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LE PAROLE DEI SINDACI

Case di comunità: il territorio del corsichese vuole tre strutture per coprire tutti i comuni

La Giunta lombarda ha approvato la delibera del piano di sviluppo territoriale da sottoporre al vaglio del Ministero della Salute, con l’indicazione di collocare ospedali e case della comunità su tutto il territorio regionale in base allo standard di una casa ogni 50.000 abitanti e un ospedale ogni 150.000.

Case di comunità: il territorio del corsichese vuole tre strutture per coprire tutti i comuni
Attualità Corsico, 22 Novembre 2021 ore 15:27

Case di comunità: il territorio del corsichese vuole tre strutture per coprire tutti i comuni.

Case di comunità: il territorio del corsichese vuole tre strutture per coprire tutti i comuni

CORSICO – La Giunta lombarda ha approvato la delibera del piano di sviluppo territoriale da sottoporre al vaglio del Ministero della Salute, con l’indicazione di collocare ospedali e case della comunità su tutto il territorio regionale in base allo standard di una casa ogni 50.000 abitanti e un ospedale ogni 150.000.

In seguito agli incontri promossi dall’ASST Rhodense per il territorio del Sud ovest Milano, i sindaci di Assago, Buccinasco, Cesano Boscone, Corsico e Trezzano sul Naviglio hanno deciso di scrivere alla Direzione generale di ATS Milano – Città metropolitana e alla Regione Lombardia per avanzare alcune proposte al fine di promuovere concretamente la sanità di prossimità. La zona del corsichese su cui insistono i sei Comuni, secondo le indicazioni regionali, sarebbe destinataria di sole due Case di Comunità, una per i Comuni di Corsico e Cesano Boscone, una per i Comuni di Assago, Buccinasco, Trezzano sul Naviglio e Cusago.

“Noi sindaci – dichiarano i primi cittadini del Sud Ovest Milano – riteniamo invece che si possano destinare al nostro territorio, che conta una popolazione di circa 120.000 abitanti, tre nuove strutture di prossimità che ospiteranno team multidisciplinari di medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, medici specialistici, infermieri di comunità, altri professionisti e assistenti sociali. La necessità di avere tre case della comunità, una delle quali è strategicamente importante collocare sul territorio di Corsico, si deve alla forte fragilità sociosanitaria del territorio – Cesano Boscone e Corsico hanno la maggior presenza di popolazione over 65 della Città metropolitana di Milano – e alla mancanza di collegamenti diretti, sia stradali che attraverso il trasporto pubblico locale, tra i Comuni della nostra zona”.

“Chiediamo inoltre di valutare la possibilità di collocare nel corsichese anche un Ospedale della Comunità finalizzato a ricoveri brevi destinato a pazienti che necessitano interventi sanitari a bassa sanità clinica. La nostra zona, infatti, è l’unica priva di un ospedale nell’ASST di riferimento oltre a essere distante dai servizi sanitari offerti dall’ASST Rhodense con le uniche alternative sulla città di Milano”. “La pandemia ha dimostrato ancor di più quanto siano necessari e urgenti gli investimenti sulla sanità di prossimità. Ora i fondi ci sono, è giunto il momento di compiere scelte eque e coraggiose per un territorio fino a oggi sempre penalizzato dal punto di vista dei servizi”.