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Bollettino 5 aprile, Gallera: “Migliorano Bergamo e Brescia, non Milano. Serve uno sforzo maggiore” VIDEO

Ecco i dati dei contagi odierni confrontabili con quelli dei giorni precedenti

Conferenza Regione Lombardia Gallera

Bollettino 5 aprile, Gallera: “Migliorano Bergamo e Brescia, non Milano. Serve uno sforzo maggiore”

Bollettino 5 aprile, Gallera: “Migliorano Bergamo e Brescia, non Milano. Serve uno sforzo maggiore”

MILANO –  “Lo sforzo a Milano deve essere piu’ determinato sia nel non uscire o nell’uscire, se necessario, assolutamente protetti per evitare di infettare o di essere infettati. Ai milanesi chiedo maggior determinazione”.Lo ha detto l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, durante la quotidiana diretta. “In tutta la Regione – ha aggiunto Gallera – i dati sono confortanti, Bergamo e Brescia si sono quasi fermate. A Milano non siamo ancora riusciti a dare un indirizzo a questa linea”.

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L’assessore Gallera ha anche confermato che, da domani, inizieranno ad essere ricoverati i primi pazienti in Fiera, con “un crescendo rispetto alle esigenze”.

I dati

Ecco i dati dei contagi odierni e quelli dei giorni precedenti

– i casi positivi sono: 50.455 (+1.337)
ieri: 49.118 (+1.598)
l’altro ieri: 47.520 (+1.455)

– i decessi: 8.905 (+249)
ieri: 8.656 (+345)
l’altro ieri: 8.311 (+351)

– i dimessi e in isolamento domiciliare 28.224, di cui 13.426 (+184) con almeno un passaggio in ospedale e quindi in isolamento domiciliare e 14.798 (+906) per cui non si rileva alcun passaggio in ospedale

– in terapia intensiva: 1.317 (-9)
ieri: 1.326 (-55)
l’altro ieri: 1.381 (+30)

– i ricoverati non in terapia intensiva: 12.009 (+7)
ieri: 12.002 (+200)
l’altro ieri: 11.802 (+40)

– i tamponi effettuati: 149.984 (+8.107)
ieri: 141.877 (+6.826)
l’altro ieri: 135.051 (+6.765)

lombardia

I casi per provincia con l’aggiornamento rispetto agli ultimi giorni

BG: 9.712 (+124)
ieri: 9.588 (+273)
l’altro ieri: 9.315 (+144)

BS: 9.340 (+160)
ieri: 9.180 (+166)
l’altro ieri: 9.014 (+257)

CO: 1.384 (+65)
ieri: 1.319 (+63)
l’altro ieri: 1.256 (+51)

CR: 4.233 (+79)
ieri: 4.154 (+57)
l’altro ieri: 4.097 (+123)

LC: 1.678 (+50)
ieri: 1.628 (+34)
l’altro ieri: 1.594 (+42)

LO: 2.255 (+17)
ieri: 2.238 (+24)
l’altro ieri: 2.214 (+25)

MB: 3.046 (+111)
ieri: 2.935 (+161)
l’altro ieri: 2774 (+141)

MI: 11.230 (+411) di cui 4.533 a Milano citta’ (+171)
ieri: 10.819 (+428) di cui 4.362 a Milano citta’ (+178)
l’altro ieri: 10.391 (+387), di cui 4.184 a Milano citta’ (+166)

MN: 2.044 (+63)
ieri: 1.981 (+97)
l’altro ieri: 1.884 (+102)

PV: 2.619 (+120)
ieri: 2.499 (+168)
l’altro ieri: 2.331 (+46)

SO: 591 (+28)
ieri: 563 (+26)
l’altro ieri: 537 (+20)

VA: 1.191 (43)
ieri: 1.148 (+63)
l’altro ieri: 1.085 (+83)

Questione mascherine

Abbiamo provveduto a una iniziale fornitura dei dispositivi, ma il piano proseguira’ con l’arrivo di altro materiale, anche grazie al contributo di alcune imprese lombarde che le produrranno”. “Il piano – ha precisato Pietro Foroni, assessore alla Protezione Civile – prevede la distribuzione di 3,3 milioni di mascherine; 300 mila di queste, grazie a un accordo con Federfarma che da domani comincera’ a rifornire le farmacie, saranno gratuitamente disponibili a partire da meta’ per chi ne avesse bisogno o per una sostituzione di un prodotto non adeguato. Sara’ poi la stessa farmacia a individuare le persone in condizioni fragili perche’ vengano loro consegnate. Di questi 3 milioni, circa 440.000 sono gia’ state distribuite tra mercoledi’ e giovedi’ scorso; gia’ oggi 2,5 milioni di pezzi sono nei capoluoghi di provincia e nei territori e da domani iniziera’ la distribuzione, coinvolgendo sindaci e territori, nei vari negozi, supermarket, tabaccherie, poste e in banca. Se c’e’ un piccolo comune dove il sindaco ha il controllo della situazione conosce i bisogni dei nuclei famigliari, si fara’ una differente ricognizione del territorio”. L’operazione e’ realizzata con il Volontariato organizzato di Protezione Civile e i Comitati di Coordinamento del Volontariato(CCV), in coordinamento con le Prefetture, le Province e Anci.

I comuni, con le risorse a disposizione, controlleranno la corretta applicazione della distribuzione dei dispositivi.

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