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Confidenziale | Anche con il Covid vale la pena di essere grati!

Una riflessione rubata a Luisa, dalla sua pagina Facebook.

Confidenziale | Anche con il Covid vale la pena di essere grati!
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Confidenziale | Anche con il Covid vale la pena di essere grati!

Confidenziale | Anche con il Covid vale la pena di essere grati!

CORSICO - Una riflessione rubata a Luisa, dalla sua pagina Facebook. Seppure così socialmente pubblica, è scritta con passione confidenziale, del tutto riservata, che condividi con gli amici quando conosci e vivi la persona in tutto il suo temperamento. Luisa Colombo, ArteTerapeuta, da oltre un decennio si "spende" vivendo il suo tempo tra un carcere e l'altro, tra una scuola e l'altra, a sostegno e riscoperta delle fragilità come punto di forza.

Un mestiere che per lei solo mestiere non è

Un mestiere che per lei solo mestiere non è, al punto che con altri amici (me compreso), ha dato vita alla nascita dell'Associazione Xsperienza che realizza qualificanti percorsi di "educazione emotiva" in quel prendersi per mano allo scopo di "prevenire oltre che curare". Quello che oggi vi propongo è una simpatia confidenziale che ha il sapore di un grazie, magica parola in disuso che nasce da chi è capace di osservare molto la realtà, in tutte le sue faticose circostanze.

Racconta Luisa Colombo

E già… me lo sono beccato anche io… Che si sia insinuato dal naso o dalla bocca non lo so, ma mi è entrato dentro come fosse uno di quegli invasori abusivi che occupano le case appena il proprietario si distrae. 
E vabbè… l’importante è che attualmente non abbia avuto gravi conseguenze, se non tosse, raffreddore e qualche linea di febbre.

Ma non è questo quello su cui riflettevo. E nemmeno su chi abbia scelto di vaccinarsi o meno. In carcere ho imparato a rispettare le scelte di tutti, non tocca certo a me giudicare, l’importante è non dimenticare mai che ci sono sempre conseguenze legate ad ogni nostra scelta. 

Le cose belle di questa quarantena

Quello che invece voglio fare è mettere l’accento sulle cose belle di questa quarantena, che non posso nemmeno paragonare lontanamente a qualcosa che si chiami isolamento… Un giorno vi farò raccontare dal mio caro amico Luan, cosa diavolo sia veramente l’isolamento, quello imposto!

Le cose belle, sì, avete letto bene!

Perché sarebbe troppo facile attaccare con la teoria del lamento, da vittima da Covid. Io voglio esaltare quelle piccole grandi cose, che mi fanno convivere con il re dei virus in completa armonia.  Quando hai una compagnia di amici, che ti scrive di continuo per sapere come stai, che, prendendo la scusa del lavoro, approfitta per una telefonata… che non ti lascia un attimo sola…

Quando...

Quando Renato mi chiama per raccontarmi le sue riflessioni notturne e diurne e pomeridiane sui nuovi laboratori a scuola e ancora prima di dirmi ciao mi dice: “Come stai?”

Quando ti arrivano i saluti e gli abbracci dai miei ragazzi, uomini e donne in carcere, che mi augurano di guarire presto perché loro mi aspettano...

Quando hai una famiglia incredibile che, seppur anch’essa in quarantena, anche a distanza è più che mai presente. 

Quando hai mamma Mariuc che la mattina alle 9 ti chiama per aggiornarti sul menu che ti invierà al domicilio, come fosse un delivery a cinque stelle e papà Joly che svolge commissioni per tutti, a qualsiasi ora e in qualunque posto venga inviato. 

Quando hai un tetto sopra la testa, sei al caldo, con le tue figlie vicine (non so se loro siano altrettanto contente di avere così vicino me, che per tutto il giorno traffico tra pennelli, colori e paginate scritte), beh… non credo che io mi possa lamentare. 

Conosco persone, compresi i miei affezionati amici e amiche confinati, che non hanno nessuno che si prende cura di loro, che hanno vissuto la quarantena con grande malessere e preoccupazione e facendo i conti con la solitudine e quel senso di abbandono che nessun essere umano dovrebbe mai provare. 

Ecco… per tutto questo io sono grata.

Perché il Covid passerà, ma la memoria dei gesti di chi mi è stato vicino resterà sempre con me come un dono prezioso". Vostra Luisa.
renato.comunicazione@gmail.com

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