Negli ultimi giorni gli interventi sugli alberi di via Aldo Moro hanno acceso il dibattito pubblico a Trezzano. A fare chiarezza è l’assessore all’Ambiente e alla Pubblica istruzione, Mattia Di Bisceglie, che ricostruisce il contesto e le motivazioni alla base delle operazioni in corso.
L’assessore Di Bisceglie spiega le scelte su potature e abbattimenti in un post sui social
TREZZANO SUL NAVIGLIO – Secondo l’Amministrazione comunale, quanto sta avvenendo oggi non è il risultato di decisioni improvvise, ma l’effetto di anni di gestione non strutturata del verde urbano. Una situazione che, ricorda l’assessore, “che ha presentato il conto nel luglio 2023 con la caduta di centinaia di alberi in tutta la città”.
Gli abbattimenti di circa 100 alberi: ecco perchè
L’obiettivo dichiarato è ora quello di avviare una gestione programmata e di lungo periodo. Nel corso del 2025, spiega Di Bisceglie, sono stati abbattuti circa 100 alberi risultati morti o gravemente malati, mentre oltre 400 esemplari sono stati sottoposti a potature, per un investimento complessivo superiore ai 100 mila euro. Nessun albero sano, viene precisato, è stato rimosso lo scorso anno.

Programmazione 2026, rimozione e 70 piantumazioni previste
Per il 2026 il piano – spiega ancora l’assessore – prevede uno stanziamento di circa 250 mila euro tra potature programmate e manutenzioni straordinarie. È inoltre prevista la rimozione di meno di dieci alberi sani, esclusivamente per motivi tecnici e di sicurezza, come nei casi in cui le piante abbiano inglobato lampioni o danneggiato strade e marciapiedi. A compensazione, verranno piantumati oltre 70 nuovi alberi, con un rapporto di uno a sette rispetto agli abbattimenti.
La situazione specifica degli alberi in via Aldo Moro
Il caso specifico di via Aldo Moro rientra proprio in questo quadro. “In Consiglio comunale, sottolinea l’assessore, ho spiegato chiaramente che in alcune situazioni la potatura non è sufficiente: quando un albero cresce a pochi centimetri da un lampione e lo ingloba completamente, la luce viene annullata e la sicurezza compromessa. In quei casi le alternative tecniche sono due, modificare il lampione o intervenire sull’albero”.

Approvata all’unanimità la mozione “Liberiamo la luce” presentata dall’opposizione
Sul tema si è espresso anche il Consiglio comunale, che ha approvato all’unanimità la mozione “Liberiamo la luce”, presentata dall’opposizione, impegnando formalmente l’assessorato ad affrontare queste criticità. Un atto che, sottolinea Di Bisceglie, l’amministrazione intende rispettare.
Il nuovo indirizzo prevede criteri più rigorosi anche per le future piantumazioni: “La vera follia urbanistica è stata piantare alberi a 30 cm dai lampioni, senza alcuna valutazione su radici, chiome, altezze e interferenze con i servizi pubblici”, per questo in futuro ogni intervento sarà valutato da un agronomo, con specie scelte in base agli spazi disponibili e collocate in aree idonee alla crescita, evitando interferenze con infrastrutture e servizi pubblici.

L’obiettivo, conclude l’amministrazione, è restituire a Trezzano una gestione del verde improntata a sicurezza, competenza e pianificazione, riconoscendo il patrimonio arboreo come una risorsa da tutelare con scelte consapevoli e strutturate.