Dignità, partecipazione e aiuto reciproco: “That’s TiME4”

La community che avvicina le persone e cancella il divario tra il bisogno d’aiuto e la disponibilità ad aiutare.

Dignità, partecipazione e aiuto reciproco: “That’s TiME4”

Un viaggio in autostrada diventa luogo d’ispirazione. Una sbarra di casello abbassata fa nascere, prima, un’idea. L’idea diventa un progetto che, oggi, è una realtà già operativa su scala nazionale: di chiama TiME4.

2020”. L’Italia, l’Europa e il resto del Mondo nella terribile morsa del Covid-19. Contagi, decessi, dolore e disperazione, chiusure totali, libertà prima molto ristretta, poi limitata e spostamenti solo con autocertificazione e motivazioni valide. Due anni, 2020-2021, che hanno condizionato la nostra vita, il lavoro, l’imprenditoria, le attività commerciali e, anche, la socialità. A distanza di sei anni dallo scoppio del periodo pandemico, e di quasi cinque anni dalla fine di questo periodo buio, c’è chi lavora sodo per aiutare le persone a riavvicinarsi, offrendo e ricevendo aiuto reciproco.

TiME4: da una sbarra abbassata una realtà concreta

Settembre 2024. Angelo Bucchioni si trova in macchina, sull’autostrada A12. All’altezza del casello autostradale è costretto a fermarsi. Davanti a lui, c’è un’altra automobile ferma in quanto la sbarra è abbassata. L’automobilista preme il pulsante e, dopo un po’, risponde qualcuno che fa alzare la sbarra. Si riparte! Basta questa scena e nella mente di Angelo aleggia un pensiero: un’idea, un progetto, prima, infine una realtà concreta. Il tutto grazie, anche, all’aiuto del Co-Founder, Marco Melis.

“Aiutare e ripristinare relazioni umane”

TiME4 nasce con un obiettivo: riavvicinare le persone. Ha un’applicazione, scaricabile e installabile. Una volta completate le procedure di registrazione e verifica, scopriamo una community dove si può “dare valore”. E questo valore non è altro che il nostro tempo offerto agli altri: un aiuto, un consiglio, il semplice bisogno di una chiacchierata, di un confronto, un passaggio in auto per andare dal medico o in stazione/aeroporto, consigli pratici per la stesura di un libro, la migliore “toilette” per il lavaggio del nostro cane, una consulenza professionale. Si può aiutare, ma anche essere aiutati. Questo, il grande passo verso autentiche connessioni che potrebbero diventare, anche, rapporti umani sani.

“Quando sono i numeri a parlare”

Sono 5601 gli utenti registrati su scala nazionale. Ragionando, invece, su scala locale/regionale, in Lombardia vi sono registrati 950 utenti. Di questi 950, solo 400 vivono a Milano. Anche in Emilia-Romagna, le registrazioni alla community sono altrettanto significative: 420 in totale.

Guardando alle città emiliane più importanti, risultano 98 utenti registrati a Bologna, 20 utenti a Ferrara, 37 utenti a Parma, 37 a Modena, 24 utenti registrati a Reggio Emilia. Roma conta ben 496 persone registrate, 112 persone registrate sono di Napoli, 114 utenti registrati, invece, li ha Firenze.

Le ore donate, finora, sono state 724. Ben 77 gli scambi in corso, 451 gli scambi completati, 24 le associazioni partner, un indice di soddisfazione utente abbastanza alto. 637 i feedback trasmessi; di questi, l’89% sono più che positivi.

Il founder Angelo Bucchioni spiega il perché di TiME4

TiME4 nasce nel settembre 2024. Nella vita reale, anche davanti a necessità apparentemente semplici, spesso non sappiamo a chi rivolgerci. Possiamo aver bisogno di una commissione, di montare un mobile, di capire come utilizzare uno smartphone, di accompagnare qualcuno, di portare fuori un cane, di imparare qualcosa o semplicemente di avere accanto una persona per un’ora. Non sempre il problema è economico. Molte volte manca una rete di persone disponibili, affidabili e abbastanza vicine. Da quella scena nacque l’idea di TiME4: creare una sorta di pulsante rosso della vita quotidiana, una piattaforma capace di mettere in contatto chi ha bisogno di aiuto con chi, in quel momento, dispone di tempo, competenze o disponibilità da offrire”.

