugno 2020, Giornata Mondiale del Donatore: una data simbolica scelta per lanciare il progetto che prenderà il via il prossimo 22 giugno che coinvolge Regione Lombardia, SRC-AREU e Avis Regionale Lombardia, con tutto il sistema trasfusionale lombardo, per analizzare il plasma dei donatori di sangue portatori di anticorpi anti-SARS-CoV-2 e raccogliere il plasma iperimmune. Plasma iperimmune che in questi mesi si è dimostrato una soluzione efficace in diversi pazienti affetti da Covid-19.

Raccogliere quanto più plasma possibile

“Un lavoro di squadra nella ricerca di una cura contro il Covid-19, ma anche un invito a donare proprio in occasione della Giornata Mondiale del Donatore: un gesto tanto semplice quanto di fondamentale importanza” dichiara il Presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana. “Grazie all’importante contributo di Avis Lombardia e dei suoi donatori, portiamo avanti il progetto della ‘banca del plasma’ e lavoriamo per raccogliere quanto più plasma possibile. Una speranza concreta nella lotta contro il Covid-19”. Il protocollo prevede un ampio coinvolgimento dei donatori volontari periodici di plasma, che saranno sottoposti a test sierologici e contestualmente al tampone per verificare la presenza di anticorpi specifici per SARS-CoV-2.

Test sierologici a tutti i donatori di plasma iperimmune

“Regione Lombardia provvederà a eseguire test sierologici a tutti i donatori di plasma che al momento della donazione sceglieranno su base volontaria di partecipare al programma con un importante valore anche nel campo della ricerca perché ci permette di effettuare uno studio specifico sulla presenza degli anticorpi nei donatori che verrà analizzata anche a distanza di sei mesi” spiega Giulio Gallera, Assessore al Welfare di Regione Lombardia. “L’utilizzo di anticorpi che neutralizzano il virus e ne riducono la carica virale, è una strategia che sta dando risultati incoraggianti dal punto di vista della cura. Questi anticorpi neutralizzanti si trovano nel plasma dei soggetti che hanno manifestato l’infezione da Covid-19 e sono guariti ovvero hanno contratto l’infezione con sintomatologia lieve o in forma asintomatica e in ogni caso hanno eliminato il virus. L’obiettivo del progetto è dunque quello di raccogliere e conservare il plasma iperimmune per orientarlo alla produzione farmaceutica di immunoglobuline neutralizzanti specifiche” spiega la Dott.ssa Rosa Chianese, responsabile Struttura Regionale di Coordinamento per le Attività Trasfusionali della Lombardia.

Come funziona il progetto di raccolta del plasma iperimmune

Verranno eseguiti test sierologico e tampone contestualemente alla prima donazione programmata nel proprio centro di raccolta o negli Ospedali, su base volontaria e previo consenso del donatore.  Se la titolazione degli anticorpi è idonea, i donatori saranno candidati alla donazione di plasma: nel primo mese sarà possibile effettuare 2 donazioni, con un intervallo minimo di 14 giorni come previsto dalle vigenti normative.  Il donatore effettuerà nuovamente i test dopo 6 mesi, così da rivalutare la presenza degli anticorpi e procedere con eventuali ulteriori donazioni.  Le sacche di plasma verranno quindi inviate all’interno della struttura trasfusionale regionale e successivamente all’industra per la lavorazione.  Per ottenere prodotti di livello farmaceutico, si usufuirsce del servizio di lavorazione come già accade per altri medicinali plasmaderivati ottenuti dal plasma donato da donatori di plasma periodici volontari.  Il plasma donato viene inviato all’industria in conto lavorazione. Significa che la quantità di plasma inviata viene restituita dall’azienda farmaceutica sotto forma di farmaci.

Il farmaco è un prodotto altamente standardizzato e potrà essere utilizzato nella cura di tutti i pazienti COVID-19.

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