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Classifica dei Comuni più ricchi d’Italia: Basiglio sul gradino più alto del podio

Si ferma ai piedi del podio perdendo due posizioni Cusago. Milano si piazza al 1° posto tra i capoluoghi di provincia.

Comuni più ricchi d'Italia

Classifica dei Comuni più ricchi d’Italia: Basiglio sul gradino più alto del podio.

Classifica dei Comuni più ricchi d’Italia: Basiglio sul gradino più alto del podio

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha diffuso ieri, giovedì 23 aprile 2020,  i dati del reddito imponibile pro capite del 2018 suddivisi per Comune.

Basiglio sul gradino più alto del podio

Nella top ten dei più ricchi d’Italia, Basiglio mantiene il primo posto seguito da Lajatico (Pisa) e Tremezzina (Como), grande sorpresa di quest’anno, che guadagna ben 1.894 posizioni passando dal 1.897° posto al terzo. Sul podio i tre contendenti possono vantare tutti oltre i 45mila euro annui.

Cusago al quarto posto della classifica

Si ferma ai piedi del podio perdendo due posizioni Cusago. Da segnalare anche il notevole balzo in avanti di Celle Ligure (Savona), che recupera 543 posizioni assestandosi al 6° posto. Da segnalare anche il notevole balzo in avanti di Celle Ligure (Savona), che recupera 543 posizioni assestandosi al 6° posto. Negli ultimi posti della classifica si posizionano i piccoli Comuni di confine Cavargna (CO), Val Rezzo (CO) e Valle Cannobina (VB) con un reddito medio rispettivamente di 5.800 euro, 6.633 euro e 6.792 euro probabilmente dovuto all’economia transfrontaliera.

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Tra i primi 10 capoluoghi di provincia Milano si piazza al 1° posto

Posizioni invariate anche per quanto riguarda la classifica dei primi 10 capoluoghi di provincia: Milano (32.382), Monza (28.709) e Bergamo (27.793) occupano le prime tre posizioni. Unica variazione il passo in avanti di Lecco, che supera Roma attestandosi al 9° posto.

Nei Comuni medio-grandi il reddito è più alto

In-Twig ha Analizzato i dati tenendo in considerazione l’ampiezza del centro, inteso come numero di residenti: si conferma il reddito medio sostanzialmente più alto nei grandi centri urbani rispetto ai Comuni con meno di 5.000 abitanti. Il gap tende però a stabilizzarsi nel 2018 dove i comuni con meno di 50.000 abitanti registrano un aumento del reddito sostanzialmente pari a quello dei grandi centri; a soffrire maggiormente sono i comuni tra i 50 e i 100 mila abitanti che manifestano un aumento più contenuto. L’analisi dei redditi italiani conferma anche per il 2018 che la maggior parte della ricchezza è concentrata nelle mani di pochi: il 42% degli italiani guadagna meno di 15mila euro lordi annui, mentre solo il 4% guadagna più di 60mila euro annui.

Le cinque Regioni “più ricche” d’Italia

L’analisi del reddito pro capite evidenzia che il Nord è sempre più ricco e il Sud sempre più povero. A livello regionale, nelle parti alte della classifica non si registrano grandi scostamenti rispetto allo scorso anno: si confermano le posizioni delle cinque Regioni “più ricche” d’Italia (Lombardia, Emilia Romagna, Lazio, Trentino Alto Adige e Piemonte). In fondo alla classifica si confermano Molise e Calabria, mentre la Basilicata guadagna una posizione rispetto alla Puglia.

Il balzo indietro della Regione Valle d’Aosta

Da segnalare il balzo indietro della Regione Valle d’Aosta che in un anno perde 2 posizioni a favore di Veneto e Friuli Venezia Giulia. Tutte le Regioni registrano una crescita del reddito medio. A guidare questa classifica è nuovamente la Lombardia (+663) seguita da Umbria (+597), Emilia Romagna (+588) e Basilicata (+582). La peggiore performance in termini di variazione del dato 2017/2018 la registrano Valle d’Aosta (+368), Calabria (+421) e Sicilia (+437).

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