“Canto del cigno. Diana, mia sorella”: Charles Spencer racconta Lady D in un libro ricco di contenuti sorprendenti e alcune curiosità

Preceduto dalle polemiche arriva oggi nelle librerie italiane il libro del fratello minore di Lady Diana.

“Canto del cigno. Diana, mia sorella”: Charles Spencer racconta Lady D in un libro ricco di contenuti sorprendenti e alcune curiosità

Pubblicato da Mondadori, il libro propone un racconto personale e familiare della principessa, ripercorrendone l’infanzia, i rapporti con la famiglia, gli anni del matrimonio con Carlo e i drammatici giorni successivi alla sua morte.

Il libro rappresenta un passaggio significativo nel lungo rapporto tra Charles Spencer e la memoria della sorella. Il nono conte Spencer torna infatti su episodi privati e pubblici della loro vita comune, provando a restituire un ritratto di Diana distante dall’immagine esclusivamente mediatica che l’ha accompagnata per decenni.

Uno dei momenti centrali della narrazione è inevitabilmente il settembre del 1997, quando Charles Spencer pronunciò nell’abbazia di Westminster la celebre orazione funebre durante le esequie della sorella. Il suo intervento, seguito in diretta da milioni di persone in tutto il mondo, fu uno dei passaggi più ricordati di quei giorni. A quasi trent’anni di distanza, Spencer torna su quel periodo con uno sguardo filtrato dal tempo e dalla memoria.

Le anticipazioni che hanno già acceso le polemiche

Proprio alcune anticipazioni del libro hanno però riaperto un confronto molto acceso sui rapporti tra Diana e la famiglia reale britannica. Secondo quanto raccontato da Spencer, nei giorni immediatamente successivi alla morte della principessa ci sarebbero stati forti contrasti sulla gestione del funerale e, in particolare, sulla decisione di far camminare William e Harry dietro il feretro della madre.

Spencer sostiene inoltre di aver avuto un duro confronto con l’allora principe Carlo e ricostruisce alcune conversazioni che, secondo la sua memoria, mostrerebbero un clima estremamente teso all’interno della famiglia. Le anticipazioni hanno provocato reazioni e contestazioni, soprattutto perché toccano direttamente il comportamento di Carlo e di altri membri della monarchia in uno dei momenti più delicati della storia recente della Casa reale.

Da parte della famiglia reale sono state espresse riserve sulla ricostruzione di Spencer, sottolineando come il dolore e la tensione di quei giorni possano aver condizionato ricordi e percezioni. Proprio questo confronto tra memorie differenti è destinato a rappresentare uno degli aspetti più discussi del volume.

La dimensione familiare di Lady D

Al di là delle polemiche, Canto del cigno. Diana, mia sorella dedica ampio spazio alla dimensione familiare di Diana. Spencer racconta gli anni dell’infanzia, il rapporto con i genitori e le difficoltà vissute durante la loro separazione, oltre al legame tra fratelli destinato a cambiare profondamente dopo il matrimonio di Diana con il principe Carlo.

Da quel momento la vita della giovane Spencer cambiò radicalmente. Diana divenne rapidamente una delle donne più fotografate e conosciute al mondo, trasformandosi in un simbolo internazionale anche grazie al suo impegno nei confronti delle persone fragili, dei malati e delle categorie più emarginate.

Il libro ripercorre anche gli anni più difficili del matrimonio, la crisi con Carlo e la crescente pressione della stampa britannica e internazionale sulla principessa. Centrale resta anche il rapporto di Diana con i figli William e Harry, elemento fondamentale della sua vita privata.

Particolare attenzione viene naturalmente riservata alla settimana successiva alla morte di Diana, avvenuta a Parigi il 31 agosto 1997, e alle tensioni che accompagnarono l’organizzazione delle esequie.

L’autore

Charles Spencer, nato nel 1964, è storico, giornalista e autore di numerosi saggi. Nel nuovo volume sceglie però soprattutto il punto di vista del fratello, alternando ricordi personali e ricostruzione degli eventi.

Più che una nuova biografia ufficiale, Canto del cigno. Diana, mia sorella si presenta quindi come una testimonianza familiare: il tentativo di raccontare, dietro l’icona globale di Lady Diana, la persona che Charles Spencer ricorda prima di tutto come sorella, madre e donna.