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Bollettino Regione Lombardia di oggi 24 giugno: +88 positivi

Cosa è successo alla qualità dell’aria in Lombardia durante il lockdown?

bollettino regione 24 giugno

Bollettino Regione Lombardia di oggi 24 giugno: +88 positivi.

Bollettino Regione Lombardia di oggi 24 giugno: +88 positivi

MILANO – Presenti all’appuntamento di oggi con il momento di approfondimento sulla situazione lombarda, l’assessore all’Ambiente Raffaele Cattaneo e il professor Carlo Signorelli, docente di Igiene e Sanità pubblica all’Università San Raffaele di Milano e all’Università di Parma.

Traffico e inquinamento durante il lockdown

“Abbiamo registrato dati importanti riguardo il traffico e l’inquinamento in tempo di lockdown – spiega Cattaneo –. Analizzando i dati del progetto Move-in, si possono stimare le variazioni del traffico veicolare. Si stima, durante il periodo di lockdown, una riduzione delle percorrenze di circa il 75%. Nel mese di giugno si rileva un ritorno alla normalità degli spostamenti. Cosa è successo alla qualità dell’aria? I dati dicono che le concentrazioni di pm10 durante il lockdown si attestano mediamente attorno ai valori minimi osservati nell’ultimo decennio, tuttavia l’andamento appare modulato principalmente da fattori meteorologici. Si osservano comunque episodi di superamento del limite giornaliero, attribuibili verosimilmente alla formazione di particolare secondario nell’episodio 18-20 marzo (ipotesi da confermare con le analisi dei campioni) e all’avvezione di polvere desertica proveniente dall’Asia nell’episodio del 28-19 marzo. Tutto questo conferma che il fattore clima è quello più critico, rispetto all’inquinamento. Le concentrazioni di NO2, essendo direttamente collegate alle emissioni dirette dal traffico diesel in particolare, hanno mostrato riduzioni significative, facendo registrare valori inferiori ai minimi mai registrati ogni giorno dell’ultimo decennio. Dobbiamo quindi occuparci del miglioramento degli impianti di riscaldamento e intervenire sulle polveri secondarie”.

“Un esperimento non voluto come il lockdown può dare spunto per strategie”

Dal mondo sanitario, le reazioni sono spiegate da Signorelli: “Dati molto interessanti, da pubblicare sul circuito scientifico ufficiale. Un esperimento non voluto come il lockdown può dare spunto per strategie. Abbiamo troppi impianti di piccole dimensioni che inquinano, rispetto a impianti di maggiori dimensioni che hanno impatti minori. Vanno sfruttati meglio i termoriscaldamenti e utilizzare l’energia legata alla combustione. È una battaglia in corso. La pianura padana ha la pressione alta per molti giorni ogni anno, quindi una condizione sfavorevole. Bisogna quindi concentrarsi sui riscaldamenti domestici”.

Un altro tema affrontato è “l’incentivo, non ancora arrivato, per la sostituzione dei veicoli inquinanti. Dodici milioni di euro governativi non ancora arrivati”, ancora l’assessore. “Stiamo stabilendo anche una delibera sulle stufe a biomassa per favorire quelle più recenti”.

I dati di oggi

Sono 93.261 i contagiati, con un aumento di 88 persone in un giorno, di cui 17 riferiti a controlli post test sierologici (0,97% il rapporto con i tamponi giornalieri). Le persone attualmente positive sono 12.227 (-677). I ricoveri in ospedale sono 692, 218 in meno rispetto a ieri. Nei reparti di terapia intensiva ci 48 51 persone, tre in meno rispetto a ieri. I tamponi effettuati fino a oggi sono ‪‪ 980.820, 9.099 in più. I guariti e dimessi sono 64.448 (+758). In fase di verifica ci sono 2.073 test. Salgono ancora i decessi: 16.586, 7 in più in un giorno.

Le province

Bergamo 14.192 (+15)

Brescia 15.519 (+14)

Como 4.070 (+2)

Cremona 6.590 (+3)

Lecco 2.820 (+2)

Lodi 3.565 (+6)

Mantova 3.457 (+10)

Milano 24.210 (+29) – Milano città 10.321 (+17)

Monza 239 5.741 (+1)

Pavia 5.549 (+3)

Sondrio 1.569 (=)

Varese 3.877 (=)

Il commento dell’assessore al Welfare Giulio Gallera

“I dati di oggi si qualificano per un ulteriore, sensibile calo dei pazienti ricoverati nei reparti di degenza dei nostri ospedali che si attestano a quota 692 (218 in meno di ieri). I pazienti in terapia intensiva sono 48, 3 in meno rispetto all’ultima rilevazione. I nuovi casi positivi sono 88, 17 dei quali sono determinati da positività al test sierologico. La nuova catalogazione dei positivi introdotta dal Ministero della Salute, che prevede una distinzione fra i casi identificati a seguito di attività di screening e quelli dovuti a sospetto diagnostico, va proprio nella direzione delle richieste formulate nei giorni scorsi da Regione Lombardia all’Istituto Superiore di Sanità e confortate dalle indicazioni della Comunità scientifica”.

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