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Bollettino 6 aprile: numeri costanti, sono in arrivo le mascherine della Regione

I dati aggiornati ad oggi su contagi, ricoverati, tamponi, dimessi e decessi.

bollettino 6 aprile

Bollettino 6 aprile: numeri costanti, sono in arrivo le mascherine della Regione

Bollettino 6 aprile: numeri costanti, sono in arrivo le mascherine della Regione

MILANO – Il quotidiano appuntamento con l’aggiornamento sulla situazione contagi (clicca qui per la direttaparte con l’intervento dell’assessore Davide Caparini che ha raccontato come i camion carichi di mascherine siano già partiti per i capoluoghi per la distribuzione successiva ai comuni. Saranno infatti i sindaci a stabilire le modalità di consegna.

La distribuzione delle mascherine

“Sono arrivati i primi 3 milioni di dispositivi – ha raccontato Caparini –: uno strumento in più per proteggere e proteggersi. Molte altre arriveranno, anche nel fine settimana”. Poi, sono stati trasmessi gli interventi del sindaco Roberto Di Stefano di Sesto che ha ricevuto le prime 25mila mascherine, distribuite a negozi e farmacie, di Dario Allevi, primo cittadino di Monza che ha ricevuto 34mila dispositivi e di Luca Veggian sindaco di Carate Brianza, pronto a consegnare i dispositivi ai cittadini.  A Milano sono in arrivo 900mila mascherine.

Allerta Lom

Il vicepresidente Fabrizio Sala ha invitato i cittadini a scaricare l’app Allerta Lom per compilare il questionario utile al monitoriaggio del contagio e per tracciare una mappa della diffusione del virus. Per ora, l’app conta 660mila download e oltre 900mila questionari arrivati. Il viepresidente ha inoltre annunciato che da oggi è aperto il fondo di Regione Lombardia per la scienza, in collaborazione con Fondazione Veronesi e Fondazione Cariplo: “7.5 milioni di euro per finanziare studi virologia, sviluppi terapia contro covid e sviluppo diagnostica, prototipi di dispositivi di protezione individuale, software e qualsiasi misura volta alla popolazione più fragile”.

La polemica sulle Rsa

L’assesore al Welfare Giulio Gallera è intervenuto su due temi caldi. Il primo, quello dei ricoveri nelle rsa. La polemica è stata sollevata perché “ci hanno accusato di obbligare le rsa ad accogliere i pazienti malati di covid – ha spiegato Gallera –. Un atto ignobile, nessuno ha mai obbligato qualcuno. Abbiamo chiesto la disponibilità alle rsa che avevano padiglioni separati o fisicamente indipendenti, con aree che non entravano in alcun modo in contatto  tra loro e autonome da punto di vista organizzativo. Qualcuno lo ha fatto. Non abbiamo provocato problemi, ma salvato vite. Chi ci imputa azioni che sono il contrario di quello che realmente è stato commette un atto grave e triste perché si specula su persone che soffrono ed è inaccetabile: abbiamo messo in campo tutte le forze in quella che è l’emergenza sanitaria più importante dell’epoca moderna”.

Il caso Pio Albergo Trivulzio

Il secondo chiarimento è sul caso Pio Albergo Trivulzio e l’ipotesi “morti sospette” da covid, con i parenti sul piede di guerra perché non ricevevano informazioni sui propri famigliari. “Il dato del Pio Albergo Trivulgio è un dato confortante da un certo punto di vista – ha commentato oggi Gallera –. La Direzione generale della struttura fin dal 23 febbraio ha recepito le direttive di Regione Lombardia che ha specificato di non far entrare i parenti o in modo molto limitata e con i dispositivi, per preservare quei luoghi dall’ondata di infezioni. Secondo una relazione presentata dalla direzione del Pio Albergo Trivulzio, la struttura ha adottato le misure immediatamente. In relazione ai decessi – ancora Gallera –, si è detto: sono morte 70 persone al Pat. È vero, ogni persona che manca è un dolore, ma nel mese di marzo del 2019 sono mancate 52 persone. È un hospice, va ricordato, dove le persone vanno nelle ultime settimane della propria vita. Nel mese di gennaio sono morte più persone del mese di marzo. Sono 18 le persone decedute per covid. Il fatto che il Trivulzio abbia seguito le direttive è dimostrato dalle relazioni prodotte dalla struttura dove il contagio è stato comunque contenuto”.

I dati di oggi

Sono 51.534 i contagiati, con un aumento di 1.089 persone in un giorno. I ricoveri in ospedale sono 11.914 e diminuiscono di 95 persone. Nei reparti di terapia intensiva ci sono 1.343 persone, 26 in più rispetto a ieri. I tamponi effettuati fino a oggi sono 154.989, 5.005 in più. Quelli in fase di verifica sono 1.111. I dimessi sono 29.075 di cui 13.863 con un passaggio in ospedale e 15.212 che non sono mai passati al pronto soccorso. Salgono anche i decessi: 9.202, 297 in più in un giorno.

Le province

Bergamo 9.815 (+103)

 Brescia 9.477 (+137)

 Como 1.473 (+89)

 Cremona 4.260 (+27)

 Lecco 1.712 (+34)

 Lodi 2.278 (+23)

Monza Brianza 3.157 (+111)

 Milano 11.538 (+308) Milano città 4.645 (+112)

Mantova 2.084 (+40)

Pavia 2.700 (+81)

 Sondrio 614 (+23)

 Varese 1.293 (+102)

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