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Arrivato Burian giornate sotto zero per il Milanese

La giornata più fredda appare al momento quella di martedì 27. Nel Milanese sono previste temperature comprese tra i -6 gradi e lo zero.

Arrivato Burian giornate sotto zero per il Milanese
Attualità 25 Febbraio 2018 ore 08:37

Arrivato Burian giornate sotto zero per il Milanese.

Arrivato Burian giornate sotto zero per il Milanese

A partire da oggi, domenica 25 febbraio una massa di aria gelida proveniente dall’Artico invaderà gradualmente l’Europa centro-occidentale e parte del Mediterraneo. Darà inizio ad una fase invernale acuta e anomala, caratterizzata da temperature fortemente inferiori alla media climatologica anche sulla Lombardia. Lo comunica l’Arpa Lombardia in un comunicato inviato alla Sala operativa della Protezione civile regionale.

Ecco quanto freddo farà

L’ingresso dell’aria gelida sulla nostra regione sarà accompagnato, in tutta la giornata di domenica, da raffiche di vento da est e possibilità di veloci e deboli nevicate, specie sui rilievi alpini. Le temperature subiranno un brusco calo di circa 5-7°C rispetto a ieri. I valori massimi in pianura saranno prossimi ai 3°C che verranno registrati a inizio giornata. I valori minimi a fine giornata diffusamente inferiori agli 0°C. Tra lunedì e mercoledì i valori termici durante la notte e al primo mattino si assesteranno diffusamente intorno ai -10/-5°C sulle zone pianeggianti. Sulle Alpi sono previsti valori localmente intorno a -15°C a 1.000 metri di quota.

Martedì la giornata più fredda

La giornata più fredda appare al momento quella di martedì 27. Nel sud Milano sono previste temperature comprese tra -6 e lo 0°C. Questi valori, specialmente negli estremi minimi, potrebbero risultare anche inferiori di qualche grado a seconda delle condizioni locali di copertura nuvolosa.  L’anomalia fredda durerà con buona probabilità almeno fino a domenica 4 marzo. Tuttavia, un lieve rialzo delle temperature sarà possibile da giovedì 1 marzo, quando aria relativamente più mite atlantica potrebbe scalzare gradualmente l’aria gelida preesistente, provocando però possibili "nevicate da addolcimento".