Attualità
una festa di memoria

Cerimonia del 25 aprile a Corsico: "Raccogliamo i valori lasciati, contro la rabbia di questo mondo"

Il sindaco Stefano Martino Ventura commuove e si commuove, poi la parola al presidente di Anpi Corsico Maurizio Graffeo: "Sconfiggiamo odio, paura e discriminazioni".

Cerimonia del 25 aprile a Corsico: "Raccogliamo i valori lasciati, contro la rabbia di questo mondo"
Attualità Corsico, 26 Aprile 2021 ore 10:06

Cerimonia del 25 aprile a Corsico: "Raccogliamo i valori lasciati, contro la rabbia di questo mondo".

Cerimonia del 25 aprile a Corsico: "Raccogliamo i valori lasciati, contro la rabbia di questo mondo"

CORSICO – Sono lontani i clamori, le polemiche. I cortei che sfilano lontani da quelli dell’amministrazione, l’indignazione per scelte che si sono rivelate errori. Passati i tempi in cui l’ex sindaco vietava di cantare Bella ciao al corteo della Liberazione. Lontani i momenti degli striscioni contro chi governava, dei sit-in di protesta con la schiena girata verso il sindaco.

Il 25 aprile a Corsico è stata una festa di memoria

Cerimonia di pochi, ma sentita, partecipata. Da chi c’era e da chi seguiva da casa, grazie alla diretta Facebook, ma comunque era lì. Sindaco e assessori hanno portato corone ai monumenti, poi un momento di riflessione davanti al cimitero. Bella ciao risuona tra i cittadini, tra le associazioni, tra le donne di Ventunesimodonna che cantano il suono della libertà e della memoria.

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Grande emozione per Ventura per il suo primo intervento da sindaco per il 25 aprile

C’è spazio anche per ricordare le vittime in mare, con il pensiero del Collettivo Controvento e di Rossa Solidale che hanno deposto un mazzo di fiori sul monumento ai Caduti. Poi, il primo intervento da sindaco per il 25 aprile di Stefano Martino Ventura che fatica a trattenere l’emozione e si commuove parlando dei partigiani imprigionati e uccisi, “persone che hanno costruito la nostra democrazia”. Riflette sull’attualità, sul periodo di emergenza, sul “perdere un pezzettino di libertà, imposto dalle necessarie norme sanitarie, che a noi sembra un macigno. Ma è un granello rispetto a quello che accade in una dittatura”.

 

"Raccogliamo i valori lasciati, contro la rabbia di questo mondo"

Ventura parla di insegnamento, di quello che “la Resistenza mi ha lasciato: il valore della riconoscenza, che è un dono. La liberta di donne e uomini che si sono battuti per noi è un dono che abbiamo ricevuto senza combattere, perché altri lo hanno fatto prima di noi, per noi”. Memoria e futuro: “I valori che ci hanno trasmesso li raccogliamo, contro ogni discriminazione, salvando le persone, mettendo in evidenza che la parola e la gentilezza è lo strumento più forte di tutti, contro la rabbia che abita il nostro mondo. Ieri partigiani, oggi antifascisti”.

 

L'intervento del presidente Anpi Graffeo: "Sconfiggiamo odio, paura e discriminazioni"

Ventura commuove e si commuove, poi asciuga le lacrime con un gesto impercettibile e tra gli applausi cede il microfono alla storia del territorio, al presidente di Anpi Maurizio Graffeo che con gli occhi liquidi ricorda e impone una riflessione sulla necessità di “non dimenticare, perché i diritti non sono ancora pienamente fatti nostri. Abbiamo visto nascere egoismo e odio, non dobbiamo rassegnarci ma lottare, riscrivere un patto tra donne e uomini liberi. Sconfiggere la paura, l’odio le disuguaglianze. Solo così il sogno di quei combattenti si potrà avverare”.