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Si è conclusa la tre giorni de la Milanesiana a Livigno

Il festival itinerante ideato da Elisabetta Sgarbi ha fatto tappa nel Piccolo Tibet, con appuntamenti dedicati a: cinema, economia, filosofia, letteratura, musica, scienza e molto altro

Si è conclusa la tre giorni de la Milanesiana a Livigno
Altro 02 Agosto 2022 ore 10:00

Dal 25 al 27 Luglio, Livigno è stato il palcoscenico della 23ª edizione de La Milanesiana, il più grande festival itinerante, ideato e diretto da Elisabetta Sgarbi, uno degli appuntamenti tra i più interessanti e di maggiore spessore artistico e culturale a livello nazionale ed internazionale.

La Milanesiana ha fatto tappa a Bormio e Livigno

La tappa di Livigno è stata preceduta da tre giorni di incontri e manifestazioni culturali a Bormio: dal 21 al 24 luglio si è animata con dialoghi tra artisti e professionisti provenienti da tutto il mondo, come Francesco Tricarico, Vittorio Sgarbi, Marco Lodola, Michael Cunningham, Nuccio Ordine, Enrico Rotelli, Federica Pellegrini, Stefano Barigelli, Paolo Fresu, Gene Gnocchi e Marco Posani.

La prima serata Livignasca è stata aperta come di consueto da Elisabetta Sgarbi, e dall’ Assessore alla Cultura e Turismo di Livigno, Sharon Zini che ha dichiarato:

“Cultura: uno strumento necessario per ripartire, ma anche un pilastro fondamentale da affiancare al turismo in un nuovo modello di sviluppo. Eventi culturali dello spessore de La Milanesiana riescono a riflettere perfettamente l’anima vivace della località, arricchiscono la nostra offerta turistica. Ringrazio la Dott.ssa Sgarbi per averci scelto come palcoscenico – il più alto, a 1.816 metri d’altezza – di questo grande festival itinerante!”

La prima serata nel piccolo Tibet

“Alice canta Battiato” è stato il primo evento che ha dato il via alla kermesse che ha coinvolto il Piccolo Tibet. Elisabetta Sgarbi ha aperto la serata del 25 Luglio, con la sala del Cinelux al gran completo, tra cui anche Paola Romerio Bonazzi, Assessore alla Cultura di Bormio, a testimonianza dell’unione delle due località valtellinesi. L’ideatrice del festival ha ricordato Franco Battiato definendolo “un amico de La Milanesiana”: è stato proprio lui, infatti, a disegnare la rosa che da 23 anni è il simbolo iconico del festival.

Alice, cantautrice, pianista e compositrice italiana, ha scelto personalmente la località di Livigno per esibirsi in ricordo dell’artista e amico, con il quale ha collaborato dagli inizi degli anni ’80. Ad accompagnarla con il pianoforte è stato Carlo Guaitoli che ha sempre seguito il lavoro di Battiato nelle sue produzioni sia concertistiche che discografiche. La performance ha dato spazio all’interno repertorio di Battiato: dalle canzoni dei primi anni, a quelle scritte per la stessa Alice, come “Il vento caldo dell’estate”. Riguardo a questa canzone, Alice ha raccontato:

“Gli avevo chiesto di scrivere per me una canzone che dipingesse le ombre che lascia il sole sul terreno… Lui mi rispose: ‘Alice, sai che per fare una canzone così bisogna essere in un certo stato emozionale, ti farò sapere se riuscirò a fare qualcosa’. Tre giorni dopo mi ha chiamato facendomi ascoltare al telefono, come era suo solito, la canzone che aveva scritto per me: era Capo Nord.”

L’esibizione è poi proseguita con canzoni come “Per Elisa” – vincitrice del Festival di Sanremo nel 1981 -, “La Cura”, “La Canzone dell’Amore” ed infine “I treni di Tozeur”, con cui si erano presentati all’Eurovision nel 1984. La serata, apprezzata da tutto il pubblico presente in sala, si è conclusa con il “ballo della rosa” che ha coinvolto Sharon Zini (Assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Livigno), il Sindaco di Livigno Remo Galli, Alice e il pianista Carlo Guaitoli.

Ospiti le sorelle D'Avena

Il 26 Luglio, invece, Plaza Placheda ha accolto tantissimi ospiti grandi e piccini: erano tutti in attesa dell’incontro tra le sorelle Cristina D’Avena, l’inconfondibile voce di moltissime sigle di cartoni animati, e Clarissa D’Avena, addetta stampa e manager nel mondo dello spettacolo. In seguito ai saluti di apertura di Elisabetta Sgarbi, lo scrittore Enrico del Buono ha moderato il talk delle due sorelle, che hanno ripercorso la propria infanzia, raccontando aneddoti ma anche il rapporto attuale, che si è creato con il passare del tempo, fino a diventare in simbiosi. Entrambe con la passione del canto, prendono parte al coro dell’Antoniano, ma solo Cristina ha poi reso questa passione il proprio lavoro.

In seguito al dialogo, Cristina D’Avena si è esibita insieme ai Gem Boy: la performance, con una scaletta di 22 canzoni, ha creato un clima festoso nella piazza, dove gli adulti e i più piccoli hanno ballato fino all’ultima canzone.

L'ultima serata

La serata del 27 Luglio è stata dedicata all’attualità politica e imprenditoriale. Subito dopo i consueti saluti iniziali di Elisabetta Sgarbi, Francesca Masiero, presidente di pba S.p.A., ha raccontato la sua esperienza imprenditoriale legata al mondo femminile: il board della sua azienda è composto al 90% da donne, scelte durante una ricerca genderless di persone altamente qualificate che potessero portare benefici alla sua azienda. In seguito, il giornalista e autore statunitense Alan Friedman ha letto un suo testo, scritto nei giorni precedenti, e focalizzato sulla società occidentale, sempre più esposta a una propaganda populista. È stato poi il momento del dibattito tra le due figure, moderato dal giornalista Paolo Conti, in cui sono stati ripresi i temi di politica, attualità e imprenditoria.

Una volta terminato il dialogo, Davide Toffolo, frontman del gruppo Tre Allegri Ragazzi Morti, ha cantato alcune canzoni del suo repertorio, seguite poi da una performance di Extraliscio. I due cantanti hanno poi duettato interpretando “Bianca Luce Nera”, canzone scritta dalle due band e che è stata presentata a Sanremo 2021. L’ultima serata valtellinese de La Milanesiana si è conclusa con saluti finali e il consueto “ballo della rosa”, che ha visto sul palco tutti i protagonisti dell’ultimo appuntamento.

“Spero sia un arrivederci con Livigno! Il festival prosegue spostandosi a Venezia, dove saremo da domani con una mostra di Ignazio Stern, pittore austriaco che molto ha lavorato in Italia, e la collezione privata del suo più grande collezionista: Vittorio Sgarbi. A seguire ci sarà un concerto di chitarra di Renato Caruso, vincitore del Leone d'Argento a Venezia, intitolato ‘Da Pitagora a Touring, un viaggio tra filosofia scienza e musica’. Vi aspettiamo!” ha concluso Elisabetta Sgarbi.