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Coronavirus, l’economia della Lombardia vuole rialzare la testa

“Lavoriamo a un piano di rilancio del sistema economico lombardo a 360 gradi". Così il vicepresidente della Regione Fabrizio Sala.

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Coronavirus, l’economia della Lombardia vuole rialzare la testa.

Coronavirus, l’economia della Lombardia vuole rialzare la testa

MILANO – “Oggi in Lombardia i casi positivi al coronavirus sono 406, dei quali 216 ospedalizzati. Più della metà è asintomatico, è a casa e sta bene“. A fornire i dati aggiornati è l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, ospite questa mattina, venerdì 28 febbraio, di Agorà. Salgono intanto a 45 i guariti a livello nazionale.

Il focus sulla conferenza stampa di giovedì sera

Parole decise da parte di Fabrizio Sala, vicepresidente di Regione Lombardia: “Cominciamo a comunicare il lavoro che stiamo facendo dal punto di vista economico. Dobbiamo andare avanti e convivere con questo virus che per la prima volta ha toccato il nostro Paese e ha avuto un impatto economico negativo. Per questo Vogliamo chiedere una serie di aiuti, anche a seguito degli incontri avuti con le categorie economiche: all’Unione Europea, in particolare, ci rivolgeremo per accedere al fondo di solidarietà per calamità naturali, anche se sappiamo che non investe direttamente in ambito sanitario. Chiediamo misure a garanzia non solo della Regione ma dell’Italia, dell’Europa e del mondo”.

GUARDA QUI LA CONFERENZA STAMPA DI GIOVEDI’ 27 FEBBRAIO

Coronavirus ed economia della Lombardia: rilancio a 360 gradi

“Lavoriamo – ha proseguito Sala – a un piano di rilancio del sistema economico lombardo a 360 gradi. Questa emergenza è un ulteriore stimolo per lanciare sistema Italia”. Il vicepresidente ha fatto un invito, rivolto a chi in un momento così delicato sta speculando su quanto sta avvenendo a seguito dell’emergenza coronavirus: “Non fate alla Lombardia e all’Italia – ha chiosato – ciò che non vorreste e non reputate giusto sia fatto a a voi e all’Italia”. Il vicepresidente ha anche sottolineato che le misure fin qui prese sono concertate con tutte le istituzioni e, in particolare, con il Governo.

Al Sacco il ceppo italiano del Coronavirus

Quanto alla notizia relativa all’isolamento del ceppo italiano del Coronavirus avvenuto all’ospedale Sacco, il vicepresidente Sala ha voluto esprimere i complimenti al prof Galli alla sua equipe “e a tutti i ricercatori lombardi per questa importante scoperta: questa è ricerca e i nostri ricercatori stanno lavorando H24 da giorni per fare fronte all’emergenza” .

Una task force economica con parti sociali

Sui temi del rilancio dell’economia, è entrato maggiormente nello specifico l’assessore regionale al Bilancio, Finanza e Semplificazione Davide Caparini: “Abbiamo costituito una task force economica tra Regione Lombardia e parti sociali per risolvere i problemi produttivi e di ingresso dei lavoratori e merci da e per la ‘zona rossa’ oltre che gli aiuti economici e fiscali immediatamente erogabili. Sono da quantificare gli effetti economici della crisi, dopo la prima fase di contenimento dell’emergenza sanitaria, al fine di adottare misure per il rilancio economico”.

Sostegno alle imprese e lavoratori

“Il nostro obiettivo è di muoverci su due versanti. Strumenti di sostegno alle imprese: accesso al credito (agevolazioni prestiti, sospensione rate mutui, ecc.), anticipo PAC per la filiera zootecnica, logistica per certificazione sanitaria (sicurezza dei trasporti), sospensione dell’IRAP. Strumenti universali di sostegno per i lavoratori: rafforzamento di tutte le tipologie di ammortizzatori come la Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO), Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS), Fondo d’Integrazione Salariale (FIS) e ripristino della CIG in deroga, sollecitando una norma nazionale in particolar modo per le imprese sotto i 5 dipendenti, microimprese, titolari di partite IVA. Prevediamo inoltre, il rafforzamento dello ‘smart working’ per i lavoratori che non possono recarsi al lavoro al fine di prevenire la riduzione salariale dovuta alla sospensione delle attività”.

Azioni straordinarie a fronte di una situazione d’emergenza

“Da un punto di vista economico – ha commentato l’assessore allo Sviluppo economico Alessandro Mattinzoli – ho la forte convinzione che non ci sia grande differenza tra la ‘zona rossa’ e la ‘zona gialla’: prevedo che non solo per la Lombardia ma anche per altre Regioni e per il sistema Pese si dovranno mettere in conto azioni straordinarie a sostegno delle imprese e delle attività. Non si può affrontare un’emergenza di questa portata e poi intervenire con strumenti ordinari”.

“Nel’incontro con ministro dello Sviluppo economico Patuanelli, cui ho partecipato in rappresentanza del presidente Fontana e dell’intera Giunta – sempre Mattinzoli – ho riscontrato una grande attenzione alle richieste di Regione Lombardia e, insieme, abbiamo condiviso la necessità di avviare un programma di forte comunicazione internazionale”. “Siamo consapevoli – ha sottolineato – che alcune misure adottate in situazione di emergenza come quella sanitaria che stiamo affrontando avrebbero comportato difficoltà sul piano economico ma abbiamo privilegiato la salute dei cittadini e dei turisti. Ora la nostra preoccupazione è monitorare e intervenire per una rapida ripresa economica”.

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