il progetto

Da Villaggio Olimpico a campus universitario: l’eredità dei Giochi rinasce a Milano

Nell’area dell'ex Scalo Romana gli spazi che hanno ospitato oltre mille atleti saranno trasformati in studentati entro quattro mesi

Da Villaggio Olimpico a campus universitario: l’eredità dei Giochi rinasce a Milano

Gli spazi delle Olimpiadi avranno vita nuova e diventeranno presto studentati.

Da Villaggio Olimpico a campus universitario

MILANO – Al termine dei Giochi, il Villaggio olimpico nell’area dell’ex Scalo Romana entrerà in una nuova fase:

“in un tempo record di soli quattro mesi gli spazi saranno trasformati per diventare residenze universitarie, pronte ad accogliere i nuovi arrivati già dall’anno accademico 2026-2027”.

Lo conferma in una nota a Coima Sgr, la società di sviluppo immobiliare che ha curato il progetto. Nel corso delle settimane olimpiche – ricorda inoltre Coima Sgr – gli spazi del Villaggio si sono configurati come un punto di incontro multiculturale, accogliendo oltre mille atleti di 42 delegazioni internazionali, vincitori di 99 medaglie olimpiche.

Dai social feedback positivi

Attraverso i social media, molti hanno condiviso feedback positivi sulla qualità della permanenza: dal comfort delle camere e dei letti alla funzionalità dei servizi, dall’organizzazione degli spazi comuni dedicati alla socialità e al riposo, fino alla cura degli arredi e dei dettagli progettuali. Luca Mangia, direttore generale di Coima Rem, ha dichiarato:

“Il successo del Villaggio Olimpico rappresenta un risultato di un grande lavoro di squadra per tutto il Paese. Aver consegnato l’opera nei tempi previsti e ricevere l’apprezzamento unanime degli atleti e delle istituzioni è per noi una duplice conferma, della qualità del progetto e della capacità del sistema italiano di competere ai massimi livelli internazionali. Ora ci prepariamo con la stessa determinazione ad accogliere le delegazioni paralimpiche e a completare la trasformazione del Villaggio in residenza universitaria, contribuendo in modo concreto a rispondere a un’esigenza strutturale della città di Milano”.