Battaglione San Marco: “per mare e per terra” a cena all’Antica Posta di Corsico con i suoi veterani
CORSICO – Per conoscenza: nel 1975 Il Battaglione San Marco (oggi Brigata) è la fanteria della Marina Militare Italiana al tempo formata da “marò”, giovani di leva (leva di ventiquattro mesi) addestrati per operazioni anfibie e difesa militare, nello specifico operazioni che partono dal mare e sbarcano sulla terra.
Così come i Marines Americani, molti paesi hanno unità simili: in Italia il Battaglione San Marco, in Francia le Troupes de Marine, in Inghilterra la Royal Marines. Gli stessi principali partecipanti alle numerose esercitazioni Nato che si svolgevano nel vasto territorio di Capo Teulada in Sardegna – gli istruttori del BSM in molti corsi provenivano dai reparti di forze speciali, come gli Incursori di Varignano, chiamati i “baschi verdi”. Diverse le missioni all’estero del “San Marco”.
Sono passati esattamente cinquantuno anni dall’ultima volta che ci siamo visti e salutati. Non potevo non chiedere a Orlando di raccontare la serata che “confidenzialmente” passo ai miei lettori, dedicata al tempo che fu… della prima compagnia assaltatori del “Battaglione San Marco”. Leva classe ‘73/’75 in quel di Brindisi.
Renato Caporale

La serata raccontata da Orlando
Facciamo un passo indietro: anni 1973/1975, un manipolo di giovani provenienti da ogni parte d’Italia si incontra a Brindisi per svolgere il servizio di leva nel Battaglione San Marco. Dopo quasi due anni di vita in comune si lasciano per tornare alla vita precedente e quasi tutti perdono i contatti (non c’erano ancora i social).
Certi momenti non si possono dimenticare completamente e quasi per caso più di dieci anni fa, con l’ausilio di Facebook, due “ragazzi” si incontrano e danno vita ad una ricerca di altri ex commilitoni con i quali scambiare i ricordi dei momenti passati assieme… Poco alla volta diventano quattro, dieci, fino ad essere quasi trenta “giovani del 1953”!

Pochi giorni fa tre di loro decidono di incontrare uno degli ultimi arrivati, che dà loro un appuntamento in un ristorante fronte Naviglio Grande in provincia di Milano. La voglia di rivedersi è molta, tanto che arrivano all’appuntamento in anticipo e attendono fuori in attesa delle 19 fino a quando vedono arrivare il loro “vecchio amico”.
Pochi secondi che sembrano interminabili per mettere a fuoco e collegare i loro visi al ricordo dei volti di oltre due lustri fa (mezzo secolo!) e poi… un abbraccio collettivo con strette di mani e pacche sulle spalle. La location è molto bella e suggestiva, tanto che non sembra loro di trovarsi in centro a Corsico ma hanno l’impressione di trovarsi in una cascina in
mezzo alle campagne della Lomellina, complice l’atmosfera rilassata e un’ottima grigliata di carne annaffiata con qualche buon bicchiere di vino, iniziano i ricordi e i racconti… Questi “ragazzi” ne hanno di storie e aneddoti da raccontare: i ricordi dei due anni passati nel Battaglione San Marco, la vita privata dopo il servizio militare, i traguardi raggiunti, i figli, i nipoti, i rimpianti…: 50 anni di storie personali da condensare in poche ore, poche ma intense!
Dopo le foto di rito e i saluti, la promessa di rivedersi presto coinvolgendo altri “Fratelli di naia”, perché i quattro veterani del Battaglione – Orlando Trento, Compagnia assaltatori del plotone missili filo guidati, Gianni di Natale plotone armi a tiro teso, Graziano Buratto capo arma, plotone assaltatori e Renato Caporale plotone pionieri d’assalto – si rendono conto che l’amicizia non può essere circoscritta a una chat sui Social ma va consolidata ed allargata, coinvolgendo il maggior numero possibile di Commilitoni.
Perché l’emozione di incontrare e ritrovare persone con le quali hai condiviso nel durissimo addestramento fatica, polvere, sudore, gioie e traguardi, non si può descrivere, va provata! O in ogni caso rispettata.
Orlando Trento
