Buccinasco dice NO alla guerra

Buccinasco si unisce alla campagna R1PUD1A di Emergency per l’obiezione di coscienza alla guerra

La Giunta ha approvato una delibera che riafferma l’articolo 11 della Costituzione che ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli. In Comune si raccolgono le dichiarazioni di obiezioni di coscienza al servizio militare

Buccinasco si unisce alla campagna R1PUD1A di Emergency per l’obiezione di coscienza alla guerra

La Giunta comunale ha approvato una delibera che riafferma l’articolo 11 della Costituzione che ripudia la guerra.

Buccinasco si unisce alla campagna R1PUD1A di Emergency per l’obiezione di coscienza alla guerra

BUCCINASCO – Il Comune di Buccinasco aderisce alla campagna R1PUD1A promossa da Emergency, un’iniziativa che invita i cittadini a dichiarare l’obiezione di coscienza al servizio militare.

Il diritto all’obiezione di coscienza al servizio militare di leva

“I giovani hanno il diritto all’obiezione di coscienza al servizio militare di leva e la possibilità di difesa non armata e non violenta della Patria”, dichiara convintamente l’Amministrazione comunale che avvisa la cittadinanza che l’Ufficio di Stato Civile del Comune informerà i ragazzi di questa possibilità e sul sito web istituzionale verrà pubblicato un modello proprio relativo alla dichiarazione preventiva di obiezione che i giovani iscritti nelle liste di leva possono esercitare, contenente anche la disponibilità degli stessi a formarsi e ad addestrarsi a pratiche e ad esperienze di difesa non violenta della Patria.

Il modulo può essere presentato all’Ufficio Protocollo del Comune o via pec (protocollo@cert.legalmail.it).

Il sindaco sull’adesione all’obiezione proposta da Emergency

“Nel nostro Paese – dichiara il sindaco Rino Pruiti – la leva è stata sospesa ma la legge prevede che possa essere riattivata in caso di guerra o grave crisi. La dichiarazione di obiezione di coscienza proposta da Emergency, a cui aderiamo con convinzione, è un atto pubblico attraverso cui ognuno può rivendicare il diritto a dichiarare la propria indisponibilità alla logica bellica.

Gino Strada, fondatore di Emergency a cui Buccinasco ha dedicato una targa nel suo Giardino dei Giusti, ci ha insegnato che la guerra è innanzitutto una scelta che ha conseguenze atroci soprattutto per i civili che sono il 90% delle vittime, come ci ricorda la stessa Emergency.

L’ipotesi di ripristinare il servizio militare (oggi possibile, perché la leva non è stata abolita ma solo sospesa) significa confermare una concezione di sicurezza internazionale che si scontra con la nostra Costituzione”.

Il No alla guerra dell’assessora alla Pace

“La pace non è un principio astratto – conclude Anna Arcari, assessora alla Pace – ma una responsabilità concreta delle istituzioni e delle comunità. Proprio per questo, anche con questa iniziativa, desideriamo dare un chiaro segnale per sancire formalmente il rifiuto della guerra. È importante che anche i cittadini, i nostri ragazzi, possano esprimersi su questo tema fondamentale e affermare il proprio impegno alla difesa dell’articolo 11 e di tutti i principi costituzionali e alla costruzione di una comunità di pace”.

Agli obiettori di coscienza è vietato partecipare ai concorsi per qualsiasi impiego che comporti l’uso delle armi e comunque partecipare a qualsiasi procedura per l’arruolamento nelle Forze armate o nelle Forze di polizia a ordinamento militare o per l’assunzione di Forze di polizia a ordinamento civile.