Nel consiglio comunale straordinario di martedì sera è stata approvata una mozione condivisa da tutte le forze politiche sulla molto discussa questione della realizzazione della nuova stazione elettrica “380/220 Mg Fornace” proposta da Terna a Trezzano sul Naviglio.
Consiglio comunale urgente sulla questione stazione elettrica: la mozione passa all’unanimità
TREZZANO SUL NAVIGLIO – Mozione presentata da tutte le forze politiche, unite, e approvata martedì sera, nel corso del Consiglio comunale straordinario convocato per trattare il tema che, in questi giorni, sta suscitando polemiche, preoccupazione e indignazione a Trezzano.
Si tratta della realizzazione della stazione elettrica, denominata cabina Fornace, da parte della società Terna. Una struttura di circa 67mila metri quadri che dovrebbe servire i data center che, secondo i tecnici di Terna, dovrebbero sorgere a Cusago, Assago e Buccinasco.
La mozione bipartisan
“La società Terna non intende prendere in considerazione alternative – si legge sulla mozione –. Nostro dovere è tutelare il territorio e i cittadini. La struttura danneggia il quartiere Marchesina, dove dovrebbe sorgere la cabina elettrica, e l’intero territorio. Ribadiamo contrarietà e si impegna con la mozione il Consiglio comunale, sindaco e Giunta a contrastare in ogni modo possibile l’iter procedurale e a stanziare le risorse necessarie per avvalersi di tecnici e professionisti per elaborare pareri qualificati”.
Il sindaco Morandi
“Ho fatto richiesta di accesso agli atti al MASE (Ministero Ambiente e della Sicurezza energetica) e a Terna per conoscere se effettivamente il progetto è già stato presentato – ha dichiarato il sindaco Giuseppe Morandi -. Il piano prospettato in Commissione territorio non ha convinto l’Amministrazione per esposizione, per impatto, anche delle opere di collegamento ai data center, e per compensazioni economiche prospettate. Sono favorevole alla mozione e mi unisco alla contrarietà: farò tutto quello che è in mio potere e possibilità per contrastarlo sotto ogni aspetto amministrativo, politico e giudiziario: se necessario ricorreremo nei vari gradi di giudizio”.
I consiglieri di opposizione Ciocca e Albini
“La mozione è stata redatta all’unanimità – ha espresso Vittorio Ciocca – e cercheremo di contrastare questo sciagurato progetto. Un atto di responsabilità che dobbiamo ai cittadini, contro la devastazione del territorio. Rimarchiamo il nostro giudizio politico su come è stata trattata la questione, in modo poco trasparente”.
Stesso pensiero del consigliere Claudio Albini: “Grazie alla comunità e a chi ha raccolto centinaia di firme in poche ore. Tutti uniti per affrontare un gigante come Terna. Ribadiamo il giudizio negativo su come il sindaco ha gestito questi nove mesi. Ci sono stati incontri preliminari e, come ha sottolineato il sindaco, informali. Ma è una parola dietro cui si cela inadeguatezza. In Commissione era pronto a presentarci un protocollo di intesa, una bozza di delibera di Giunta – il sindaco ha chiarito che era una bozza preparata da Terna che non doveva essere allegata, ndr – eppure anche la sua maggioranza non sapeva nulla. I tecnici di Terna sono stati chiari: la posizione è stata studiata, annunciata e proposta a Comune e Parco Sud, con riscontri e ritorni favorevoli dall’Amministrazione, hanno detto. Invece Parco Sud non ne sapeva nulla e il sindaco invece di smentirli chiede solo ora l’accesso agli atti. Chieda scusa, sindaco, invece di trovare scuse. Perché il suo agire, da solo, ha sprecato i già deboli spazi di manovra possibili”.
L’intervento di Ivano Padovani
In difesa del sindaco è intervenuto Ivano Padovani: “Albini è come un pubblico ministero che fa requisitoria senza prove. Il sindaco non ha concordato nulla, ha avuto delle informative. Poteva fare meglio? Forse, ma se non c’è morto non c’è colpevole perché ancora oggi non si sa che cosa vogliano fare. Si vuole il colpevole a tutti i costi. Abbiamo visto il gigante e arrogante Terna come si è comportato in Commissione. Cerchiamo ora di trovare insieme soluzioni e non un martire”.
Gli altri interventi
Domenico Spendio, doppo aver ringraziato i cittadini per le mobilitazioni per contrastare il progetto, ha ribadito come “i tecnici di Terna abbiano affermato, senza essere smentiti, che ci sono state interlocuzioni con riscontri e ritorni favorevoli da parte dell’Amminsitrazione”. Ma per il sindaco “non c’è stata concertazione ma imposizione e il tentativo è stato limitare i danni il più possibile. Ora mi sento di prendere con le pinze ciò che ha affermato Terna, anche perché neanche Arpa e Regione Lombardia hanno rilasciato pareri. Farò tutto ciò che è possibile per vitare questo progetto che, ora, mi viene il dubbio possa essere stato effettivamente presentato. Ogni ente, in sede di conferenza dei servizi dopo l’avvio dell’eventuale iter da parte del Mase per l’approvazione, dirà la propria e il nostro sarà un parere negativo”.
Le preoccupazioni per la realizzazione della cabina elettrica sono state espresse anche da Giuseppe Malacarne che ha definito i “400mila euro una fregatura offensiva, per una struttura che non serve neanche a Trezzano. Propongo un referendum cittadino”.
Giuseppe Russomanno, presidente della Commissione Territorio, ha raccontato che “Terna voleva proiettare slide in Commissione, ma non abbiamo il proiettore e le abbiamo chieste e ricevute: sono un accumulo di numeri che dicono poco. Subito abbiamo pensato: questa è una roba assurda e abbiamo cercato di capire. Sottolineo che per la prima volta città, politici e cittadini condividono un atto comune. Uniamo le forze, anche se non è garantito che il progetto non si farà”.
“Lavoriamo insieme, con i cittadini, per evitare questo progetto”
L’opposizione ha concluso sottolineando che “le interlocuzioni sono iniziate a fine maggio e solo ora ne veniamo a conoscenza. È stato perso tempo prezioso per formulare strategie di contrasto e niente è stato fatto. Ora lavoriamo insieme, con i cittadini, per evitare questo progetto”.
Dalla maggioranza è stato ribadito il concetto di “provvisorietà. A oggi sono stati prodotti solo quattro fogli con evidenziata un’area, spostata rispetto all’inizio e nessuno sa cosa realmente vogliano fare. Vedremo i documenti che arriveranno. Ora lavoriamo con coesione”.
Tutto il Consiglio comunale, in conclusione, ha approvato la mozione presentata da tutti i gruppi.