Ambulatori dei medici di base nei quartieri delle case popolari

Ordine del giorno, nell’ambito del bilancio di previsione 2021-2023, di cui è prima firmataria Carmela Rozza.

Ambulatori dei medici di base nei quartieri delle case popolari
Attualità 04 Gennaio 2021 ore 08:48

Ambulatori dei medici di base nei quartieri delle case popolari.

Ambulatori dei medici di base nei quartieri delle case popolari

MILANO – Un impegno che Regione Lombardia si è presa approvando un ordine del giorno, nell’ambito del bilancio di previsione 2021-2023, di cui è prima firmataria Carmela Rozza, consigliera regionale del Pd. “In questo modo la Giunta dovrà trovare quanto prima spazi adatti all’apertura di ambulatori di medici di medicina generale associati nei quartieri di edilizia popolare, spesso abitati da moltissimi cittadini fragili, soprattutto anziani, che necessitano di un’assistenza costante e vicina. Questo a fronte del fatto che in Lombardia mancano 573 medici di base, 220 a Milano Metropolitana e 56 in città, la maggior parte nelle periferie”, spiega la consigliera dem.

Le parole della consigliera Rozza

“L’istituzione di una rete diffusa di ambulatori di medicina generale, in forma associata e con la presenza di infermieri di comunità, è il caposaldo di una medicina territoriale di prevenzione e cura, che ha rivelato tutta la sua debolezza e le sue carenze con l’emergenza Covid – continua Rozza –. Gli spazi per la medicina di territorio possono essere recuperati nei quartieri di edilizia popolare pubblica che spesso hanno locali vuoti da recuperare”.

In questo senso, Regione Lombardia ha avviato, in fase sperimentale, centri di vaccinazione nelle periferie, ovvero “un intervento spot, che non basta – insiste Rozza –. La necessità è quella di fare interventi strutturali, sostenuti dal decreto del Governo del 19 maggio scorso che stanzia risorse per la medicina di territorio. Per questo abbiamo chiesto e ottenuto dalla Regione di verificare la possibilità di trovar spazio a questi servizi, che possono costituire un punto di riferimento sia per i cittadini delle periferie che per tutta la comunità cittadina, ristrutturarli e emanare bandi per destinarli in comodato d’uso ai nuovi medici di base che decidano di associarsi fra loro”.

Esenzione bollo per alcune categorie

Durante la discussione del bilancio, inoltre, la consigliera Pd ha sottoscritto e approvato, assieme ai colleghi, l’emendamento della maggioranza che prevede l’esenzione dal bollo auto per il 2021 per i taxi, gli ncc e i bus turistici. “Lo abbiamo condiviso e votato perché in un momento di grave difficoltà esentare queste categorie dal bollo auto è doveroso da parte della Regione, anche se non cambierà certo la vita a nessun operatore”, conclude Rozza.

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