Dalle parole di Angelo capiamo come TiME4 sia il frutto di un fatto evidente, agli occhi di tutti. Ci sono, da un lato, persone in difficoltà e che hanno bisogno di aiuto, provano imbarazzo nel raccontare i problemi, difficilmente lo fanno nella propria cerchia familiare e del parentato. Anche nello stesso quartiere in cui vivono, stentano ad aprirsi, a dire cosa non va, hanno difficoltà nel trovare soluzioni. Dall’altro lato, invece, vi sono persone che hanno conoscenze, competenze, disponibilità da offrire per l’altro, ma paradossalmente non sanno come offrire il loro tempo e il loro aiuto. Questa community, che grazie alla sua app nasce come digitale, non vuole rinchiuderci “a vita” nella sfera virtuale. Anzi! La “mission” è proprio questa: dalle potenzialità di una rete digitale, tornare a creare e ripristinare connessioni reali.

Il principio del tempo

Il tempo dedicato sulla piattaforma corrisponde a un credito guadagnato. Che sia un’ora di compagnia offerta o un’ora impiegata per aiutare il prossimo nelle pulizie di un piccolo magazzino, una piccola cantina o uno scaffale, accompagnare alla posta una signora o un signore più anziano per raccomandate o altre commissioni, si guadagna un credito. Credito che si può usare al meglio per chiedere aiuto a qualsiasi utente presente sulla piattaforma, sia in digitale, ma anche in presenza se fosse residente o domiciliato nella stessa regione o città. Molto spesso, sia sul lavoro che al di fuori della sfera professionale prevale il detto: “Tutti utili, nessuno indispensabile”. TiME4, invece, considera gli utenti utili, senza se e senza ma. L’ecosistema “viaggia” basandosi su tre valori essenziali: dignità, partecipazione e reciprocità.

L’obiettivo di TiME4

Angelo dice, apertamente, cosa vuole fare e dove vuole arrivare questo ecosistema: “L’obiettivo immediato è rendere semplice trovare una persona disponibile quando emerge un bisogno reale. L’obiettivo più grande è contribuire alla costruzione di una nuova rete sociale, nella quale il tempo, le competenze e la disponibilità delle persone possano essere rimessi in circolo.

TiME4 vuole rendere più facile chiedere aiuto senza vergogna; permettere a ogni persona di sentirsi utile; contrastare solitudine e isolamento; ricostruire relazioni di prossimità; valorizzare attività che normalmente non hanno un prezzo; collegare cittadini, associazioni, imprese e territori; generare un impatto sociale e ambientale misurabile. La piattaforma è partita dallo scambio di aiuto tra persone, ma la visione comprende anche azioni ambientali, sostegno alle fragilità, condivisione di conoscenze, cura degli animali, collaborazione con associazioni e partecipazione delle aziende. Il progetto non nasce, quindi, soltanto per risolvere singole richieste, ma per costruire un sistema nel quale nessuno debba sentirsi completamente solo davanti a una difficoltà”.

La visione

TiME4, può svolgere un ruolo importante nella nostra società. In un periodo storico, qual è quello attuale, dove in buona parte dei contesti prevalgono silenzi assoluti e mancate risposte, la piattaforma vuole distinguersi per cancellare i silenzi e il divario tra chi ha bisogno e chi può offrire aiuto. Si parte dalle persone: obiettivo, trovare la persona giusta al momento giusto. Trovata la persona, ci sono le necessità con le seguenti richieste e offerte di aiuto; dalle richieste e offerte si costruisce fiducia. Conquistata la fiducia, entra in gioco il tempo da dedicare ai bisogni altrui. Tempo che, come già detto, si converte in credito. Poi, a seconda della zona in cui ci si trova, si può trasformare in un rapporto autentico, vero e reale.

TiME4: “un’ora alla volta. Sempre”.