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Costruire a Milano… in cinese. Presentazione del libro sui principali edifici storici milanesi

La Biblioteca Sormani accoglierà alcuni tra i massimi rappresentanti politici e imprenditoriali della Cina in Italia.

Costruire a Milano… in cinese. Presentazione del libro sui principali edifici storici milanesi
Attualità 21 Settembre 2020 ore 19:04

Costruire a Milano… in cinese. Presentazione del libro sui principali edifici storici milanesi.

Costruire a Milano… in cinese. Presentazione del libro sui principali edifici storici milanesi

MILANO - Ciò che la politica divide, la cultura unisce. Mentre Oltreoceano continua il braccio di ferro tra USA e il Paese del dragone, alcuni tra i massimi esponenti delle istituzioni e delle associazioni imprenditoriali, studentesche e culturali cinesi a Milano si incontreranno martedì 22 settembre alle 18.30 nella Biblioteca comunale Sormani.

La presentazione del volume del Politecnico di Milano scritto in italiano e cinese sui principali edifici storici milanesi

L’occasione è la presentazione di “Costruire a Milano – architettura tra IV e XVIII secolo”, primo volume in italiano e cinese (mandarino), edito da LibraccioEditore (Gruppo Libraccio) in collaborazione con il Politecnico di Milano. Curato da Isabella Balestreri, docente di storia dell’architettura, è stato scritto con gli architetti Hangxu Liu e Junrong Zhang.

Costruire a Milano cinese

Gli edifici storici contenuti nel volume

Il libro, per la cui realizzazione ci sono voluti circa due anni di lavoro, presenta alcuni edifici storici del capoluogo lombardo (basiliche di San Nazaro Maggiore, San Simpliciano, San Lorenzo, Sant’Ambrogio; la cerchia dei Navigli, il Broletto e piazza Mercanti, il campanile di San Gottardo in corte, il Duomo, il Castello Sforzesco, l’Ospedale Maggiore, Palazzo Marino, Palazzo Litta, il cimitero dell’Ospedale Maggiore, la Biblioteca Ambrosiana; le chiese di Santa Maria delle Grazie, San Maurizio, San Fedele, Sant’Alessandro, San Giuseppe, Santa Maria della Sanità). Si sofferma sui cantieri che hanno visto affrontare e risolvere i più complessi problemi della costruzione posti dalla città di Milano ad architetti e ingegneri tra il IV e il XVIII secolo. L’iniziativa è organizzata nell’ambito di “Libri in Corte – incontri d’autore” presso la biblioteca Sormani, in corso di Porta Vittoria 6. L’ingresso è libero, previa registrazione qui https://www.affluences.com/biblioteca-sormani/reservation?type=605.

La Biblioteca Sormani accoglierà alcuni tra i massimi rappresentanti politici e imprenditoriali della Cina in Italia

Parteciperanno il Console milanese responsabile cultura ed educazione Gao Lupeng e il console Liu Yuanchen. Ci sarà anche Yao Lujie, vice rappresentante generale del China Council for the Promotion of International Trade (CCPIT) nonché segretario generale dell'Associazione delle aziende cinesi in Italia (Aici), tra le quali vi sono anche il gigante Huawei e altre che hanno acquisito o collaborano con imprese italiane. Insieme a lui, vi saranno altri due rappresentanti del CCPIT. Oltre a Hu Zhilian, segretario generale delle associazioni cinesi dello Zhejiang, provincia orientale della Repubblica Popolare cinese, considerata uno dei principali motori dell’economia della Cina e da dove è iniziata la carriera politica dell’attuale Presidente Xi Jinping. Attesi anche altri esponenti della comunità cinese a Milano. Verranno accolti dall’amministratore delegato del Gruppo Libraccio, Edoardo Scioscia e dal presidente ALI (Associazione librai italiani) di Milano e Provincia Piero Fiechter.

Le schede in italiano e cinese (mandarino)

Il volume presenta, in italiano e mandarino, 25 architetture oggi esistenti, accessibili e frequentabili, portatrici di diversi gradi di complessità. Ad esempio, viene presentato l’iter costruttivo del complesso episcopale (sviluppato probabilmente come alternativa “cristiana” rispetto allo spazio del foro “pagano” situato sotto l’attuale piazza San Sepolcro) nella sezione “Milano antica capitale cristiana”, della cerchia dei Navigli (struttura difensiva costituita da un fossato largo 24 metri e da un terrapieno con palizzate) in “Fra Comune e Signoria” e dell’Ospedale Maggiore (detto “Ca’ Granda”, fu concepito fra il 1451 e  1456 per volontà di Francesco Sforza, che
intese accentrare le funzioni di ricovero, cura e assistenza in un organismo destinato a diventareun istituto scientifico) nella sezione “Il Ducato”.

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