Attualità
Nel quartiere Manzoni

A Buccinasco il murale per il presidente partigiano Sandro Pertini

In occasione del 25 aprile, il writer Mario Jin del collettivo We Run The Streets ormai celebre a Milano e hinterland per i progetti di arte su muro, ha svelato il suo ultimo capolavoro.

A Buccinasco il murale per il presidente partigiano Sandro Pertini
Attualità Buccinasco, 27 Aprile 2021 ore 11:27

A Buccinasco il murale per il presidente partigiano Sandro Pertini.

A Buccinasco il murale per il presidente partigiano Sandro Pertini

BUCCINASCO – La bandiera tricolore ha avvolto il murale per quasi due giorni. Nessuno l’ha toccata, e non era così scontato. Anche perché il quartiere Manzoni sta tornando a rinascere negli ultimi anni.

La scelta del quartiere Manzoni

Prima molto periferico, nonostante sia a due passi dal Comune, preso d’assalto da bande di ragazzini incivili e vandali. Piano piano, e ancora con tante difficoltà, l’area sta riprendendo vita, grazie al piano di riqualificazione urbana iniziato con l’installazione di giochi e gazebo, con l’intitolazione del Giardino dei Giusti e, in ultimo, il grande murale che raffigura il presidente partigiano Sandro Pertini.

L'ultimo capolavoro del writer Mario Jin inaugurato il giorno della Liberazione

In occasione del 25 aprile, il writer Mario Jin del collettivo We Run The Streets ormai celebre a Milano e hinterland per i progetti di arte su muro, ha svelato il suo ultimo capolavoro. Un successo annunciato: sua la mano che ha ritratto Ennio Morricone, che ha raffigurato Rita Levi Montalcini sul muro della scuola, che ha ridato vita all’immortale Giancarlo Siani. Anche questa volta l’artista è riuscito a far emozionare. Il Tricolore ha avvolto il murale per svelarlo alla città in occasione della cerimonia della Liberazione: una festa contenuta, per le norme anti covid, ma partecipata, anche da casa, con la diretta Facebook.

Una cerimonia purtroppo contenuta a causa delle restrizioni anti covid

Nessuno ha toccato quella bandiera che copriva il volto di Pertini. Il sindaco Rino Pruiti ha parlato di memoria, i ragazzi del Consiglio comunale dei giovani hanno ribadito il concetto di impegno, di desiderio e volontà di “non dimenticare chi si è sacrificato per noi”. Il presidente dell’Anpi Buccinasco Gerardo Becce ha evidenziato un concetto che colpisce: “La memoria non deve essere archeologia, ma testimonianza ogni giorno”. Archeologia, come fossili sepolti. Il senso della Resistenza e della Liberazione non può essere sepolto. Vive e sopravvive, in mezzo a odio, rabbia, egoismi, discriminazioni.

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C’era Alberto Schiavone (M5S) e l’onorevole Emanuele Fiano, tra i sostenitori della creazione del Giardino dei Giusti a Milano e presente a Buccinasco per inaugurare le nuove targhe ai Giusti: Piersanti Mattarella, ucciso da Cosa nostra nel 1980. Il ciclista Gino Bartali che nascondendo nel telaio i documenti falsi salvò centinaia di ebrei in fuga. Irena Sendler, protettrice di migliaia di bambini destinati ai campi di concentramento. Testimonianza, impegno. Riconoscenza.

L'intervento del sindaco Pruiti e del presidente Retake Ciociola

“Il valore della parola grazie, non va dimenticato – ha sottolineato il sindaco Pruiti –. Grazie a chi si è battuto per noi, per la nostra libertà. Una gratitudine che deve trasformarsi in valore, impegno, sacrificio”. Poi, la bandiera intatta svela il murale del presidente partigiano sul manufatto di E-distribuzione. “Il Tricolore è ancora qui. Mi avevano messo in guardia, dicendo che avrebbe fatto una brutta fine – ha raccontato Lorenzo Ciociola, presidente di Retake Buccinasco, promotore dell’iniziativa del murale, insieme ad altri che verranno realizzati in città –. Abbiamo voluto correre un rischio e la bandiera è ancora qui.

Un simbolo che non muore mai

Il presidente Pertini sorride, ci saluta. Simbolo di questo giorno e testimonianza per il futuro. Siamo convinti che il colore sia cultura e oggi, 25 aprile, è anche memoria autentica”. Quella bandiera ha sfidato i vandali, l’inciviltà, il desiderio di chi vuole solo veder fallire il mondo e distruggere. La bandiera, anche quella, ha resistito.