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Confidenziale | 20-25 agosto: 45 anni dopo è ancora Meeting dell’amicizia

"Il tema del 45° Meeting di Rimini è una domanda che impegna la nostra persona nella sua totalità, mobilita la nostra ragione, muove la nostra intelligenza, incentiva le nostre relazioni", dice il presidente

Confidenziale | 20-25 agosto: 45 anni dopo è ancora Meeting dell’amicizia
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Come quella prima volta, ogni anno non posso che ricordare il volto di quelli che sarebbero diventati gli amici di sempre, coloro che fecero l’impresa… ieri come oggi, sempre alla ricerca dell’essenziale.

Tanto da diventare la domanda delle domande di questa edizione. Una domanda che percuote il mio cuore ripensando alla storia del mio “meeting”, da sempre direttamente partecipato e da cui ho tratto insegnamento.

Una domanda percuote tutto il mio essere: nella vita ho riconosciuto l’essenziale, per me? Dove l’ho cercato o, ancor di più, in chi l’ho cercato? Una domanda posta merita una risposta… Nel frattempo, vi propongo un pezzo del presidente del meeting Bernhard Scholz – www.meetingrimini.org.

Io confidenzialmente vi terrò informati… di novità e belle cose che ci riguardano da vicino ce ne sono parecchie. Ciao!

Renato Caporale

Se non siamo alla ricerca dell’essenziale, allora cosa cerchiamo?

20-25 agosto 2024 | 45a edizione | Fiera di Rimini03

Stiamo assistendo ad una accelerazione della evoluzione tecnologica come mai nella storia dell’umanità. Ma quali saranno i reali benefici e quali i rischi? Ogni giorno la massa di informazioni e di messaggi, non sempre affidabili, cresce a dismisura. Questa quasi infinita quantità potrà approfondire la nostra conoscenza o rischia di incrementare la distrazione o la confusione? Tante e incisive sono le domande che nascono dalla crescente incertezza esistenziale di tanti giovani e meno giovani, dalla frammentazione della vita sociale, dai cambiamenti climatici, dall’aumento della conflittualità e della violenza, dalle guerre sempre più atroci.

È “dentro” questo tempo che risuona la provocazione che ci lancia l’autore statunitense Cormac McCarthy con la domanda che abbiamo scelto come titolo del 45° Meeting di Rimini: «Se non siamo alla ricerca dell’essenziale, allora cosa cerchiamo?». È una domanda che impegna la nostra persona nella sua totalità, mobilita la nostra ragione, muove la nostra intelligenza, incentiva le nostre relazioni, una domanda che si addentra nell’agone della nostra vita aprendo una prospettiva nuova.

Qual è la consistenza della relazione che vivo, del dolore che mi affligge, della gioia che mi assilla, della bellezza che mi affascina, del lavoro che svolgo, della contraddizione che mi inquieta? La ricerca dell’essenziale non è qualcosa che riduce la vita ad un minimo indispensabile, ma al contrario fa vedere ogni singola cosa nel suo orizzonte di senso, fa conoscere i momenti della vita nella loro apertura verso un destino irriducibile, esalta la bellezza anche quando si nasconde sotto le macerie dell’indifferenza, valorizza il bene anche quando sembra annientato dal male.

“Essere alla ricerca” è una attesa vigile e consapevole, una attenzione appassionata e intelligente - nella certezza che esiste una consistenza indistruttibile in ciò che avviene, un bene infinito in ciò che accade. Altrimenti che senso avrebbe l’impeto di questa ricerca che, soprattutto nei momenti più lucidi e più bui della nostra vita, quasi si impone? È troppo evidente che solo la ricerca dell’essenziale può liberare una forza e una creatività autentica che ci permette, in tutte le circostanze e situazioni, di valutare, di giudicare, di distinguere, di valorizzare per poter riconoscere e far emergere ciò in cui tutto consiste, ciò in cui io consisto.

Ed è per questo motivo che la ricerca dell’essenziale è così decisiva per affrontare in modo costruttivo le grandi sfide della vita sociale e culturale, economica e politica, dell’evoluzione tecnologica e degli impatti geopolitici. Certamente questa ricerca non è possibile senza un dialogo che faccia maturare la propria comprensione, un confronto che approfondisca la propria conoscenza, una condivisione che crei la possibilità di costruire insieme un pezzo di strada, per un futuro più corrispondente alle attese più vere di ogni uomo.

Contribuire proprio a questo dialogo e a questa condivisione è l’intento della prossima edizione del Meeting di Rimini, che sarà tanto più ricca e tanto più incidente quanto più ognuno parteciperà come protagonista di una appassionata ricerca dell’essenziale.

Bernhard Scholz

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