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Come nessuno capisce

“Come nessuno capisce” è il percorso di un ragazzo di Buccinasco di 21 anni che sa di aver provato forti emozioni e che riesce a percepire il fatto che bisogna costantemente migliorare se si vuole progredire.

Come nessuno capisce
Attualità Buccinasco, 07 Aprile 2021 ore 10:45

Come nessuno capisce.

Come nessuno capisce

Fermati e rifletti.

Assapora la tua parte inconscia e lasciati trasportare dall’estremità delle emozioni.

Ecco, il mio libro si sviluppa nelle implicazioni di questa frase. Affrontare la propria vita quotidianamente come essere all’interno di un film, lasciarsi trasportare dalle situazioni che si presentano sapendo come gestirle o lasciarsi sovrastare. Questo libro è la perfetta concretizzazione di lunghi e articolati pensieri che tutti, prima o poi, devono affrontare. Il protagonista è un ragazzo normalissimo il quale, analizzando le proprie emozioni, si ritrova in un limbo da cui faticosamente riesce a emergere e trovare risposte basandosi sulla forza dei suoi  ragionamenti.

Il libro è la risposta alla domanda: “ strada facile o strada difficile?”.

E’ l’agglomerarsi di concetti mischiati con la vita di tutti i giorni su cui, molto spesso, non riusciamo a soffermarci.

“Come nessuno capisce” è il percorso di un ragazzo di 21 anni che sa di aver provato forti emozioni e che riesce a percepire il fatto che bisogna costantemente migliorare se si vuole progredire. Il fermarsi di fronte alle prime insicurezze potrebbe essere a prima vista un porto sicuro, ma molto pericoloso se osservato da più lontano. Riflettere e a volte rallentare la corsa, ti può permettere di vedere dettagli di te che correndo potresti non cogliere.

Come nessuno capisce, nessuno potrà mai capirti se prima non risolvi te stesso.

“Guardare l’orizzonte come una realtà mistica nel quale tutto pare perfetto, osservare da lontano ciò di cui si ha bisogno senza avvicinarsi mai quasi come per scaramanzia, far proseguire quell’ingranaggio senza farlo inceppare mai. Assecondare idee e pensieri non facendoli intrecciare all’interno di noi stessi senza farli fuoriuscire, cosicché rimangano contenuti dentro un recipiente caratterizzato da una membrana esterna trasparente, che permetta la vista dall’esterno all’interno senza che però, mai, si riversi fuori nemmeno una goccia”

Davide De Mattia

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