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scatta l'aumento

ATM Milano conferma l'aumento da gennaio di 20 centesimi dei biglietti

Il biglietto ordinario Atm passerà da 2 a 2,20 euro: si scatenano le polemiche sulla decisione del primo cittadino di Milano.

Attualità Naviglio grande, 15 Dicembre 2022 ore 10:46

Come riportano i nostri colleghi di Prima Milano, Atm conferma l'aumento di 20 centesimi dei biglietti dal prossimo gennaio. Si scatenano le polemiche sulla decisione del primo cittadino milanese.

ATM conferma l'aumento di 20 centesimi sui biglietti da gennaio

MILANO - “Sì” il biglietto Atm aumenterà da gennaio, “precisando che gli abbonamenti non verranno toccati. Toccherà più gli occasionali. Non si sa ancora se sarà dal primo gennaio o pochi giorni dopo. Diciamo che è solo una questione di tempi tecnici per poterlo fare. A questo punto, dovendo farlo, lo facciamo”.

Il sindaco: "Servono più risorse"

L’aumento sarà di “20 centesimi”. Lo ha spiegato il sindaco Giuseppe Sala, a margine dell’inaugurazione dell’hotel Portrait Milano in Corso Venezia in merito all'aumento del ticket ordinario. Si tratta di “una situazione che tocca un po’ tutte le grandi città”, ha sottolineato il sindaco, aggiungendo che “venerdì incontrerò i sindaci di Roma e Napoli a Roma. Ma sentivo il sindaco di Torino che anche lui ha difficoltà”. “Il trasporto pubblico è la via per risolvere le questioni di inquinamento ambientale, ma va finanziato di più dal governo - ha ribadito - . Capisco le difficoltà ma se si vuole incentivare lo sviluppo del tpl bisogna fare bene i conti sulle risorse a disposizione”.

L'aumento scatterà dal 9 gennaio 2023

Scatterà il 9 gennaio, solo su biglietti singoli e titoli occasionali e settimanali, l’adeguamento Istat per il trasporto pubblico locale milanese. Resta invariato il prezzo degli abbonamenti urbani mensili e annuali, così come le agevolazioni previste dal Comune di Milano. Lo fa sapere palazzo Marino.

Le nuove tariffe

Il biglietto ordinario Atm (ovvero Mi1 – Mi3, valido per viaggiare a Milano e in tutti i comuni compresi nella zona tariffaria Mi3) passerà da 2 a 2,20 euro; il carnet dieci corse da 18 euro a 19,50 euro; il giornaliero da 7 a 7,60 euro; il biglietto valido per tre giorni da 12 a 13 euro.

Non subiranno alcuna variazione i prezzi degli abbonamenti urbani mensile e annuale: tra gli altri, ad esempio, rimarrà a 39 euro quello ordinario mensile e a 330 euro quello ordinario annuale. I biglietti acquistati con la vecchia tariffa saranno validi per 60 giorni dopo l’entrata in vigore dell’adeguamento tariffario, quindi fino al 10 marzo 2023.

L’aumento dei titoli di viaggio occasionali e settimanali è stato deliberato dall’Agenzia di Bacino lo scorso 26 agosto, ma l’Amministrazione comunale ha deciso di non procedere all’adeguamento tariffario fino alla fine del 2022, compensando con fondi propri le perdite del sistema.

L'assessora alla Mobilità Arianna Censi

“L’adozione di questo provvedimento – spiega Arianna Censi, assessora alla Mobilità – ha comportato per il Comune un notevole sforzo per il reperimento di risorse straordinarie. Purtroppo la manovra tariffaria non è più rimandabile, soprattutto per il costante impegno economico profuso per la realizzazione di nuove linee metropolitane, a fronte del quale non interviene un adeguato incremento di risorse da parte dei trasferimenti regionali”.

"I fondi nazionali erogati dalla Regione Lombardia sono diminuiti"

"Nel corso degli ultimi dodici anni il numero dei chilometri di servizio di trasporto pubblico è aumentato notevolmente, nello stesso periodo i fondi nazionali erogati dalla Regione Lombardia sono diminuiti - evidenzia palazzo Marino -. Si è passati da 287,5 milioni di contributi nel 2011 – quando ancora non erano stati realizzati i prolungamenti della M3 da Maciachini a Comasina (+ 3,9 km), della M2 da Famagosta ad Assago (+ 4,8 km) e non erano ancora in servizio la M5 (+ 12,6 km) e la M4 (+ 5,4 km) – agli attuali 262,7 milioni. Si tratta di 24 milioni e 800mila euro in meno, a fronte di quasi 27 km in più di solo trasporto sotterraneo. Le proiezioni prevedono che nel 2024, quando sarà terminata la M4 con i suoi 15 km, le risorse destinate al Comune di Milano diminuiranno ancora arrivando a 260,3 milioni".

"Il Comune di Milano - si legge ancora nella nota di Palazzo Marino - da tempo interviene con fondi propri per sostenere il costo del trasporto pubblico locale e promuoverne l’utilizzo. Il regolamento del Sistema Tariffario Integrato del Bacino di Mobilità di Milano-Monza Brianza, noto come STIBM, prevedrebbe un costo di 43,5 euro per il mensile ordinario, 400 euro per quello annuale. La riduzione a 39 euro per il mensile e a 330 euro per l’annuale è possibile grazie al contributo dell’Amministrazione comunale che compensa i costi anche per i non residenti a Milano.

