Attualità
pace nel mondo

A Rozzano si sforna il "Pane del Mondo", simbolo di pace e abbraccio tra i popoli

Le parole di Massimo Ciatti: “Con i miei colleghi ho scelto i componenti naturali e deciso la forma per creare un abbraccio virtuale dei popoli in questo momento difficile, caratterizzato da assurde guerre”.

A Rozzano si sforna il "Pane del Mondo", simbolo di pace e abbraccio tra i popoli
Attualità Rozzano, 11 Aprile 2022 ore 14:59

Un simbolo di pace e unione rappresentato dal pane di Massimo Ciatti e lo staff della storica panetteria Cecconello.

A Rozzano si sforna il "Pane del Mondo"

ROZZANO - Il Pane del Mondo, simbolo di unione e pace tra i popoli, è prodotto dalle abili mani dei panificatori cittadini. È una grande treccia a 5 filoni creata per rappresentare i 5 continenti e simboleggiare l'abbraccio tra i popoli.

La lavorazione del "Pane del Mondo"

Massimo Ciatti e lo staff della storica panetteria Cecconello sono al lavoro per impastare e sfornare il prodotto artigianale, voluto dall'associazione panificatori di Milano presentato alla ConfCommercio e fino al 12 aprile alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano. Infaticabili nel loro mestiere, Massimo Ciatti e Davide Cecconello hanno cominciato, come ogni mattina, alle due di notte a impastare gli ingredienti e infornare le 40 trecce dove ogni continente è caratterizzato da particolari ingredienti.  Per l’Asia riso e curcuma, per le Americhe il pomodoro, per l’Oceania la clitoria e l’uvetta, per l’Europa grano duro e noci e per l’Africa il cacao.

“Con i miei colleghi ho scelto i componenti naturali – spiega Massimo Ciatti – e deciso la forma per creare un abbraccio virtuale dei popoli in questo momento difficile, caratterizzato da assurde guerre”. Lo staff dei panificatori che ha ideato il “pane del mondo”, oltre a Ciatti sono Valerio Belverato, Patrick Zanesi, Loris Moia,Carla Citton e il presidente Matteo Cunsolo. Nella storica panetteria cittadina, che festeggerà il prossimo anno i 50 anni di attività, Davide Cecconello e la moglie Stefania portano avanti una tradizione familiare iniziata dal padre Giuseppe e dalla moglie Grazia, entrambi in pensione, un punto di riferimento per la qualità e l’eccellenza dei prodotti artigianali.

3 foto Sfoglia la gallery