Menu
Cerca

Coronavirus | Già iniziati i test sull'uomo del vaccino italo-inglese

L'Università di Berna, in Svizzera, scommette che saranno i primi a vaccinare già da ottobre l’intera popolazione elvetica.

Coronavirus | Già iniziati i test sull'uomo del vaccino italo-inglese
Attualità 26 Aprile 2020 ore 14:43

Coronavirus | Già iniziati i test sull'uomo del vaccino italo-inglese.

Coronavirus | Già iniziati i test sull'uomo del vaccino italo-inglese

Il giorno dei test del vaccino anti coronavirus è arrivato in anticipo rispetto al mese di luglio inizialmente previsto e a soli 2 mesi di distanza da quando il nostro Paese ha visto l’inizio dell’incubo.

Già iniziati i test del vaccino italo-inglese sull’uomo

Bruciando i tempi e accelerando le tappe normalmente imposte per i test sugli animali, sono iniziati i primi test sperimentali sull’uomo per il vaccino, messo appunto grazie alla partnership tra lo Jenner Institute dell’università di Oxford e la italiana Irbm, che ha prodotto materialmente i campioni.

E’ il primo step verso la definizione di uno strumento veramente efficace per offrire protezione contro il Covi-19: 500 i volontari selezionati, sani e di età compresa tra i 18 e i 55 anni. Per il contributo che offriranno alla scienza riceveranno 625 sterline a testa.

Il presidente della italiana Irbm ha invece spiegato come le analisi abbiano consentito di testare la non tossicità del vaccino e la sua potenziale efficacia.

Se i test sugli esseri umani si riveleranno positivi, si potrà partire con una campagna vaccinale sulle categorie più esposte al rischio contagio cioè operatori sanitari e forze di polizia. Nel frattempo si procederà con la produzione su larga scala che però non potrà avvenire in tempi brevi: occorreranno mesi.

La scommessa: Svizzera già vaccinata a ottobre

Assicurano invece tempi record anche per la produzione dall’Università di Berna, in Svizzera, che scommettono che saranno i primi a vaccinare già da ottobre l’intera popolazione elvetica. il vaccino svizzero segue un appoggio diverso rispetto ad altri laboratori e utilizza particelle simili al virus che però non sono contagiose come il virus stesso e permettono una buona risposta immunitaria.

Intanto l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) lancia una collaborazione e un’iniziativa globale storica per accelerare la produzione di vaccini terapie e test contro il coronavirus, ma soprattutto per garantirne la distribuzione equa evitando che i Paesi poveri non possano averne accesso. Un programma lanciato da Ginevra in videoconferenza che si fonda sulla collaborazione tra pubblico e privato. Presenti portuali anche Italia e Francia.

Sostieni Il Giornale dei Navigli 
Clicca il bottone  e scegli il tuo contributo, grazie!

 Perchè questa richiesta

TORNA ALLA HOME PER LE ALTRE NOTIZIE DI OGGI

RESTA AGGIORNATO SU TUTTE LE NOSTRE NOTIZIE! COME?

Segui la nostra pagina Facebook ufficiale Giornale dei Navigli: clicca “Mi piace” o “Segui” e gestisci impostazioni e notifiche in modo da non perderti più nemmeno una notizia!

torna alla home