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una visita importante

Chiara Ferragni visita il Memoriale della Shoah guidata da Liliana Segre : "Diciamo NO all'indifferenza"

La senatrice a vita che fu deportata ad Auschwitz sceglie l'influencer e imprenditrice per far capire a tutti l'importanza di non dimenticare il passato.

Chiara Ferragni visita il Memoriale della Shoah guidata da Liliana Segre : "Diciamo NO all'indifferenza"
Attualità 28 Giugno 2022 ore 12:29

CREMONA - Qualche giorno fa, la senatrice a vita vittima delle persecuzioni antisemite Liliana Segre, ha accompagnato Chiara Ferragni a visitare il Memoriale della Shoah di Milano. Una bella occasione per invitare la gente a non dimenticarsi mai degli orrori che abbiamo vissuto così vicino a noi.

L'invito di Liliana Segre all'imprenditrice

Come riportano i colleghi di Prima Cremona, il 18 maggio 2022 la senatrice a vita sopravvissuta ai campi di concentramento Liliana Segre aveva fatto sapere di aver scelto Chiara Ferragni, l’influencer per eccellenza originaria di Cremona, per sensibilizzare i giovani sul tema dell’Olocausto.

Il sogno della Segre era quello di visitare con l’imprenditrice il Memoriale della Shoah:

Se Chiara Ferragni venisse qui con me, molti adolescenti si verrebbero qui a vedere quel che è successo a me e a tanti altri” questo l’invito della senatrice.

Chiara Ferragni a casa della senatrice

Detto fatto. In gran segretezza la Ferragni ha incontrato la senatrice a casa sua, la loro foto è stata pubblicata qualche giorno dopo sui social network.

Insieme hanno organizzato la visita al memoriale che si è verificata qualche giorno fa.

Un insegnamento per i giovani

La Segre, con la dolcezza di una nonna che parla alla nipote, ha fatto da guida all’influencer nel posto per lei più infernale.

In questo luogo ho imparato quanto restare indifferenti all’odio e alla violenza, sia a suo modo un gesto ulteriore di violenza e odio” ha dichiarato Chiara sui social.
Questa visita vuole essere un insegnamento per tutti, specialmente per i giovani. Sono in troppi a non rendersi conto che queste brutali persecuzioni sono avvenute “sotto casa nostra, sotto gli occhi indifferenti di molti nostri concittadini”.