Le attuali agevolazioni sugli abbonamenti urbani

Attualmente sono circa 444mila coloro che usufruiscono di agevolazioni sugli abbonamenti urbani. Di questi, oltre 160mila sono giovani under 27 (che possono beneficiare dell’abbonamento mensile a 22 euro e annuale a 200 euro), circa 66mila sono gli over 65 (di cui oltre 11mila con abbonamento gratuito per Senior con Isee inferiore ai 16mila euro e i restanti con tariffe agevolate che variano da 16 a 30 euro per i mensili e da 170 a 300 euro per gli annuali), mentre circa 37mila sono quelli con Isee inferiore ai 6mila euro (con abbonamento annuale a 50 euro). Altre agevolazioni riguardano l’abbonamento per famiglie con tre o più figli a carico, il cui costo annuale per i genitori è di 165 euro".

Il confronto con le altre città europee

L'Amministrazione evidenzia anche che "se si analizza la situazione del costo del biglietto del trasporto pubblico in Europa, Milano risulta tra le città con le tariffe più basse. Al di sotto dei 2 euro c’è solo Lione, che ha quattro linee metropolitane, il biglietto a 1 euro e 90 centesimi e i bambini viaggiano gratis fino ai 4 anni (non fino ai 14 come a Milano). Costano però di più gli abbonamenti: 66 euro quello mensile e 730 euro quello annuale.
Il biglietto a Vienna, che ha come Milano cinque linee di metropolitana, costa 2,4 euro e vale solo per il singolo viaggio (e non per 90 minuti), mentre l’abbonamento mensile arriva a 51 euro. In questo caso i bambini viaggiano gratis fino ai 6 anni.

A Barcellona, che può contare su 12 linee di metropolitana, il biglietto costa 2,4 euro e vale una sola corsa, mentre i bambini sopra i 4 anni pagano. A Berlino, con 9 linee, i bambini pagano a partire dai 7 anni e il biglietto è di 3 euro, con un costo dell’abbonamento annuale più del doppio di quello milanese: 761 euro.
Ad Amburgo e a Monaco, la prima con quattro linee di metropolitana e la seconda con sei linee, il biglietto singolo costa 3,5 euro e gli abbonamenti annuali vanno dai 548 euro per la prima a 709 per la seconda. A Londra, con 12 linee di metropolitana, il biglietto singolo costa 5,6 euro, l’abbonamento mensile 169 euro e l’annuale 1.750, più di cinque volte rispetto a quello milanese".

“È assolutamente necessario rivedere la ripartizione del Fondo Nazione dei Trasporti – aggiunge l’assessora Censi – perché non è equo e non sostiene, anzi penalizza, chi continua a fare investimenti sul miglioramento delle linee. Certamente non avremmo voluto procedere con l’adeguamento, ma al nostro appello non hanno risposto né la Regione Lombardia né il Governo. Siamo coscienti delle difficoltà derivate dalla crisi economica e per questo abbiamo scelto di non caricare il sovrapprezzo derivato dall’aumento Istat sugli abbonamenti, così da tutelare chi sceglie quotidianamente i mezzi pubblici. Per il futuro chiediamo al nuovo ministro dei Trasporti che si possa riaprire subito un dibattito sulla riprogrammazione delle risorse in base ai chilometri di trasporto pubblico erogati”.

Sardone della Lega: "Un bel pacco di Natale per i cittadini"

Ecco il pacco di Natale per i milanesi confezionato dal Comune di Milano e da Atm: il rincaro del singolo biglietto da 2 euro a 2.20, il giornaliero da 7 a 7.60, il carnet valido tre giorni da 12 a 13, il carnet da dieci viaggi da 18 a 19.50. I paladini dell’ambientalismo specializzati in guerra alle auto, per incentivare la mobilità sostenibile aumentano il costo del trasporto pubblico: siamo alla follia. La scelta del Comune è a dir poco dannosa perché punisce la fascia più debole della popolazione e soprattutto non è giustificata dalla portata della rete metropolitana, per nulla paragonabile a quella delle altre metropoli europee.

Perché la sinistra non pensa a contenere l’evasione sulle metro e sui mezzi di superficie anziché alzare il costo del biglietto? Perché gli onesti devono pagare in tutti i sensi anche per chi salta il tornello e viaggia gratis? Noi andiamo avanti nella nostra battaglia con la nostra raccolta firme per dire “no” agli aumenti Atm, a dimostrazione di come questo sia un tema molto sentito tra la cittadinanza milanese e non solo, considerate le migliaia di pendolari che ogni giorno raggiungono la nostra città a bordo dei mezzi”. Così Silvia Sardone, europarlamentare e commissario cittadino milanese della Lega.

Giungi (Pd): "L'aumento è responsabilità della Regione"

"Il biglietto del tram aumenterà di 20 centesimi a gennaio. La responsabilità è di Regione Lombardia che non hai mai adeguato, come avrebbe dovuto, i fondi per il traposto pubblico milanese, nonostante 2 nuove linee della metropolitana aperte e ingenti investimenti in una nuova flotta di mezzi di superficie ecologici. Personalmente avrei condotto una battaglia molto più incisiva contro tale ingiustizia, e, nel mio piccolo, ci ho provato (anche le modalità di comunicazione dell'aumento sui mass media e non in commissione o consiglio comunale non mi sono piaciute per nulla). Ma se Pierfrancesco Majorino vincesse le elezioni regionali sono sicuro che il trasporto pubblico dei Comuni lombardi e quello su rotaia regionale diventerebbero finalmente una priorità, cui garantire attenzione e fondi adeguati". Lo dichiara Alessandro Giungi, consigliere comunale PD.

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